<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Cima-Asso.it &#187; castello</title>
	<atom:link href="http://www.cima-asso.it/category/castello/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.cima-asso.it</link>
	<description>Davide Valsecchi Adventure Blog</description>
	<lastBuildDate>Mon, 21 May 2012 07:13:06 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.2</generator>
		<item>
		<title>Laura Spreafico, la promessa assese del basket femminile</title>
		<link>http://www.cima-asso.it/2008/11/laura-spreafico-la-promessa-assese-del-basket-femminile/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=laura-spreafico-la-promessa-assese-del-basket-femminile</link>
		<comments>http://www.cima-asso.it/2008/11/laura-spreafico-la-promessa-assese-del-basket-femminile/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 22 Nov 2008 14:41:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Valsecchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[asso]]></category>
		<category><![CDATA[castello]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[basket]]></category>
		<category><![CDATA[comense]]></category>
		<category><![CDATA[laura spreafico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cima-asso.it/?p=146</guid>
		<description><![CDATA[Uno dei lettori più appassionati di Cima-Asso.it è il professor Mauro Longo. Mauro ha insegnato alla suola di Asso per diversi anni e, sebbene si sia traferito, è rimasto molto legato al nostro paese e ai suoi alunni. Qualche giorno &#8230; <a href="http://www.cima-asso.it/2008/11/laura-spreafico-la-promessa-assese-del-basket-femminile/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 278px"><img title="Laura Spreafico" src="http://lh5.ggpht.com/_LCKte1VuKgk/SSgVBJcQo2I/AAAAAAAAEwA/ZHkB5uctY98/s400/laura_spreafico.jpg" alt="Laura Spreafico" width="268" height="400" /><p class="wp-caption-text">Laura Spreafico</p></div>
<p>Uno dei lettori più appassionati di Cima-Asso.it è il professor <strong>Mauro Longo</strong>. Mauro ha insegnato alla suola di Asso per diversi anni e, sebbene si sia traferito, è rimasto molto legato al nostro paese e ai suoi alunni.</p>
<p>Qualche giorno fa mi ha segnalato un articolo di  giornale sportivo interamente dedicato ad una sua ex allieva, alla giovane promessa assese del basket: <strong>Laura Spreafico</strong>.</p>
<p>La nostra giovane di <strong>Scarenna</strong>, classe 1991,  gioca nella squadra femminile under 19 della <strong>Comense</strong>, in <strong>serie A. </strong>La squadra  quest&#8217;anno si è classificata quarta nel campionato nazionale. Nel 2007 la squadra under 17 era riuscita addirittura a vincere lo scudetto!!</p>
<p>Scoprire che la mitica ala del Como è un&#8217; atleta &#8220;nostrana&#8221; mi ha fatto immensamente piacere e, grazie a Mauro, ho avuto la possibilità di scambiare due chiacchiere con Laura.</p>
<p>Sempre di corsa tra allenamenti incessanti, gioca sia nella comense serie A che nel cantù serie B2, è una ragazza decisa ma con un grande entusiasmo. Riuscire ad impegnarsi in modo così serio a soli diciassette anni senza perdere il sorriso e l&#8217;entusiasmo della sua età è già un grande risultato.</p>
<p><em>“Il nostro gruppo è molto giovane, e penso che ci siamo meritate il raggiungimento di queste finali ed il quarto posto: frutto di un grande lavoro. Siamo tutte cresciute come carattere e dal punto di vista umano”. </em></p>
<p>Racconta che sia stato suo fratello ad introdurlo al gioco della &#8220;palla a spicchi&#8221; e che mai avrebbe pensato o sperato di ottenere cosi tante soddisfazioni da questo sport.</p>
<p>Io sono una schiappa in quasi tutti i giochi con la palla e non posso che essere contento che qualcuno tenga alto l&#8217;onore di Asso. Da oggi vedrò di imparare almeno le regole e tenervi informati sui risultati della nostra promessa. In bocca al lupo Laura, noi facciamo il tifo per te!!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cima-asso.it/2008/11/laura-spreafico-la-promessa-assese-del-basket-femminile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Anno 1311: I Bravi della Valassina contro l&#8217;invasione!!</title>
		<link>http://www.cima-asso.it/2008/10/anno-1311-i-bravi-della-valassina-contro-linvasione/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=anno-1311-i-bravi-della-valassina-contro-linvasione</link>
		<comments>http://www.cima-asso.it/2008/10/anno-1311-i-bravi-della-valassina-contro-linvasione/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 07:28:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide "Birillo" Valsecchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[asso]]></category>
		<category><![CDATA[castello]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[bravi]]></category>
		<category><![CDATA[invasioni]]></category>
		<category><![CDATA[valassina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cima-asso.it/?p=109</guid>
		<description><![CDATA[Le vestigia dei vecchi castelli della valle spesso sono considerati ruderi di tempi andati, troppo spesso dimentichiamo che la Brianza finisce alla Cascata della Valategna, che non fummo fatti per essere mangia nebbia con il naso fisso sul libro dei &#8230; <a href="http://www.cima-asso.it/2008/10/anno-1311-i-bravi-della-valassina-contro-linvasione/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float: left; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" src="http://lh4.ggpht.com/davide.valsecchi/SPsovgNesfI/AAAAAAAAEAk/1A8nSDnb1f0/s288/Trio%20bravi.jpg" alt="I bravi della Valassina" width="288" height="200" />Le vestigia dei vecchi castelli della valle spesso sono considerati ruderi di tempi andati, troppo spesso dimentichiamo che la Brianza finisce alla Cascata della Valategna, che non fummo fatti per essere mangia nebbia con il naso fisso sul libro dei conti, che il passato che ci precede è denso di storia e d&#8217;eroismo. Dimentichiamo che siamo  una popolazione che ha saputo difendere nel tempo la propria terra, i monti che dominano la terrazza lagustre più famosa al mondo, il nostro Lario di cui la Valassina  ne è il cuore.</p>
<p>E quando questo avviene conviene riaprire il libro per sfogliarne le pagine. Il libro è indubbiamente <em><strong>&#8220;Memorie storiche della Valassina&#8221;</strong></em> scritto nel <strong>1796</strong> da <a href='http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo Mazza' target='_blank'>Carlo Mazza</a> , prevosto della Pieve di Asso:</p>
<p><em>&#8220;<strong>Anno 1311 </strong>- In quest&#8217;anno, come rileviamo dal proclama di scomunica contro <strong><a href='http://it.wikipedia.org/wiki/Matteo_I_Visconti' target='_blank'>Matteo Visconte</strong></a> , la Valassina e tutte le altre terre furono, da Matteo, date in preda e dominio ai vari capitani e parenti, nonostanti le promesse che quell&#8217;ipocrita aveva giurate al predetto Arcivescovo Cassone Toriani, in faccia all&#8217;Imperatorie, di rispettare per sempre i di lui possessi.</em></p>
<p><em>L&#8217;invasore della Valassina fu <strong><a href='http://it.wikipedia.org/wiki/Facciolo della Pusterla' target='_blank'>Facciolo della Pusterla</strong>,</a> Milanese, uomo guerriero e feroce che, dopo due anni restò prigioniero dei Torriani nella battaglai data presso il Tesinello. Costui con un corpo di truppe datagli da Matteo, si portò in Valassina per prendervi possesso; ma &#8211; trovandovi armati gli abitanti che gli fecero valida resistenza &#8211; mise a rubba ed incedio solo quelle nostre terre che non trovò ben presidiate. </em></p>
<p><span id="more-109"></span><em>Succedettero molte mischie sanguinose tra gli invasori ed i nostri armati, i quali &#8211; superchiati finalmente dal numero &#8211; dovettero ritirarsi nei nostri Castelli. Di là correvano addosso ai nemici, e ne tagliarono a pezzi un gran numero, finchè li costrinsero &#8211; dopo varie sconfitte &#8211; ad abbandonare il nostro Paese e a ritirarsi a Fologgio.</em></p>
<p><em>Scacciato il primo usurpatore, gliene successe un altro ancora peggiore, e fu certo Matteo Visconte &#8211; Sacerdote e Cimiliarca della nostra Metropolitana &#8211; uomo pieno di mal talento, e già scomunicato altre volte dall&#8217;Arcivescovo Francesco per violenze usate contro il suo Vicario Generale. Questi, coi soldati del Signore di Milano suo parente, aveva già invasi ed usurpati i possessi dell&#8217;Arcivescovado di Lecco, Bellano e Pusiano.</em></p>
<p><em>Volle però impadronirsi anche della Valassina, a cui fece molti danni: incendiò alcune terre e le saccheggiò. I nostri, bravi, non istettero con le mani alla cintola, ma in varie battaglie gli fecero costare molto sangue le sue rapine, e lo obbligarono finalmente a fuggire, perduta la voglia di più ritornarvi.</em></p>
<p><em>Io credo che debbansi riferire a quest&#8217;epoca le sanguinose mischie accadute sotto i due  Castelli di Barni, allorchè i nostri armati piombarono addosso ai loro assediati e ne distesero morti sul campo 200, fugando gli altri, come porta la popolazione tradizionale.&#8221;</em> ( <a href='http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_mazza' target='_blank'> C.Mazza</a> )</p>
<p>Forse il tempo in cui si usava <em>&#8220;tagliare a pezzi un gran numero&#8221;</em> è passato, ma l&#8217;orgoglio che ci deve legare al nostro territorio deve restare vivo ed appassioanto perchè non è nostro costume <em>&#8220;stare con le mani alla cintola&#8221;.</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cima-asso.it/2008/10/anno-1311-i-bravi-della-valassina-contro-linvasione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Asso, frammenti di Medioevo</title>
		<link>http://www.cima-asso.it/2008/10/asso-frammenti-di-medioevo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=asso-frammenti-di-medioevo</link>
		<comments>http://www.cima-asso.it/2008/10/asso-frammenti-di-medioevo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 Oct 2008 08:50:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide "Birillo" Valsecchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[asso]]></category>
		<category><![CDATA[castello]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
		<category><![CDATA[borgo medioevale]]></category>
		<category><![CDATA[carlo mazza]]></category>
		<category><![CDATA[cesare cantù]]></category>
		<category><![CDATA[sthendhal]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cima-asso.it/?p=106</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Le tortuose stradine di Asso con le loro ripide salite e il loro selciato sdrucciolevole&#8221; Asso era una terra antica dai tratti mediovali forti. Così la vedeva Sthendhal nel 1818 e così si mostra ancora oggi, con le stimmate medievali &#8230; <a href="http://www.cima-asso.it/2008/10/asso-frammenti-di-medioevo/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float: left; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" src="http://lh6.ggpht.com/davide.valsecchi/SPhDCKc1lKI/AAAAAAAAD98/5_xzhOgPLb0/s288/P1010111.JPG" alt="Contrada Boara Asso" width="216" height="288" /><em>&#8220;Le tortuose stradine di Asso con le loro ripide salite e il loro selciato sdrucciolevole&#8221;</em><br />
<strong>Asso</strong> era una terra antica dai tratti mediovali forti. Così la vedeva <a href='http://it.wikipedia.org/wiki/Sthendhal' target='_blank'>Sthendhal</a> nel 1818 e così si mostra ancora oggi, con le stimmate medievali impresse nelle stradine, nei vicoli, nello stesso impianto urbanistico dettato dalle proiezioni del castello e della concentrazione delle case forti disposte attorno ad un nucleo centrale del vecchio borgo medioevale.</p>
<p><em>&#8220;A chi ha l&#8217;anima sensibile al bello pittoresco, suol piacere tutto l&#8217;insieme di questa veduta.&#8221;</em><br />
<a href='http://it.wikipedia.org/wiki/Calro Mazza' target='_blank'>Calro Mazza</a> così descriveva Asso nel 1796. Le parole erano dettate indubbiamente dal suo amore per il proprio paese ma anche dalla forte suggestione di un <em>&#8220;chiaroscuro d&#8217;un ben inteso quadro di prospettiva&#8221;</em>, ravvivato dai monti,dal fiume delle <em>&#8220;terre che si scorgono in lontananza&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Le tre Torri che si ergono nel sito più eminente del Borgo, il letto del fiume, il ponte, le case civili frammezzano alle rustiche, le due terre di Pagnano e Fraino a lui sovrastanti, l&#8217;elevate e visibili pianure di Gemù e di Caglio e le terre che si scorgono in lontananza, avvivano e fanno il chiaroscuro di un ben inteso quadro di prospettiva&#8221;</em>. ( <a href='http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Mazza' target='_blank'>C.Mazza</a> )</p>
<p>L&#8217;antico Borgo di Asso è un vero inno all&#8217;identità del luogo.<br />
<em>&#8220;Dopo un insensibile salita s&#8217;affaccia l&#8217;antico Borgo di Asso, teatralmente fabbricato sul pendio d&#8217;un monte alle cui falde scorre il Lambro&#8221;</em>. ( <a href='http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Mazza' target='_blank'>C.Mazza</a> )<br />
Si può ipotizzare che <em>&#8220;l&#8217;antica mura di Asso scendesse dal Castello verso S.Giuseppe, abbracciando la piazza del mercato (e il suddetto mulino e Fondo) salendo fino al Ceppo Rosso attorno alla Casa Locatelli e Prepositurale (la quale fu poi rifrabbricata sulla stessa mura), fino a congiungersi nuovamente al Castello verso Levante&#8221;</em> . ( <a href='http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Mazza' target='_blank'>C.Mazza</a> )</p>
<p><span id="more-106"></span></p>
<p><img class="alignleft" style="float: left; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" src="http://lh4.ggpht.com/davide.valsecchi/SPhDa4KMxMI/AAAAAAAAD-I/0CwZrwZUN3U/s144/P1010044.JPG" alt="Contrada Boara Asso" width="108" height="144" />Nella Carta del Lombardo Veneto si legge ancora l&#8217;originaria disposizione delle mura del castello che scendevano sul lato occidentale fino a lambire il borgo &#8220;<em>Scenicamente fabbricato sul fianco del burrone entro cui rumoreggia il Lambro&#8230;&#8221;</em> ( <a href='http://it.wikipedia.org/wiki/Cesare_Cantù' target='_blank'>C.Cantù</a> ).<br />
E caso mai ce ne fosse bisogno ecco il rinvenimento (recentissimo) di uno scheletro di donna con il suo cavallo proprio a ridosso delle antiche mura.</p>
<p><em>&#8220;Sotto alla mura girava attorno a tutta la piazza, da ogni lato, un alto Bastione terrapieno, sormontato da un muro merlato, con balestriere, che serviva di parapetto e impediva che giocassero gli arieti, ed altre macchine, contro le mura e la torre da tramontana.&#8221;</em>. ( <a href='http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Mazza' target='_blank'>C.Mazza</a> )</p>
<p><em>&#8220;A levante v&#8217;era la grande Torre, difesa dal primo Bastione e da qualche abloardo al di fuori. Al dentro un piccolo cortile, chiuso da una terza porta. Da esso, con scale si saliva all&#8217;unica apertura che aveva la detta Torre (all&#8217;altezza di 18 Braccia) al caso che il nemico avesse, per assalto, presa la Fortezza.&#8221; </em>( <a href='http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Mazza' target='_blank'>C.Mazza</a> )</p>
<p>Tratto da:<br />
<strong>&#8220;Asso e Dintorni&#8221;<br />
La volorizzazione culturale del Borgo di Asso e della sua Torre</strong></p>
<p>Ricerca, accurata ed appassionata, condotta dal <strong>Prof. Edo Bricchetti </strong>nel 2005 per il <strong>Comune di Asso</strong>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cima-asso.it/2008/10/asso-frammenti-di-medioevo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il borgo di Asso tra torri e castelli</title>
		<link>http://www.cima-asso.it/2008/10/il-borgo-di-asso-tra-torri-e-castelli/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-borgo-di-asso-tra-torri-e-castelli</link>
		<comments>http://www.cima-asso.it/2008/10/il-borgo-di-asso-tra-torri-e-castelli/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2008 14:59:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide "Birillo" Valsecchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[asso]]></category>
		<category><![CDATA[castello]]></category>
		<category><![CDATA[castello di asso]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cima-asso.it/?p=97</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;abitato di Asso sorge all&#8217;interno del Triangolo Lariano e per la sua particolare posizione strategica fù,  nel periodo romano, sede principale del Pagus e, successivamente, Pieve Cristiana. Tra le testimonianze archeologiche è da sottolineare la presenza di un antico tracciato &#8230; <a href="http://www.cima-asso.it/2008/10/il-borgo-di-asso-tra-torri-e-castelli/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float: left; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" src="http://lh5.ggpht.com/davide.valsecchi/SDc5wnZr9YI/AAAAAAAABtk/1KbBVNryZFY/s288/torre.jpg" alt="Castello di Asso" width="172" height="288" />L&#8217;abitato di Asso sorge all&#8217;interno del Triangolo Lariano e per la sua particolare posizione strategica fù,  nel periodo romano, sede principale del <a href='http://it.wikipedia.org/wiki/Pagus' target='_blank'>Pagus</a> e, successivamente, <a href='http://it.wikipedia.org/wiki/Pieve' target='_blank'>Pieve</a> Cristiana. Tra le testimonianze archeologiche è da sottolineare la presenza di un antico tracciato stradale romano che giungeva fino a Bellagio.</p>
<p>Secondo gli storici Asso fù, in passato, prima villaggio <a href='http://it.wikipedia.org/wiki/celtico' target='_blank'>celtico,</a> poi colonia romana e, nel tardo medioevo, un importante borgo fortificato cintato da mura. Nelle antiche mappe del catasto Teresiano è possibile vedere con una certa precisione l&#8217;originaria disposizione delle mura del castello che scendevano sul lato occidentale fino a lambire il borgo medioevale.</p>
<p>L&#8217;antico castello era molto più imponente di come lo vediamo oggi e faceva parte di quelle costruzioni difensive sorte al confine tra l&#8217;area milanese e quella comasca. Il castello si ergeva su un ceppo roccioso alla confluenza delle due valli, la Valassina e la Valbrona. Mantenne per diverso tempo le sue funzioni di presidio ospitando anche guarnigioni militari. Si presentava con una grande corte dove sorgeva lateralmente l&#8217;imponente torre, l&#8217;antico mastio, alto ventun metri, largo otto e con uno spessore di oltre due metri. Era inoltre circondato da torri e mura ed ospitava edifici per i militari e civili, stalle, magazzini, fienili e l&#8217;immancabile pozzo.</p>
<p>Il castello rischiò più volte di essere distrutto, in particolare nel 1555, quando gli spagnoli ordinarono la demolizione di tutti i castelli presenti in Valassina. La decisione dell&#8217;abbattimento venne motivata a causa dei costi elevati di manutenzione che questi edifici richiedevano, ma anche perchè ritenuti pericolosi nel caso fossero stati occupati dal nemico. Il castello di Asso si salvò dalla distruzione per merito dei cittadini che si opposero energicamente alla demolizione, sottolineando soprattutto la funzione difensiva che i castelli avevano nel Ducato di Milano, successivamente anche gli abitanti della Valassina decisero di mantenere integri gli edifici e di riparare e presidiare a loro spese tutte le fortificazioni presenti nel territorio.</p>
<p><span id="more-97"></span>Ecco perchè nel territorio Comunale di Asso sono presenti oltre al castello di Asso anche due torri fortificate: la torre Beghi, nel centro di Asso, edificata nel 1130, e la torre dei Parravicini nella frazione di Scarenna. Le testimonianze storiche narrano che nella rocca di Asso montarono la guardia le genti d&#8217;armi di quel borgo fino all&#8217;inizio del 1700.</p>
<p>Purtroppo oggi gli antichi edifici hanno subito manomissioni perchè utilizzati come civili abitazioni. Mentre la torre si ergeancora fiera e muta testimone di un antico passato e conserva al suo interno due importatni cimeli sorici: una piccola ara romana e una lapide commemorativa della Repubblica Cisalpina.</p>
<p>Tratto da <em>&#8220;<strong>Il borgo di Asso, frammenti di Storia&#8221;</strong></em>, opuscolo pubblicato dal <strong>Comune di Asso</strong> ed edito da  <strong>PAM Edizioni</strong>.  L&#8217;opuscolo è disponibile presso le segreterie del Comune.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.cima-asso.it/2008/10/il-borgo-di-asso-tra-torri-e-castelli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

