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	<title>Cima-Asso.it &#187; Arte</title>
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	<description>Davide Valsecchi Adventure Blog</description>
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		<title>Sfolgoranti diavoli danzanti</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Oct 2011 11:21:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide "Birillo" Valsecchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Pina]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo scorso anno, mentre ero in Africa, scrissi un breve racconto dedicato allo Shetani Popobawa, una temutissima presenza maligna della tradizione Zanzibarina. In risposta a quell&#8217;articolo conobbi Mauro Pina, un giovane artista canzese: a volte serve davvero prendere la rincorsa &#8230; <a href="http://www.cima-asso.it/2011/10/sfolgoranti-diavoli-danzanti/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://lh5.googleusercontent.com/-JUi3VdapQYU/To18tGzXSLI/AAAAAAAAQr4/g5NW8FuxM8c/s800/black25.JPG" alt="" width="640" height="312" /></p>
<p>Lo scorso anno, mentre ero in Africa, scrissi un breve racconto dedicato allo <a title="Lo Shetani Popobawa" href="http://www.cima-asso.it/2011/02/lo-shetani-popobawa/" target="_blank">Shetani Popobawa</a>, una temutissima presenza maligna della tradizione Zanzibarina. In risposta a quell&#8217;articolo conobbi <strong>Mauro Pina</strong>, un giovane artista canzese: a volte serve davvero prendere la rincorsa addirittura dall&#8217;Africa per scoprire persone che normalmente ci vivono quasi accanto!!</p>
<p>Quello che mi colpì di Mauro furono i suoi quadri. Mauro infatti dipinge strane e curiose creature che paiono essere balzate dal fuoco per danzare in una notte buia e misteriosa. Spiritelli fantastici emersi da oscure ombre, terribili e spaventosi ma allo stesso tempo simpatici ed accantivanti.</p>
<p>Ero in Africa quando vidi una sua opera la prima volta e non potei che rimanerne affascinato: un&#8217; artista del mio paese, così lontano da quella realtà fatta di superstizioni e magie vodoo in cui mi trovavo, aveva saputo immaginare e ritrarre creature fantasiose tanto simili allo spirito del folclore locale. Ombre danzanti nei bagliori della notte!</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://lh5.googleusercontent.com/-wsKEWcOrx4g/To1_DGUzSMI/AAAAAAAAQsA/AoS3XxXqGtw/s800/black%25252029.JPG" alt="" width="640" height="273" /></p>
<p>Ieri Mauro, cho ho incontrato e conosciuto poi di persona ad una sua esposizione durante la <em>Notte Bianca di Erba</em>, mi ha scritto invitandomi all&#8217;inaugurazione di una sua mostra. Visto che i suoi lavori mi incuriosiscono e genuinamente mi divertono ho trovato giusto estendere l&#8217;invito anche a tutti voi.</p>
<p>La mostra si terrà da <strong>Sabato 15 ottobre</strong> a  <strong>Martedì 15 novembre</strong> presso <strong>L&#8217;ultimo Caffè</strong> in <strong>via Giulini a Como</strong> (<em>a fianco del libraccio</em>). L&#8217;<strong>inaugurazione</strong>, che si terrà sabato 15 Ottobre alle ore 19:oo, mi è parsa davvero interessante: gli amici di Mauro presenteranno infatti una lettura di brevi racconti fanstastici ispirati alle sue opere.</p>
<p>Bicchiere alla mano si potrà quindi studiare questi <em>&#8220;diavoletti danzanti&#8221;</em> ascoltando le loro misteriose e sfolgoranti storie. Bravo Mauro! Ci si vede a Como!</p>
<p>Davide Valsecchi</p>
<p>Per maggiori informazioni sui lavori di Mauro potete vistare il suo blog: <a title="Mauro Pina" href="http://artnotheresure.blogspot.com/" target="_blank">artnotheresure.blogspot.com</a></p>

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		<title>Como: città razionalista e metafisica</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Oct 2011 13:05:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide "Birillo" Valsecchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[marco brenna]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Monumento ai Caduti, la ex Casa Del Fascio, la Fontana di Piazza Camerlata, la Villa Amila a Tremezzo, la Casa del Balilla Giuseppe Sinigaglia, Il Circolo Cannottieri Lario, la Casa sul lago per un artista. Esempi comaschi della cosiddetta &#8230; <a href="http://www.cima-asso.it/2011/10/como-citta-razionalista-e-metafisica/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://lh4.googleusercontent.com/-tL-1xANLk6o/TocL3S1DanI/AAAAAAAAQqk/iS6IjhB1Pqc/s800/brenna.jpg" alt="" width="640" height="451" /></p>
<p>Il Monumento ai Caduti, la ex Casa Del Fascio, la Fontana di Piazza Camerlata, la Villa Amila a Tremezzo, la Casa del Balilla Giuseppe Sinigaglia, Il Circolo Cannottieri Lario, la Casa sul lago per un artista. Esempi comaschi della cosiddetta “Arte Pubblica”, quello specifico tipo di arte che, commissionata direttamente da un&#8217;autorità pubblica, non se ne sta al chiuso dei musei, ma fa bella mostra di sé all&#8217;aperto, tra le intemperie.</p>
<p>L&#8217;Arte Pubblica ha molto da dire sulla cultura e la storia di un popolo. Motivo di questa mostra è riportare al centro dell&#8217;attenzione l&#8217;opera in sé, per il suo valore artistico. Il monumento nudo e crudo, decontestualizzato. Non si tratta di una semplice replica su carta di opere d&#8217;Arte Pubblica, in qualche modo Marco Brenna le fa sue, le reinterpreta, dandogli un tono esistenziale, inquieto, metafisico.</p>
<p>E&#8217; interessante osservare come tutto quello che dovrebbe essere simbolo di progresso, di geometria, di funzionalità, sembri nei disegni di Marco Brenna assumere toni e tinte di fragilità e insicurezza. Quasi come se quelle costruzioni andassero disperdendosi nel bianco o nei colori pastello degli sfondi.</p>
<p>I monumenti appaiono svuotati, scheletri di se stessi, figure cariche di assenza. Le geometrie sembrano perdere la loro originale sicurezza, nelle sfumature e nei chiaroscuri della matita. Le gocce di acquerello color ruggine sembrano simboleggiare il costante e ineluttabile logorio del tempo.</p>
<p>Marco Brenna in questo gioco di specchi, di arte che replica altra arte, sembra quasi oscillare tra razionalismo e metafisica, tra sicurezze e insicurezze del vivere umano. Come se quel bianco, quei vuoti, quell&#8217;azzurrino tenue del cielo, per contrasto, andassero a rappresentare tutto quello che l&#8217;uomo non sarà mai in grado di comprendere appieno della vita.</p>
<p>Quello che emerge da questa personale di Marco Brenna è un viaggio virtuale in una Como Razionale e Metafisica al tempo stesso. Un viaggio tra le sicurezze e le insicurezze dell&#8217;uomo.</p>
<p>Uno splendido omaggio di un artista alla propria città.</p>
<p><strong>Marco Brenna: Como, città razionalista e metafisica</strong>. Inaugurazione Venerdì 7 Ottobre alle ore 18:30 presso Rattiflora, via borgo Vico 163 Como. Mostra aperta dal 7 Ottobre al 5 Novembre. Orari 9:00-12:30 / 14:30 -19:00. Chiuso Lunedì.<br />
Info: <a title="Marco Brenna Web Site" href="http://www.marcobrenna.com/" target="_blank">www.marcobrenna.com</a></p>
<p><em>(testo di <strong>Maria Antonello</strong>)</em></p>
<p><em><strong>Marco Brenna</strong> nasce a Como il 5 aprile 1972.</em><em> Ha frequentato la scuola d’arti e mestieri “G.Castellini” di Como specializzandosi sulle tecniche compositive del disegno per tessuti. Avvalendosi del mezzo pittorico figurativo usa tempere acriliche, matita e smalti su superfici che variano dalla tela alla semplice carta. Il suo lavoro è orientato alla ricerca di una visione metafisica, ossessionato dallo scorrere del tempo “corrode” le sue opere di segni temporali.</em></p>
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		<title>Stefano per Leica 24X36</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 10:36:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide "Birillo" Valsecchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[Stefano Sepriano è un giovane alpinista in forza al CAI di Asso e negli ultimi anni si è spesso distinto per l&#8217;impegno e per le cime raggiunte. Io e lui ci conosciamo dai tempi della Croce Rossa ed abbiamo frequentato &#8230; <a href="http://www.cima-asso.it/2011/09/stefano-per-leica-24x36/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 490px"><a href="http://www.lab.leica-camera.it/jspleica/scheda.jsp?n=7591"><em><img title="Stefano Sepriano per Leica 24X36" src="http://lh3.googleusercontent.com/-vBQX70tW0iA/TnsIXJpX0lI/AAAAAAAAQok/lZ7UpNKDFgQ/s800/1316614018838AHZ64.jpg" alt="Stefano Sepriano per Leica 24X36" width="480" height="640" /></em></a><p class="wp-caption-text">Stefano Sepriano per Leica 24X36</p></div>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><a title="FB: Stefano Sepriano" href="http://www.facebook.com/profile.php?id=1594568105" target="_blank"><em>Stefano Sepriano</em></a> è un giovane alpinista in forza al <a title="Sito del Club Alpino Italiano di Asso" href="http://www.caiasso.it" target="_blank"><strong>CAI di Asso</strong></a> e negli ultimi anni si è spesso distinto per l&#8217;impegno e per le cime raggiunte. Io e lui ci conosciamo dai tempi della <a title="Croce Rossa Triangolo Lariano" href="http://www.critriangololariano.it/" target="_blank"><strong>Croce Rossa</strong></a> ed abbiamo frequentato la stessa <a title="Scuola AltoLario" href="http://www.scuolaaltolario.it/" target="_blank">Scuola di Alpinismo dell&#8217;AltoLario</a>.</p>
<p>Stefano mi ha scritto in questi giorni segnalandomi le fotografie con cui sta partecipando ad un concorso promosso da <strong>Leica</strong>, la storica marca fotografica tedesca.</p>
<p>Se volete vedere le sue foto potete vistare questo link <a title="Leica X Stefano Sepriano" href="http://www.lab.leica-camera.it/jspleica/scheda.jsp?n=7591" target="_blank">[Leica 24X36]</a> ed esprimere, qualora vi piacciano, la vostra preferenza per Stefano.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><a title="Stefano Sepriano per Leika " href="http://www.lab.leica-camera.it/jspleica/scheda.jsp?n=7591" target="_blank">[Stefano Sepriano per Leica 24X36]</a></strong></p>
<p style="text-align: left;">Bravo Stefano!</p>
<p style="text-align: left;">Davide Valsecchi</p>
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		<title>Vestiario Popolare Lariano</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 18:11:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide "Birillo" Valsecchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>

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		<description><![CDATA[Una pubblicazione di Giulia Caminada presentata il 23 settembre, alle 18.30, nel salone di Villa Gallia in via Borgovico 148 a Como, nell’ambito della manifestazione “Fai il pieno di cultura”. «C’è un avvicendarsi terribile nella ricerca di qualcosa di nuovo. &#8230; <a href="http://www.cima-asso.it/2011/09/vestiario-popolare-lariano/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignleft" src="http://lh4.googleusercontent.com/-ik-BC3O1Mc0/Tnoi4WhQjwI/AAAAAAAAQoc/nV183GZ2-8E/s800/Acquisizione%252520a%252520schermo%252520intero%25252021092011%252520194009.jpg" alt="" width="240" height="384" /></em>Una pubblicazione di <strong>Giulia Caminada</strong> presentata il 23 settembre, alle 18.30, nel salone di  Villa Gallia in via Borgovico 148 a Como, nell’ambito della  manifestazione <em>“Fai il pieno di cultura”</em>.</p>
<p><em>«C’è un avvicendarsi terribile nella ricerca di qualcosa di nuovo. Tutti vogliono la novità, sia nell’oggetto industriale sia nell’opera d’arte. Così se un tempo gli stili duravano cinquanta anni o addirittura un secolo, oggi durano tre o quattro anni.» (Gillo Dorfles)</em></p>
<p>Questa è una citazione pubblicata giorni fa da <strong>Giulia Caminada</strong>, autrice del Libro e <em>&#8220;nota&#8221;</em> insegnante presso la scuola media di Asso. Giulia non è solo l&#8217;ideatrice del sito web &#8220;<a title="BlogGiornalismo" href="http://bloggiornalismo.scuoleasso.it" target="_blank"><em>BlogGiornalismo</em></a>&#8221; gestisto dagli studenti della scuola (<em>il nostro futuro</em>), ma è anche una grande esperta di tutto ciò che riguarda la cultura e la tradizione locale nelle nostre valli e sul lago (<em>il nostro passato</em>).</p>
<p>Venerdì verrà quindi presentata la sua nuova ricerca interamente dedicata al vestiario tradizionale in uso presso il nostro lago, un libro che nasce dalla ricerca etnografica sulla storia dell’abbigliamento popolare lariano tra Ottocento e Novecento.</p>
<p>Faccio quindi i miei più sentiti complimenti a Giulia per l&#8217;impegno con cui si adopra nella salvaguardia della nostra tradizione e del nostro passato: brava!</p>
<p>Davide Valsecchi</p>
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		<title>Zanzibar History X</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Aug 2011 06:12:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide "Birillo" Valsecchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[racconti nel mazzo]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Dov&#8217;è il tuo socio?&#8221; mi chiese. Con fare divertito lo guardai fisso negli occhi scandendo la risposta:&#8220;Quale? A chi ti riferisci?&#8221;. Inclinando la testa mi squadrò di traverso e con voce ferma continuò:&#8221;Quello che è scappato in Africa&#8221;. Appoggiandomi alla &#8230; <a href="http://www.cima-asso.it/2011/08/zanzibar-history-x/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="aligncenter" src="http://lh5.googleusercontent.com/-DdKvHvDF9xA/TlkOCSSaS_I/AAAAAAAAQkI/a2zTFe7dPpw/s800/Acquisizione%252520a%252520schermo%252520intero%25252027082011%252520170424.jpg" alt="" width="637" height="400" />&#8220;Dov&#8217;è il tuo socio?&#8221;</em> mi chiese. Con fare divertito lo guardai fisso negli occhi scandendo la risposta:<em>&#8220;Quale? A chi ti riferisci?&#8221;</em>. Inclinando la testa mi squadrò di traverso e con voce ferma continuò<em>:&#8221;Quello che è scappato in Africa&#8221;</em>.</p>
<p>Appoggiandomi alla poltrona riempii il bicchiere con altra birra. C&#8217;era un cane spelacchiato che gironzolava tra la polvere. Lo guardai incuriosito prima di rispondere.<em> &#8220;Mmm, quello dici. Bhe, non siamo più soci da parecchio. Se lo vai cercando non è da me che avrai informazioni: non ne ho e non ne cerco&#8221;</em>.</p>
<p>Mi venne quasi da ridere ripensando alla quantità di persone che il mio vecchio socio, con quella bocca larga, era riuscito a tirarsi dietro. In Tibet ci rimisi 100 dollari perchè, <em>«l&#8217;esperto in pietre</em>», si era fatto fregare da un kashmiro con un paio di zaffiri di nessun valore. In Egitto ci rimisi altri 50 dollari per corrompere una guardia all&#8217;aeroporto e lasciare che una vertebra di balena arricchisse il suo ego da rigattiere-artista.</p>
<p>Ma posso dire che mi sia andata ancora bene. In Tanzania, anni fa, un suo compagno di bevute dovette rimediare ad un casino ben più grosso quando il <em>&#8220;genio&#8221;</em> cercò di comprare della tanzanite al mercato nero. Il risultato fu che un paio di gangster locali si presentarono armati dal suo amico,  come uno sciocco rimasto in mezzo, pretendendo che anzichè le pietre acquistasse un sacchetto di polvere d&#8217;oro di ignota qualità e provenienza. Il poveretto, che forse se l&#8217;era anche cercata fidandosi di quel chiacchierone, ci aveva rimesso mille dollari in cambio di una buona dose di paura.</p>
<p>In Russia la polizia gli ha <em>&#8220;ricamato&#8221;</em> la faccia per <em>&#8220;marchiarlo&#8221;</em> per ciò che è. Lo hanno pestato in ogni viaggio tranne quando ero io a fargli da spalla: questo è un mio piccolo vanto.</p>
<p>Ci provò anche con me a mettersi nei casini con un guardia-marina su un pontile in Tanganica al confine con il Congo. Dispersi nel nulla africano sfiorai la rissa con gli scaricatori del porto per tiralo fuori dai guai ma, alla fine, rimisi ogni cosa a posto trascinando quello che voleva fargli la spunta davanti al Capitano del Liemba. Decisamente altri tempi&#8230;</p>
<p><em>&#8220;Mi hanno detto che ora fa il ruffiano su un&#8217;isola, che se ne va in giro con le sue svastiche sbiascicando ordini come se fosse un autoproclamato gerarca totalitario: insulta i locali chiamandoli &#8216;negri&#8217; senza rendersi conto che è lui ad essere il &#8216;negro&#8217; </em><em>laggiù</em>&#8220;.</p>
<p>Io ero distratto nei ricordi ed il tipo continuava a raccontarmi cose per cui avevo perso interesse da tempo: davvero non sapevo dove quel mediocre imbroglione troppo pieno di sè fosse finito. Rigirai i miei pensieri nel bicchiere<em>:&#8221;No mister, non ho informazioni su di lui e non ne cerco&#8221;</em>.</p>
<p>Il tipo si appoggiò alla seggiola, estrasse un pacchetto di sigarette, una marca straniera che non conoscevo. La accese e tirò una lunga ed avida boccata <em>&#8220;Vuoi sapere perchè lo sto cercando?&#8221;</em> Risi divertito <em>&#8220;Per niente!&#8221;</em> e poi aggiunsi <em>&#8220;Un tempo eravamo grandi amici, almeno da parte mia. Credevo di trovare qualcosa di buono in lui ma temo di essermi sbagliato: ho seminato in un campo arido raccogliendone frutti amari. Ora il solo accostare il suo nome al mio è motivo di fastidio ed imbarazzo: non abbiamo nulla a che spartire, non è alla mia porta che devi bussare per lui&#8221;</em>.</p>
<p>Il tipo restò pensieroso a fumare, poi spense la sigaretta ed appoggiandosi ai braccioli si tirò sù. <em>&#8220;Capisco&#8221;</em> disse <em>&#8220;Purtroppo per me non è ancora così. Ma lo sarà presto&#8221;</em>. Mi divertì la luce nei suoi occhi e così gli diedi un consiglio: <em>&#8220;Ricorda amico: ad andare con i pezzenti prendi solo le pulci. Fatti un bagno e lasciati il fango alle spalle: non ne vale la pena&#8221;.</em> Onestamente speravo intensamente che non mi desse retta&#8230;</p>
<p>Davide Valsecchi<em><br />
Tratto da &#8220;Racconti nel mazzo&#8221;</em></p>
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		<title>Cedrasso: acqua di cedro</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Dec 2010 07:31:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide "Birillo" Valsecchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[asso]]></category>
		<category><![CDATA[La Questione Assese]]></category>
		<category><![CDATA[cedrasso]]></category>
		<category><![CDATA[cedri di asso]]></category>

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		<description><![CDATA[Che Asso abbia saputo rendersi famosa grazie ai due grandi alberi che ne sono il simbolo nel mondo è ormai cosa nota, per questo motivo l&#8217;Antica Distilleria Artistica Assese, per commemorare le feste natalizie, propone una nuova creazione: Cedrasso. Molto &#8230; <a href="http://www.cima-asso.it/2010/12/cedrasso-acqua-di-cedro/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 260px"><img title="Cedrasso: acqua di cedro" src="http://lh4.ggpht.com/_LCKte1VuKgk/TQ_lOar_81I/AAAAAAAAPDY/AHHmfmrpQlg/s800/cedrasso.JPG" alt="Cedrasso: acqua di cedro" width="250" height="399" /><p class="wp-caption-text">Cedrasso: acqua di cedro</p></div>
<p>Che Asso abbia saputo rendersi famosa grazie ai due grandi alberi che ne sono il simbolo nel mondo è ormai cosa nota, per questo motivo l&#8217;<strong>Antica Distilleria Artistica Assese</strong>, per commemorare le feste natalizie, propone una nuova creazione: <strong>Cedrasso</strong>.</p>
<p>Molto più di una semplice bottiglia, bensì un vero e proprio pezzo d&#8217;arte realizzato da <strong>Enrico Sangiorgio</strong> e dal suo entourage artistico: un tributo ad Asso e alla sua grande storia.</p>
<p>Un rametto di cedro, conservato sotto spirito, fa bella mostra di sè all&#8217;interno di una bottiglia dal profilo sottile e dalla sagoma allungata. Una prestigiosa etichetta, realizzata su carta cotone tibetana acquistata in Ladakh, mostra i due grandi alberi ultracentenari che custodiscono l&#8217;ingresso del paese riportandone il prestigioso motto: <em>&#8220;Da 120 anni un calcio in culo ai luoghi comuni&#8221;</em>.</p>
<p>La serie è limitata e composta da <strong>10</strong> prestigiosi elementi <span style="text-decoration: underline;">numerati</span> e <span style="text-decoration: underline;">firmati</span> più due prove d&#8217;artista private. Ogni bottiglia reca incisa nel vetro la firma di <strong>Enrico Sangiorgio</strong> ed il numero all&#8217;interno della serie.</p>
<p>Un oggetto d&#8217;arte e non un liquore da consumare: a salvaguardia della bottiglia è stato per questo posto un tappo sigillato con la cera lacca e contrassegnato con l&#8217;effige del Leone di San Marco perchè, come Venezia, Asso è la patria di artisti, avventurieri e rivoluzionari.</p>
<p>L&#8217;<strong>Antica Distilleria Artistica Assese</strong> non ha ancora deciso se e come separarsi da questa sua ultima creazione ma, chi fosse interessato, può contattare Enrico ed ammirare quest&#8217;ennesima celebrazione artistica del nostro paese.</p>
<p>Davide &#8220;Birillo&#8221; Valsecchi</p>

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		<title>Beneficenza: un Natale con le palle!!</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Dec 2010 07:25:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide "Birillo" Valsecchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Spazio Espositivo Touring]]></category>
		<category><![CDATA[beneficenza]]></category>
		<category><![CDATA[distributore d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[natale]]></category>
		<category><![CDATA[touring café]]></category>

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		<description><![CDATA[Con l’arrivo del Natale Como si rende nuovamente protagonista della solidarietà. Lo scorso anni, grazie all’iniziativa “Bottiglia d’artista”, furono raccolti oltre 3000 euro per sostenere l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla. Nel 2010 una nuova idea per aiutare questa volta a combattere &#8230; <a href="http://www.cima-asso.it/2010/12/beneficenza-un-natale-con-le-palle/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 268px"><img title="Arte per Beneficenza" src="http://lh3.ggpht.com/_LCKte1VuKgk/TQeTvR-eBuI/AAAAAAAAPAM/8swTJ_36xuc/s800/ACLP.jpg" alt="Arte per Beneficenza" width="258" height="394" /><p class="wp-caption-text">Arte per Beneficenza</p></div>
<p>Con l’arrivo del Natale <strong>Como</strong> si rende nuovamente protagonista della solidarietà. Lo scorso anni, grazie all’iniziativa <a title="Leggi articolo:&quot;Bottiglia d'artista&quot;" href="http://www.cima-asso.it/2010/01/%C2%ABvino-dartista%C2%BB-un-successo-a-fin-di-bene/" target="_blank"><strong>“Bottiglia d’artista”</strong></a>, furono raccolti oltre 3000 euro per sostenere l’<strong>Associazione Italiana Sclerosi Multipla.</strong> Nel 2010 una nuova idea per aiutare questa volta a combattere un’altra temibile malattia: la <strong>leucemia</strong>.</p>
<p>Un’idea semplice ma geniale: &#8220;<em>il primo distributore automatico d’arte a scopo benefico&#8221;</em>.</p>
<p>Con  un distributore di palline con sorpresa i dieci artisti presenteranno non una mostra d’arte ma un’occasione  sincera per un gesto benefico premiato dalla fortuna. Dal <strong>17 Dicembre 2010</strong> al <strong>15 gennaio 2011</strong>,  il distributore conterrà all’interno di altrettante palline ben <strong>110 opere</strong> realizzare dai 11 artisti su supporti diversi e dalle dimensioni di circa 10,5, x 7,5 cm.</p>
<p>Alla cassa del <strong>Touring Café</strong> sarà possibile acquistare l’apposito gettone per devolvere la propria donazione e tentare la sorte scoprendo quale pezzo d’arte il destino avrà riservato al proprio gesto di beneficenza. Il prezzo del gettone è di soli <strong>30 euro</strong> comprendendo anche la cornice in cui conservare ed esporre l&#8217;opera estratta.</p>
<p>Gli artisti che si sono impegnati nell’iniziativa sono:  <strong>Marco Brenna</strong>, <strong>Lorenzo Butti</strong>,<strong> Francesco Corbetta</strong>, <strong>Matteo Galvano</strong>,<strong> Marco Grassi</strong>, <strong>Francesca Marzorati</strong>, <strong>Fabrizio Musa</strong>, <strong>Tom Porta</strong>, <strong>Enrico Sangiorgio</strong>, <strong>Alessandro Spadari</strong>, <strong>Vania Elettra Tam</strong>.</p>
<p>Con un piccolo gesto, l’acquisto di un gettone, potrete contribuire ad una nobile causa e ricevere una delle opere realizzate da questi artisti. Una formula nuova in grado di superare le meccaniche spesso inadatte alla beneficenza delle aste d’arte e che ancora una volta punta a sostenere chi più ne ha bisogno.</p>
<p>Davide “Birillo” Valsecchi</p>
<p><strong>Touring Café Como</strong>: <a title="Visualizza la Mappa" href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=piazza+Cavour+29+como+italia&amp;sll=45.753436,9.067712&amp;sspn=0.006857,0.01929&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Piazza+Camillo+Benso+Conte+di+Cavour,+29,+22100+Como,+Lombardia&amp;ll=45.814414,9.081831&amp;spn=0.00685,0.01929&amp;t=h&amp;z=16&amp;iwloc=A" target="_blank">Piazza Camillo Benso Conte di Cavour 29, Como<span style="color: #ffffff;"> </span></a></p>
<p><span style="color: #ffffff;">.</span></p>
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		<title>Fabrizio Musa: China.txt</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Nov 2010 08:56:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide "Birillo" Valsecchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[farbizio musa]]></category>

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		<description><![CDATA[Era una mattina di maggio del 2009 e sembrava in una coincidenza da film: all&#8217;aeroporto di Malpensa io trafficavo con i nostri due zaini, il nostro solo bagaglio per i successivi tre mesi, mentre Enrico confabulava con un ragazzo, come &#8230; <a href="http://www.cima-asso.it/2010/11/fabrizio-musa-china-txt/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 410px"><img title="Fabrizio Musa e la Cina" src="http://lh4.ggpht.com/_LCKte1VuKgk/TOJE1HEZTyI/AAAAAAAAOxo/bkz9sLYxZ8k/s400/74253_10150122139330558_783925557_7780680_7441518_n.jpg" alt="Fabrizio Musa e la Cina" width="400" height="301" /><p class="wp-caption-text">Fabrizio Musa e la Cina</p></div>
<p>Era una mattina di maggio del 2009 e sembrava in una coincidenza da film: all&#8217;aeroporto di Malpensa io trafficavo con i nostri due zaini, il nostro solo bagaglio per i successivi tre mesi, mentre Enrico confabulava con un ragazzo, come sempre ben vestito, anch&#8217;egli in partenza per l&#8217;oriente.</p>
<p>Quel ragazzo era <strong>Fabrizio Musa</strong>, storico amico di Enrico e noto artista comasco: noi partivamo per l&#8217;India puntando al confne Tibetano con la Cina mentre Fabrizio partiva per Hong Kong da cui fare scalo per il cuore della Cina.</p>
<p>Il tempo di uno scatto ricordo tra la confusione dell&#8217;aereoporto e poi ognuno è partitio per il suo viaggio affrontando le proprie incognite. Tra i monti spesso ci capitava di pensare a come se la stesse cavando Fabrizio in giro per la Cina e così, oggi, mi fa molto piacere presentarvi la sua nuova mostra che  trae spunto proprio da quel viaggio.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>Con Musa la Cina è vicina</strong><br />
<em>Dopo il razionalismo comasco e le artdite e rigorose geometrie dell&#8217;archistar Mario Botta il pittore comasco Fabrizio Musa fa tesoro di un recente viaggio in Cina e torna ad esporre a Milano nel segno delle metropoli dell&#8217;Estremo Oriente. Da sempre attento all&#8217;achitettura, l&#8217;artista, dopo i cicli pittorici dedicati alle opere monumentali di Giuseppe Terragni, con la personale &#8220;China.txt&#8221; in corso al capoluogo lombardo, giunge al confronto con l&#8217;architettura cinese, al contrasto delle forme millenarie con gli ultimi azzardi archtettonici dagli occhi a mandorla. Nello spazio Obraz Gallery di via Lazzero Palazzi nel capoluogo lombardo sono in mostra 5 tele di grandi dimensioni che illustrano il viaggio di Musa, accompagnate dagli studi preparatori e da 4 serigrafie a tiratura limitata. L&#8217;esposizione si può visitare gratuitamente tutti i giorni fino al 15 Dicembre.</em></p>
<p>Davide &#8220;Birillo&#8221; Valsecchi</p>
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