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	<title>Cima-Asso.it &#187; asso</title>
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	<description>Davide Valsecchi Adventure Blog</description>
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		<title>Che fine ha fatto la neve?</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 09:35:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide "Birillo" Valsecchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[asso]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciò che mi affascina di &#8220;cima&#8221; è la sua capacità di  cristallizzare lo scorrere del tempo, la capacità stroriografica che assume il &#8220;diario di viaggio&#8221; di un montagnino. Che centra questo con la neve? Centra perchè la prima nevicata dell&#8217;anno &#8230; <a href="http://www.cima-asso.it/2011/12/che-fine-ha-fatto-la-neve/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://lh6.googleusercontent.com/-Hm399u8w_1c/TvGjWcbfYlI/AAAAAAAARAQ/4k8bouqu6h0/s800/DSCF0923.JPG" alt="" width="640" height="418" /></p>
<p>Ciò che mi affascina di <em>&#8220;cima&#8221;</em> è la sua capacità di  cristallizzare lo scorrere del tempo, la capacità stroriografica che assume il <em>&#8220;diario di viaggio&#8221;</em> di un montagnino.</p>
<p>Che centra questo con la neve? Centra perchè la prima nevicata dell&#8217;anno è uno degli eventi a cui faccio maggior attenzione e posso dirvi che siamo davvero in ritardo!</p>
<p>Gli anni passati la neve era già arrivata in paese il: <a title="2008: prima neve ad Asso" href="http://www.cima-asso.it/2008/11/prima-neve-ad-asso/" rel="bookmark" target="_blank">24 Novembre 2008</a>, <a title="2009: prima neve ad Asso" href="http://www.cima-asso.it/2009/12/nevica-ecco-ad-asso-la-prima/" rel="bookmark" target="_blank">4 Decembre 2009</a>, <a title="2010: prima neve ad Asso" href="http://www.cima-asso.it/2010/11/asso-la-prima-neve-del-2010/" rel="bookmark" target="_blank">27 November 2010</a> (<em>prima non esisteva il sito!</em>)</p>
<p>Siamo in ritardo e l&#8217;unica cosa da fare è sfruttrare queste anomale giornate di sole invernale per qualche escursione! Io vado a fare un giro! Ciao!</p>
<p>Davide Valsecchi</p>
<p>Ps. Mi piacerebbe fare lo stesso con la pioggia, specie in primavera, ma non sono ancora riuscito a trovare un pluviometro abbastanza economico per attrezzare una centralina permanente. Il prossimo anno forse.</p>
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		<title>La Cascata dei Penitenti</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 07:43:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide "Birillo" Valsecchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[asso]]></category>
		<category><![CDATA[La Questione Assese]]></category>

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		<description><![CDATA[Come forse ormai tutti saprete l&#8217;Amministrazione Comunale di Asso, la stessa che il 26 Febbraio 2010 approvò all&#8217;unanimità la costruzione del discusso Supermercato poi revocato, ha acquistato l&#8217;area sottostane alla cascata della Vallategna. Non volevo condizionare l&#8217;opinione altrui e così &#8230; <a href="http://www.cima-asso.it/2011/12/la-cascata-dei-penitenti/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 276px"><img class=" " src="http://lh3.ggpht.com/_LCKte1VuKgk/Spv_i2BoaiI/AAAAAAAAKgU/88fCzN-B4TU/s800/cascata%20della%20vallategna.jpg" alt="" width="266" height="368" /><p class="wp-caption-text">La Vallategna by Dario Tagliabue</p></div>
<p>Come forse ormai tutti saprete l&#8217;Amministrazione Comunale di Asso, la stessa che il 26 Febbraio 2010 approvò all&#8217;unanimità la costruzione del discusso Supermercato poi revocato, ha acquistato l&#8217;area sottostane alla cascata della Vallategna.</p>
<p>Non volevo condizionare l&#8217;opinione altrui e così ho atteso qualche settimana per pronunciarmi sulla questione. Ero presente al Consiglio Comunale Straordinario e questo mi ha dato modo di saggiare le sensazioni e le persone coinvolte.</p>
<p>Non sono molto soddisfatto di come sono andate le cose e credo di avere due osservazioni che vale la pena sottolineare:</p>
<p>- La prima è che il terreno sotto la cascata era pressochè invendibile: al centro di feroci polemiche è soggetto ad un <span style="text-decoration: underline;">ricorso del TAR</span>,   nessuno avrebbe mai avuto interesse a acquistarlo se non proprio quest&#8217;Amministrazione Comunale. Essenso invendibile quel terreno era praticamente senza valore e quindi mi chiedo in che modo possano essere state condotte le trattative d&#8217;acquisto e, sostanzialmente, concordato il prezzo. Onestamente si potrebbe pensare che la mossa sia un <em>&#8220;risarcimento politico&#8221;</em> imposto dalle contestazioni ed un <em>&#8220;risarcimento economico&#8221;</em> a favore di tutti gli interessi privati che sono stati lesi dal blocco del supermercato. Il Sindaco, meno di un anno e mezzo fa, sosteneva che era <em>&#8220;fare filosofia&#8221;</em> proporre un parco sotto la cascata, che non vi erano i soldi e che si sarebbe venuto meno ai diritti acquisiti dai proprietari dei terreni. Ora il Sindaco ha trovato i soldi<em>, o quanto meno ha acceso un mutuo, </em>e si vanta di aver regalato la cascata alla popolazione ma, fondamentalmente, l&#8217;ha comprata con soldi pubblici e ci ha fatto pagare due volte qualcosa che, sostanzialmente, era già nostro.</p>
<p>- La seconda è la gestione dell&#8217;area. Io ricordo tutte le invettive contro i così detti <em>&#8220;ambientalisti&#8221;</em>, contro i volontari che sensibilizzavano la gente e raccoglievano le firme per i cedri e la cascata. Ora le stesse persone che puntavano il dito tendono la mano: il sindaco, angelicamente, invita le associazioni a partecipare al salvataggio della cascata. Onestamente parlando io non ho intenzione di &#8220;<em>sporcarmi le mani per pulire la loro coscienza</em>&#8220;. Non voglio che quest&#8217;amministrazione strumentalizzi ancora una volta l&#8217;impegno altrui: se si vuole coinvolgere dei volontari credo siano necessarie delle garanzie, sia necessario definire gli obbiettivi, stilare un documento ed istituire un comitato di coordinamento per la gestione dell&#8217;area in modo indipendente dai politici. <em>Se il sindaco vuole che i volontari facciano un passo avanti dovrebbe inizitutto fare lei un passo indietro!</em></p>
<p>Qualcuno tempo fa disse che Asso languiva in una sorta di Medio Evo. Beh, io credo che l&#8217;oscurantismo assese non sia ancora finito e sia ben lontano dall&#8217;esserlo purtroppo.</p>
<p>Ricordo bene le parole di Giovanni Conti pronunciate con veemenza durante il consiglio comunale: <em>&#8220;Ma io mi domando: dove erano gli ambientalisti? Dove erano i paladini del fiume?</em>&#8221; (<a title="Link a Youtube" href="http://www.youtube.com/watch?v=GKuVbENaUGc&amp;t=2m5s" target="_blank">Link</a>). Ora sono io a domandarmi: <em>&#8220;Gli ambientalisti hanno vinto, dopo quanto è successo perchè dovrebbero fidarsi di lui e della sua amministrazione?&#8221;</em>.</p>
<p>Asso possiede ora memoria. I giochi sono finiti.</p>
<p>Davide Valsecchi</p>
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		<title>Memorie di inverni passati</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 07:22:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide "Birillo" Valsecchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[asso]]></category>
		<category><![CDATA[In cerca di Fabrizio]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono passati ormai tre anni: Fabrizio fu investito una buia domenica mentre tornava a casa a piedi, fu ritrovato in una scarpata solo dodici giorni dopo. Che a trovarlo sia stato io è un fatto, una circostanza, un elemento della &#8230; <a href="http://www.cima-asso.it/2011/12/memorie-di-inverni-passati/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 326px"><img src="http://lh3.ggpht.com/_LCKte1VuKgk/ST7ZQgb-w4I/AAAAAAAAFgo/SJkvH8KxQrw/s800/fabrizio_gigio_crippa.jpg" alt="" width="316" height="365" /><p class="wp-caption-text">Fabrizio</p></div>
<p>Sono passati ormai tre anni: Fabrizio fu investito una buia domenica mentre tornava a casa a piedi, fu ritrovato in una scarpata solo dodici giorni dopo. Che a trovarlo sia stato io è un fatto, una circostanza, un elemento della storia a cui, mio malgrado, non posso sottrarmi. Io ricordo bene quei giorni e la lezione che mi hanno impartito.</p>
<p>Nevicava, faceva un gran freddo. Ma ciò che mi colpì fu l&#8217;indifferenza. <em>&#8220;E&#8217; scappato&#8221;</em> dissero, lo cercarono un po&#8217; e poi smisero. Qualcuno fu persino crudele nei giudizi. Io Frabrizio quasi non lo conoscevo, non sapevo niente di lui se non che era un mio compaesano e che eravamo quasi coetanei.</p>
<p>Io ero tornato ad Asso da poco, ero stato via a lungo e cercavo un po&#8217; di equilibrio, un po&#8217; di pace. Sapevo bene sulla mia pelle cosa fosse la solitudine e la tristezza. Non era il freddo dell&#8217;inverno che scuoteva le mie ossa.</p>
<p>Una domanda mi ossessionava: <em>&#8220;Se fossi io quello scomparso sarebbe diverso? Direbbero che sono scappato? Che sono un poco di buono? Inventerebbero maldicenze o qualcuno aiuterebbe mio padre ed i miei fratelli a cercarmi nel bosco?&#8221;</em> La parola Comune, la parola Comunità, che senso hanno oggi nella vita di un paese? La solitudine, l&#8217;indifferenza e l&#8217;egoismo soffocano ogni cosa? Se scompariremo nell&#8217;inverno qualcuno ci verrà a cercare? Se la mia anima urlerà aiuto nel vento qualcuno le presterà ascolto?</p>
<p>Dodici giorni. Lunghi giorni in cui uscivo nel bosco e scrivevo appelli su questo neonato blog, l&#8217;anomalia un po&#8217; frivola per la valle che era cima-asso. Mi sentivo in colpa, ero intimorito dal prendere una posizione così pubblica: <em>&#8220;Cosa pensi di fare? Diranno che sei un esibizionista, uno che vuole farsi vedere. Cosa vuoi cercare? Cosa vuoi trovare? Non vedi che non interessa a nessuno? Pensa agli affari tuoi!&#8221;</em></p>
<p>E&#8217; strano perseguire la cosa giusta e sentirsi in colpa, ma decidere di alzarsi in piedi quando sono tutti seduti significa innanzitutto essere soli. Con me c&#8217;era Max e c&#8217;era Enzo, altri due <em>&#8220;strambi&#8221;</em> del paese in giro per il bosco mentre i savi ed i probi giudicavano da dentro le case.</p>
<p>Ci vollero dodici giorni perchè ci fosse un moto d&#8217;orgoglio, perchè si rianimasse un paese. Finalmente era una giornata di sole e tutti quelli che contano erano finalmente intervenuti. Il piazzale era gremito ed io, finalmente, ero solo uno tra i tanti. Anzi, ero nel gruppo degli <em>&#8220;scarsi&#8221;</em>, quelli che avrebbero fatto bene a non perdersi e a non farsi male disturbando le operazioni di ricerca.</p>
<p>L&#8217;ironia ha voluto che fosse nel posto più ovvio ed al contempo meno accessibile. Gli ero quasi passato accanto in una giornata di neve, i rami e la coltre bianca me lo avevano nascosto mentre arrampicavo su quella scogliera. Quando sono tornato su quelle rocce, tra i rami a strapiombo sul Lambro, non pensavo che toccasse a me ritrovarlo. Non eravamo più soli, non avrebbe dovuto toccare a me. Invece andò diversamente, la mia ricerca era finita e dopo tanto tempo io e<em> &#8220;Gigio&#8221;</em> c&#8217;eravamo ritrovati faccia a faccia.</p>
<p>Fabrizio aveva con sè anche la verità: un misero pezzo di plastica, uno specchietto d&#8217;automobile, ma tanto bastava per azzittire tutte le cattiverie e le maldicenze. Era un ragazzo che una domenica pomeriggio tornava a casa a piedi quando fu investito da un&#8217;automobilista che non si fermò. Sarebbe stato diverso se fossi stato io al suo posto?</p>
<p>Davide Valsecchi</p>
<p>L&#8217;unico modo che conosco per non essere sopraffatto dalla tristezza è agire, puntare i piedi e tentare di rialzarmi comunque. La mia volontà mi rende spesso una persona priva di tatto, di questo mi scuso con chi vorrebbe lenire la propria sofferenza in un quieto cordoglio. Mi dispiace, non voglio dimenticare e non ho altro modo per ricordare.</p>
<p><em>Un grazie ad Andrea della Torre che scattò questa foto così importante</em></p>
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		<title>Che sia la Verità a parlare</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 16:22:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide "Birillo" Valsecchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[asso]]></category>
		<category><![CDATA[La Questione Assese]]></category>

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		<description><![CDATA[Domani Consiglio Comunale straordinario ad Asso: il Comune compra il terreno sotto la Vallategna. Forse l&#8217;epilogo di una storia durata due anni o forse solo un nuovo capitolo. Il Sindaco Manzeni si erge a paladina del nostro territorio ad un &#8230; <a href="http://www.cima-asso.it/2011/11/che-sia-la-verita-a-parlare/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://lh4.googleusercontent.com/-eJkk6QP1PRo/TtT8-G4_cyI/AAAAAAAAQ8k/89B7Q-RX0vw/s800/Acquisizione%252520a%252520schermo%252520intero%25252029112011%252520163928.jpg" alt="" width="640" height="353" /></p>
<p>Domani Consiglio Comunale straordinario ad Asso: il Comune compra il terreno sotto la Vallategna. Forse l&#8217;epilogo di una storia durata due anni o forse solo un nuovo capitolo. Il Sindaco Manzeni si erge a paladina del nostro territorio ad un anno dalle elezioni. Gli ambientalisti ed i cittadini che in questi due anni sono stati da Lei pubblicamente bistrattati osservano sospettosi.</p>
<p>Onestamente anche io osservo incuriosito la vicenda. Io spero, per il bene di tutti noi, che l&#8217;avventura politica di Giovanni Conti sia finalmente giunta al termine mentre per Giulia, nonostante alcune spigolature del suo carattere, sono invece disposto a spendere fiducia. Certo, entrambi non si sono risparmiati nel darmi addosso ma, visto che sia io che i cedri che la Vallategna siamo simpaticamente illesi, sono disposto a non dare troppo peso a quei fatti.</p>
<p>L&#8217;ultima volta che ho avuto occasione di parlare con serenità insieme al Sindaco era il 5 Febbraio 2010. C&#8217;era in ballo il Supermercato, la rotonda ed un sacco di voci poco chiare che giravano per la valle. Le dissi che doveva spiegare alla gente quello che intendeva fare, che Asso aveva bisogno di un cambiamento ma che doveva essere condiviso da tutti se si voleva avesse effetto.</p>
<p>Le dissi <em>&#8220;Se sei convinta di quello che vuoi fare scrivi una lettera, la gente capirà e ti dirà cosa ne pensa. <em>Ascoltare i cittadini è</em> la soluzione più semplice. Lascia decidere a loro.&#8221;</em> Giovanni Conti, seduto al suo fianco, disse queste esatte parole: <em>&#8220;Io te lo sconsiglio, in questo modo ti esponi solo alle critiche&#8221;</em>. All&#8217;epoca, probabilmente, non conoscevo Conti come lo conosco oggi e rimasi stupito da quel suo consiglio.</p>
<p>Il Sindaco, forse inorgoglita dal Vice, disse allora qualcosa che ancora oggi ricordo indelebilmente:<em> &#8220;Io ho il consenso, io ho vinto le elezioni, io prendo le decisioni senza spiegare niente a nessuno&#8221;</em>. Questa fu la mia chiamata alle armi, l&#8217;inaccettabile che non poteva essere accettato. Fu semplicemente l&#8217;inizio.</p>
<p>Probabilmente se quel giorno il Sindaco non avesse seguito il consiglio sbagliato le cose sarebbero andate diversamente, forse già oggi avremmo una rotonda placidamente all&#8217;ombra dei Cedri ed un bellissimo parco sotto la famosa cascata. Il paese sarebbe migliore e probabilmente persino il suo ruolo di paladina dell&#8217;ambiente apparirebbe  credibile: ora, purtroppo, è tutto ancora da dimostrare con grande buona volontà.</p>
<p>Io però sono convinto che l&#8217;esperienza insegni, che ingoiare rospi e tornare sui propri passi sia degno di rispetto quando fatto in modo onesto. Sono anche pronto a credere che tutto il caos sia stato solo il frutto di un fraintendimento, di una sfortunata serie di circostanze avverse. Sono pronto a credere, non certamente a cedere, ma spero onestamente che sia davvero un nuovo inizio.</p>
<p>Per questo auguro al Sindaco la migliore fortuna, le auguro davvero sentitamente di essere la fautrice del cambiamento di cui Asso ha tanto bisogno. Le ricordo ancora che l&#8217;unico modo perchè ci sia un cambiamento è che sia il frutto di una condivisione, di un sentire comune che in primo luogo unisca ciò che in questo paese è diviso.</p>
<p>Per far questo serve pazienza, molta umiltà e grande comprensione per coloro che dissentono o che dubitano. Io, dal canto mio, osserverò con la stessa pazienza, umiltà e comprensione ma anche con grande e scrupolosa attenzione.</p>
<p>Nel saluto del Kung-fu la mano destra avvolge la sinistra chiusa a pugno all’altezza del naso senza però abbassare lo sguardo su chi sta di fronte. La mano sinistra chiusa rappresenta il sole (Yang), mentre la destra che avvolge rappresenta la luna (Yin). Significa che si è pronti alla guerra ma che si viene in pace: un modo molto profondo e positivo di rapportarsi con gli altri.</p>
<p>Non ripetiamo gli errori del passato ma gettiamo le basi per un futuro migliore. Buona fortuna a tutti noi.</p>
<p>Davide Valsecchi</p>
<p>La parola al Sindaco di Asso:</p>
<p><object width="420" height="345"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/SIV-xwoW1Vc&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/SIV-xwoW1Vc&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="420" height="345"></object></p>
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		<title>Asso: Piano di Governo del Territorio</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Oct 2011 07:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide "Birillo" Valsecchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[asso]]></category>
		<category><![CDATA[La Questione Assese]]></category>

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		<description><![CDATA[Sembra che anche per il Comune di Asso si stia finalmente attivando lo strumento urbanistico noto come PGT, Piano di Governo del Territorio appunto. Il PGT a livello comunale ha sostituito il Piano Regolatore Generale come strumento di pianificazione urbanistica &#8230; <a href="http://www.cima-asso.it/2011/10/asso-piano-di-governo-del-territorio/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://lh4.googleusercontent.com/-LkNcRm06n80/Tp_3ZhDy_KI/AAAAAAAAQus/x7_gcxUeCsE/s800/Acquisizione%252520a%252520schermo%252520intero%25252020102011%252520122606.jpg" alt="" width="640" height="403" /></p>
<p>Sembra che anche per il Comune di Asso si stia finalmente attivando lo strumento urbanistico noto come <strong>PGT</strong>, <strong>Piano di Governo del Territorio</strong> appunto. Il PGT a livello comunale ha sostituito il <em>Piano Regolatore Generale</em> come strumento di pianificazione urbanistica ed ha lo scopo di definire l&#8217;assetto dell&#8217;intero territorio comunale. Il PGT è in pratica un documento in cui vengono stabilite le indicazioni sul possibile utilizzo o tutela delle porzioni del territorio regolando le attività edificatorie nell&#8217;ambito comunale.</p>
<p>La vera rivoluzione del PGT è la <strong>Progettazione Partecipata</strong> da parte di tutti i cittadini. Il primo atto che l&#8217;amministrazione comunale è tenuta a fare quando decide di iniziare la stesura del PGT è informare la cittadinanza che il processo è iniziato. I cittadini o le associazioni di cittadini sono invitati già da questa fase a formulare proposte in merito. La grande differenza rispetto al passato sta nel fatto che i cittadini sono chiamati ad esprimersi <em>&#8220;prima&#8221;</em> e non solo <em>&#8220;dopo&#8221;</em> la prima adozione del piano di governo.</p>
<p>Forse lo sanno davvero in pochi ma anche ad Asso il processo è già iniziato, e precisamente dal <strong>05/10/2010</strong>, siamo nella fase preliminare di <strong>valutazione ambientale strategica</strong>, un un processo finalizzato ad integrare considerazioni di natura ambientale nei piani e nei programmi, per migliorare la qualità decisionale complessiva.</p>
<p>I cittadini hanno tempo <strong>60 giorni</strong> dalla pubblicazione dell&#8217;avviso per presentare le proprie osservazioni e valutazioni di impatto ambientale. Ahimè sono trascorsi già 15 giorni e questo è un vero peccato visto che senza divulgazione la capacità partecipativa della popolazione si riduce drasticamente (<a title="Avvio procedimento vas pgt" href="http://www.cima-asso.it/documents/questioneassese/avvio_procedimento_vas_pgt.pdf" target="_blank">vedi avviso</a>).</p>
<p>Su un altro documento <a title="Presentazione PGT" href="http://www.cima-asso.it/documents/questioneassese/presentazionePGT01.pdf" target="_blank">(vedi PresentazionePgt)</a> si legge che saranno stabiliti <span style="text-decoration: underline;">due incontri pubblici</span> ed entrambi gli eventi serviranno ad acquisire pareri, contributi ed osservazioni. In passato è stata proprio la mancanza di confronto a generare tensioni e trovo che il PGT sia una grande opportunità per ascoltare ed esporre come la pensino davvero i cittadini sullo sviluppo urbano ed edilizio assese degli ultimi vent&#8217;anni.</p>
<p>Il sito del Comune di Asso, <a title="Spazio dedicato al PGT" href="http://www.comunediasso.it/index.php?id=54" target="_blank"><strong>www.comunediasso.it</strong></a>, è quello preposto alla divulgazione ma visto l&#8217;importanza di questo progetto anche la piccola ma collaudata <strong>&#8220;Cima-asso.it</strong>&#8221; si farà carico di informare con la solerzia che la contraddistingue.</p>
<p>La legge sancisce un metodo nuovo per prendere parte al futuro del nostro comune. Come diceva Gaber la <em>&#8220;libertà è partecipazione&#8221;</em>: quindi  l&#8217;invito è esteso a tutti gli assesi! Forza Asso! Ora o mai più.</p>
<p>Davide Valsecchi</p>
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		<title>Asso chiama Elerai: gemellaggio intercontinentale!</title>
		<link>http://www.cima-asso.it/2011/10/asso-chiama-elerai-gemellaggio-intercontinentale/</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 09:52:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide "Birillo" Valsecchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[asso]]></category>
		<category><![CDATA[gemellaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Scuole di Asso]]></category>
		<category><![CDATA[tanzania]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando studiavo alle scuole medie la mia classe fu la prima a prendere parte allo scambio interculturale con i coetanei di Saint Peray, in Francia. All&#8217;epoca le lettere erano scritte a mano ed inviate con l&#8217;affrancatura per la posta aerea. &#8230; <a href="http://www.cima-asso.it/2011/10/asso-chiama-elerai-gemellaggio-intercontinentale/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://lh5.googleusercontent.com/-BUbfmllyEqw/Tp1HRQP-pXI/AAAAAAAAQuI/dSoYUF4urVA/s800/Mt._Kilimanjaro.JPG" alt="" width="640" height="362" /></p>
<p>Quando studiavo alle scuole medie la mia classe fu la prima a prendere parte allo scambio interculturale con i coetanei di <strong>Saint Peray</strong>, in Francia. All&#8217;epoca le lettere erano scritte a mano ed inviate con l&#8217;affrancatura per la posta aerea. Per noi, poco più che bambini, era un gioco epistolare che divenne poi un&#8217;esperienza reale e concreta quando i ragazzi francesi vennero in visita ospitati dalle famiglie.</p>
<p>Quell&#8217;iniziativa, nata da studenti e da insegnati, si consolidò poi in un gemellaggio sancito dalle autorità e che ogni anno si rinnova nelle consuete celebrazioni. Oggi ai gemellaggi si dedicano nomi di strade, gagliardetti, titoli e riconoscimenti ma tutto ebbe origine su un foglio da lettere a righe, dalla penna di ragazzini alla scoperta di un mondo sconosciuto.</p>
<p>Una busta, una foto a colori, due righe in francese ed una speranza in viaggio per via aerea: ecco l&#8217;avventura di un gruppo ragazzi di tredici anni negli anni &#8217;80.</p>
<p>Si dice che una generazione sia stata una buona generazione quando il suo punto d&#8217;arrivo è il punto di partenza di quella successiva. Per questo è con grande soddisfazione, ed una punta di orgoglio, che voglio raccontarvi la nuova iniziativa che sta prendendo vita nelle scuole di Asso: uno <strong>scambio interculturale</strong> tra la <strong>scuola di Asso</strong> ed <strong>Elerai</strong>, la scuola di un <strong>villaggio Masai</strong> a ridosso del Kilimangiaro in <strong>Tanzania</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://lh3.googleusercontent.com/-BRu8lNF9UXg/Tp1HjkjPjkI/AAAAAAAAQuM/_zz1glbqo80/s800/local-maasai-in-school-604x272.jpg" alt="" width="604" height="272" /></p>
<p>Con l&#8217;aiuto della nostra inarrestabile <strong>Professoressa Giulia Caminada</strong> i ragazzi di Asso stanno per affrontare un&#8217;avventura davvero impensabile fino a qualche anno fa: grazie al supporto di <strong>Marco Pugliese</strong>, direttore del portale <strong>African Voices</strong>, è stato possibile stabilire un contatto con <strong>Elena Gallenca</strong>, responsabile della scuola di Elerai, dando inizio a questo esprerimento.</p>
<p><strong>Elerai</strong> è situata nella periferia di <strong>Arusha</strong>, in <strong>Tanzania</strong>, ed i suoi studenti sono prevalentemente di etnia <strong>Masai</strong>. Grazie ad Internet le due scuole inizieranno a scambiarsi email imparando a conoscersi. Cambiano gli strumenti ma l&#8217;emozione è sempre la stessa mentre gli orizzonti si allargano a dismisura.</p>
<p>Quando ero alle medie il <em>Professor Durandi</em> ci fece leggere un romanzo che aveva per protagonista un <strong>Quipu</strong>, uno strumento Inca fatto di cordicelle di cotone annodate. Si crede che i Quipu ed i loro nodi fossero un linguaggio per conservare la memoria ben oltre il semplice computo aritmetico.</p>
<p>Nei miei precedenti viaggi ho creato <em>&#8220;legami&#8221;</em> con la Professoressa Caminada, con Marco Pugliese, con i ragazzi di BlogGiornalismo e con i lettori di African Voices. Ho creato, attraverso i racconti di <em>&#8220;cima&#8221;</em>, legami anche tra la nostra piccola Asso e la grande Africa.</p>
<p>In questa iniziativa io mi sono limitato ad <em>&#8220;annodare&#8221;</em> un po&#8217; questi legami in modo che assumessero significati nuovi ancora tutti da scoprire: tutto è nato da loro, con un naturalezza ed una spontaneità magnifica! La storia e l&#8217;avventura che sta per iniziare appartiene ora ai ragazzi di questi due continenti così diversi: buona fortuna Asso, buona fortuna Elerai!!</p>
<p>Davide Valsecchi</p>
<p>Io darò notizia degli sviluppi ma se volete seguire questo viaggio potete visitare i seguenti siti:</p>
<ul>
<li><a title="Il blog della scuola di Asso" href="http://bloggiornalismo.scuoleasso.it/2011/10/e-arrivata-oggi-la-tanto-attesa-lettera-di-elarai/" target="_blank">BlogGiornalismo</a> &#8211; il blog della scuola di Asso</li>
<li><a title="African Voices - Il portale italiano dedicato all'Africa" href="http://www.africanvoices.it/bloggiornalismo-i-ragazzi-di-asso-chiamano-i-ragazzi-di-elerai/" target="_blank">AfricanVoices</a> &#8211; il portale italiano dedicato all&#8217;Africa</li>
</ul>
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		</item>
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		<title>AAA Cercasi Geologo per Scarenna</title>
		<link>http://www.cima-asso.it/2011/10/aaa-cercasi-geologo-per-scarenna/</link>
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		<pubDate>Sun, 16 Oct 2011 16:09:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide "Birillo" Valsecchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[asso]]></category>
		<category><![CDATA[La Questione Assese]]></category>

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		<description><![CDATA[La &#8220;marna&#8221; è un tipo di  roccia sedimentaria di cui le prealpi Comasche del Triangolo Lariano sono particolarmente ricche. Purtroppo per tutti noi la marna è anche uno dei principali componenti nella realizzazione di miscele cementizie. Economicamente parlando la marna  &#8230; <a href="http://www.cima-asso.it/2011/10/aaa-cercasi-geologo-per-scarenna/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://lh5.googleusercontent.com/-Rv2rFf3FWKE/TpnkoHZ38cI/AAAAAAAAQt0/RRbwwUyq9DI/s800/nocava_scarenna.jpg" alt="" width="270" height="360" />La <em>&#8220;marna&#8221;</em> è un tipo di  roccia sedimentaria di cui le prealpi Comasche del Triangolo Lariano sono particolarmente ricche. Purtroppo per tutti noi la marna è anche uno dei principali componenti nella realizzazione di miscele cementizie.</p>
<p>Economicamente parlando la marna  è una<em> &#8220;merce&#8221;</em> decisamente pregiata ed è questo il motivo per cui tutte le montagne, da Lecco a Como, sono ridotte  spesso come groviera svizzero.</p>
<p>Dove vi sono grandi opportunità di guadagno ci sono anche grandi interessi ed il coinvolgimento dei poteri forti rende il tutto incredibilmente pericoloso per i semplici cittadini e la cosa pubblica: diffidare in questi casi non è solo un diritto ma quasi un dovere civico.</p>
<p>Lo scorso anno una perizia palesemente errata rischiò di arrecare un grave danno al mio paese e solo l&#8217;intervento, anche economico, dei volontari locali permise di interpellare un&#8217;esperto per una controperizia che rese giustizia a due cedri secolari scongiurandone l&#8217;abbattimento.</p>
<p>Quest&#8217;anno altre nuvole si addensano nuovamente all&#8217;orizzonte ma l&#8217;esperienza acquisita ci permette di agire per tempo: il <strong>Comune di Asso</strong> ha infatti indetto un <strong>bando di gara</strong> al fine di selezionare un <strong>Geologo</strong> che si occupi di realizzare lo studio della messa in sicurezza dei <strong>crolli di Scarenna</strong>.</p>
<p>Le specifiche del bando sono state pubblicate sull&#8217;<strong>Albo Pretorio</strong> il  <em>05 Ottobre 2011</em> e resteranno pubbliche fino al <em>19 Ottobre 2011</em>.<em> (Purtroppo ne sono venuto a conoscenza solo Venerdì!)</em> In <span style="text-decoration: underline;"><strong>soli 14 giorni</strong></span> si fatica a trovare un idraulico, figurarsi uno <em>&#8220;scienziato della terra&#8221;</em> a cui affidare la responsabilità di un&#8217;opera da <strong>500.000 euro</strong>!</p>
<p>In un bando, poi, non è il Comune a dover cercare ma bensì il Comune è colui che deve far di tutto per farsi trovare <em>(se è deciso a priori chi partecipa che senso avrebbe una gara pubblica?)</em> Per questo ho ritenuto opportuno supportare quanto più possibile questa ricerca divulgando qui a seguito tali documenti.</p>
<ul>
<li><a href="http://www.cima-asso.it/documents/domanda_di_partecipazione.pdf" target="_blank">Domanda_di_partecipazione.pdf</a></li>
<li><a href="http://www.cima-asso.it/documents/avviso_pubblico_progettazione.pdf" target="_blank">Avviso_pubblico_progettazione.pdf</a></li>
<li><a href="http://www.cima-asso.it/documents/disciplinare_progettazione_dl_sicurezza.pdf" target="_blank">Disciplinare_progettazione_dl_sicurezza.pdf</a></li>
</ul>
<p>Sul piatto ci sono <strong>27.400 euro</strong> di compenso e quindi credo che quest&#8217;attività possa interessare più di un professionista del settore.</p>
<p>La <em>Comunità di Asso</em> è quindi alla ricerca di un esperto che sia disponibile ad operare nell&#8217;interesse della comunità stessa e a dar prova di professionalità e trasparenza coinvolgendo, per quanto possibile, la popolazione nella propia ricerca.</p>
<p>Il metodo scientifico infatti non solo è garanzia di correttezza ma anche dimostrazione di democrazia e pluralità. Cerchiamo qualcuno che non prenda decisioni nel <em>&#8220;chiuso&#8221;</em> degli uffici ma che sia pronto a confrontarsi pubblicamente su un&#8217;opera pubblica.</p>
<p>Nel <strong>2008</strong> i volontari Assesi del <strong>Comitato</strong> <strong>NoCava</strong> scongiurarono che a Scarenna fosse realizzata una nuova cava estrattiva. Il timore di tutti è che la frana diventi il pretesto per riproporre tale scellerato proposito.</p>
<p>Come scrissi in passato: se voi cavasassi pensate ancora di venire a far casino e a lucrare a Scarenna sappiate che troverete davanti alla falesia degli agguerriti Assesi. Geologo, abbiamo bisogno di te!</p>
<p>Davide Valsecchi</p>
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		<title>Un fiume di bambini attraverso il bosco</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Oct 2011 17:45:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide "Birillo" Valsecchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[asso]]></category>
		<category><![CDATA[Scuole di Asso]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdì erano oltre 160 i bambini delle scuole di Asso che dal Campo Sportivo di Valbrona si sono incamminati attraverso il bosco verso l&#8217;Alpe di Monte: c&#8217;erano tutti, dalla prima alla quinta elementare! Accompagnati dagli insegnanti e dai volontari del &#8230; <a href="http://www.cima-asso.it/2011/10/un-fiume-di-bambini-attraverso-il-bosco/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://lh5.googleusercontent.com/-EEIMbSdwSx8/Tpm_MvZVeiI/AAAAAAAAQtk/duvXbUhH36E/s800/P1010028.JPG" alt="" width="640" height="299" /></p>
<p>Venerdì erano oltre 160 i bambini delle scuole di Asso che dal Campo Sportivo di Valbrona si sono incamminati attraverso il bosco verso l&#8217;Alpe di Monte: c&#8217;erano tutti, dalla prima alla quinta elementare!</p>
<p>Accompagnati dagli insegnanti e dai volontari del Cai Asso davano vita all&#8217;annuale castagnata delle scuole trascorrendo una giornata all&#8217;aria aperta.  Io accompagnavo i più piccoli, gli studenti della 1ª A, che nonostante la loro giovanissima età hanno affrontato la salita a piedi senza indugio o esitazione e, una volta giunti a destinazione, hanno avuto ancora abbastanza energia in corpo per correre  in lungo ed in largo negli ampi prati di Monte.</p>
<p>Lo spettacolo nel bosco era incredibile: 165 bambini che diligentemente in fila formavano un&#8217;interminabile e giosa fiumana attraverso gli alberi:<em>&#8220;Largo ai giovani!&#8221;</em></p>
<p>Dopo aver pranzato al sacco tutti insieme è stato acceso il fuoco per il <em>&#8220;burlon&#8221;</em> con cui cuocere le caldarroste dando alla tradizionale festa delle castagne il suo apice.</p>
<p>I piccoli sono troppo giovani e vanno quindi tutelati: niente foto! Posso però dirvi che nella mia memoria la loro allegria rimane uno spettacolo magnifico, un esempio di intergazione e di cultura.</p>
<p>Ancora complimenti a tutti i soci della mia sezione che sanno prodigarsi in modo così positivo ed attento alle nuove generazioni. Un plauso anche alle maestre ed ai maestri che anno dopo anno sanno essere promotori di queste meritevoli iniziative!</p>
<p>Davide Valsecchi</p>
<p>&nbsp;</p>
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