Generazione Settantesimo

Sabato sera il CAI Asso festeggiava i suoi 70 di storia. Nella sala del teatro Pio XI, dedicata al Papa alpinista cresciuto tra i Corni di Canzo e le pareti del Monte Rosa, si sono ritrovati i soci della sezione per celebrare l’anniversario di fondazione. Foto, video, ricordi, una tradizione per la montagna che nel tempo ha unito gli alpinisti di tutta la Vallassina. Una serata speciale a cui, per l’occasione, ha partecipato anche Vincenzo Torti, il Presidente Generale del Club Alpino Italiano, il “gran capo” a livello nazionale.

Confesso che è stato un piacere incontrarlo e scambiarci due chiacchiere: la “sede centrale”, che spesso alle piccole ed agguerrite sezioni come la nostra appare una realtà “lontana”, sabato sera è parsa davvero più “vicina”, più importante. Anzi, poter mostrare ad una simile carica nazionale la nostra storia, i suoi volti ed i suoi racconti, è stato un ulteriore motivo d’orgoglio.

Immagini, spesso sbiadite, scorrevano sullo schermo del teatro riportando tutti noi al cospetto dei padri fondatori, degli amici scomparsi, dei compagni di oggi a volte lontani. Una festa di “compleanno” capace di unire tutti sotto un’unica bandiera, un gagliardetto che in settantanni di storia ha primeggiato sulle cime italiane e spesso del mondo. Un gagliardetto che è stato presente nei momenti di momenti di gioia, di trionfo ma anche di cordoglio, di solidarietà e caparbia dedizione.

Sabato sera era davvero bello essere del CAI Asso, sentirsi parte della sua storia. Sabato è stata una grande festa ma i festeggiamenti forse più veri, quelli più importanti per il futuro, credo siano avvenuti Domenica: il tributo alla nostra sezione è stato fatto anche in montagna, con i suoi membri più giovani e più promettenti. Tre giovanissimi, accompagnati dal Presidente e da un pugno di veterani, hanno festeggiato i settantanni della sezione insieme alla loro “prima volta” in Grignetta con una salita tutt’altro che banale.

Dai Resinelli hanno infatti percorso la celebre Direttissima, la visionaria linea tracciata da Eugenio Fasana nel 1911, che risale fino al Colle Valsecchi attraverso i canali e le più famose e note guglie della Grignetta. Dal Colle Valsecchi si sono avventurati nel selvaggio ambiente dello Scarrettone raggiungendo la Bocchetta di Giardino e la linea della Traversata Alta. Quindi su per il canale Federazione, fino alla cima della “Sentinella”. Un lungo ed impegnativo percorso che i tre giovani, tra cui una sorridente ragazza, hanno affrontato con sicurezza muniti di imbrago e doppia lounge. Un lungo ed impegnativo percorso che ha fatto della loro “prima volta” un intenso periplo attorno alla celebre montagna ed ai suoi differenti aspetti, fin sulla sua vetta.

Dalla cima, disertando l’affollata Cermenati, il gruppo ha fatto rientro al Pian dei Resinelli scendendo lungo il panoramico e severo Sentiero dei Camosci. Nonostante la loro giovane età, Davide, Marco ed Aurora, hanno così festeggiato i settantanni della loro sezione affrontando una salita degna di escursionisti esperti, tanto per l’impegno fisico quanto per le difficoltà tecniche di un ambiente tanto severo e grandioso.

Il passato diviene lo slancio per il futuro: ad un vecchio, caparbio e glorioso alpinista settantenne non si potrebbe chiedere di più! Buon compleanno Cai Asso!

Davide “Birillo” Valsecchi
Nostromo dei Tassi del Moregallo, Veterano del Cai Asso.

%d bloggers like this: