Grignone: Porta di Prada

Domenica la destinazione della gita dell’Alpinismo Giovanile del Cai Asso era il Grignone ed in particolare il rifugio Bogani.

Era dallo scorso Luglio che non salivo più sulle pendici del Grignone, la Grigna settentrionale, ed è stato bello accompagnare i ragazzi della nostra sezione. L’ultima volta ero arrivato al Grignone a piedi partendo da Como (vedi Flaghéé III) mentre domenica abbiamo formato una piccola carovana di macchine che ha quasi circunavigato la montagna attraversando la Valsassina e salendo poi da Perlasco fino ad Esino lario ed al Cainallo.

Nonostante un po’ di foschia il tempo era buono ed era curioso ritrovarsi dall’altra parte del lago osservando il Moregallo, i Corni o il Cornizzolo, montagne che frequento quasi tutti i giorni e da cui solitamente ammiro proprio le bellissime Grigne.

Cuore dell’escursione è stata l’arco naturale che forma la famosa Porta di Prada, una formazione rocciosa di grande effetto formatasi in tempi remotissimi e probabilmente un residuo del complesso di grotte che caretterizza tutta l’area.

Sotto l’arco si è tenuta una piccola lezione sull’origine delle Grigne spiegando ai ragazzi come la roccia calcarea che la caratterizza abbia origine sedimentaria e sia stata prodotta dall’orogenesi alpina. Inoltre si è spiegato loro come durante l’era Quaternaria tutta l’area del bacino dell’Adda e del Mera ospitasse l’enorme ghiacciaio che ha poi dato origine al bacino orientale del Lago di Como, alla Vallassina ed alle altre valli laterali.

Passando dal Rifugio Bogani abbiamo effettuato un percorso ad anello che ha permesso ai ragazzi di osservare la Cresta di Biancoformia e gran parte dei versanti nord-est che non sono visibili dalla Vallassina. Una bella gita su un percorso abbastanza elementare, non troppo impegnativo ma sicuramente molto panoramico e coinvolgente.

Curiosità: La porta di Prada è visibile in lontanza anche osservando dalle nostre sponde o dalle nostre montagne che si affacciano sul lago. La cavità è posta perpendicolarmente al nostro punto di osservazione ma durante il pomeriggio, quando il sole comincia a calare ad occidente, è possibile distinguere la Porta di Prada e l’ombra “forata” che proietta sul fianco della montagna.

Davide Valsecchi

 

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