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	<title>Cima-Asso.it &#187; cima-asso</title>
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	<description>Davide Valsecchi Adventure Blog</description>
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		<title>Pakistan: Cima Asso 5100metri</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 07:35:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide "Birillo" Valsecchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[C.A.I.]]></category>
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		<description><![CDATA[Questa foto è emersa dagli scatoloni come un gioiello perduto, è uno scatto sulla parete che porta alla sommità di Cima Asso, la vetta conquistata e battezzata nel lontano 1999 in Pakistan da cui prende il nome questo sito. Eravamo &#8230; <a href="http://www.cima-asso.it/2011/11/pakistan-cima-asso-5100metri/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://lh3.googleusercontent.com/-Igh9QizrGpA/SCCt7lh8dcI/AAAAAAAAACw/zWj9iO0Y9D4/s640/img270.jpg" alt="" width="640" height="480" /></p>
<p>Questa foto è emersa dagli scatoloni come un gioiello perduto, è uno scatto sulla parete che porta alla sommità di <strong>Cima Asso</strong>, la vetta conquistata e battezzata nel lontano 1999 in Pakistan da cui prende il nome questo sito.</p>
<p>Eravamo in Hindu Kush, sulla catena montuosa che separa la piana dell&#8217;Afganistan, dai territori tribali del nord del Pakistan. Eravamo in uno degli ultimi <em>&#8220;spazi bianchi&#8221;</em> sulle cartine del mondo e che, nel giro di pochi anni, sarebbe diventato uno dei punti caldi dello scacchiere internazionale.</p>
<p>La salita verso la cima era una prima assoluta e la squadra, composta da cinque alpinisti, si era divisa in due cordate per cercare la via migliore per salire. Nella foto si vede <strong>Angelo Rusconi</strong>, con il casco blue, seguito da <strong>Cristian Cattivelli</strong>, con il casco rosso. Io ero legato in fondo a questa cordata da tre. La foto l&#8217;ha invece scattata <strong>Simone Rossetti</strong> o <strong>Luciano Giampà</strong> che, legati nella seconda cordata, sondavano la parete più a sinistra.</p>
<p>Era il <strong>5 Agosto 1999</strong>, il giorno del mio 23° compleanno per la precisione. Io ero il più giovane della squadra e non ero mai andato così lontano da casa in vita mia. Quanti ricordi! Che mondo spettacolare e selvaggio ci circondava!</p>
<p>All&#8217;epoca non c&#8217;erano ancora le macchine fotografiche digitali e tutte le immgini di quell&#8217;avventura sono conservate in diapositive. Dopo dodici anni trovarne una stampata è stata una piacevole sorpresa: prima o poi dovrò decidermi a digitalizzare anche quelle storia così analogia e nostalgica.</p>
<p>Qui sotto invece un&#8217;immagine più nota: la foto di foto di gruppo a 5100 metri  sulla vetta di <strong>CIMA ASSO</strong>. In senso orario dal centro: <strong>Angelo Rusconi</strong>, <strong>Cristian Cattivelli</strong>, <strong>Luciano Gimpà</strong>, <strong>Simone Rossetti</strong> e <strong>Davide Valsecchi</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://lh3.googleusercontent.com/-OUylyKHd65o/SCCt7lh8ddI/AAAAAAAAAC4/ytj4Nf2mPlo/s640/img272.jpg" alt="" width="640" height="480" /></p>
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		<title>eBooK: Due di Asso &#8211; Himalaya</title>
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		<pubDate>Fri, 20 May 2011 07:10:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide "Birillo" Valsecchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[cima-asso]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[asso]]></category>
		<category><![CDATA[cima]]></category>
		<category><![CDATA[ebook]]></category>

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		<description><![CDATA[Era il 20 Maggio del 2008 quando &#8220;Cima&#8221; iniziò a pubblicare sul web ed il suo primo articolo era dedicato ad Asso ed al FAI. Da allora sono passati tre anni ed attraverso 770 articoli abbiamo esplorato ben tre continenti &#8230; <a href="http://www.cima-asso.it/2011/05/ebook-due-di-asso-himalaya/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://lh6.googleusercontent.com/_LCKte1VuKgk/TdUyX_oh3JI/AAAAAAAAQEI/bQ5GR5A9Cwc/s400/DSC00813-2.JPG" alt="" width="300" height="400" />Era il <em>20 Maggio del 2008</em> quando<em> &#8220;Cima&#8221;</em> iniziò a pubblicare sul web ed il suo primo articolo era dedicato ad Asso ed al FAI.</p>
<p>Da allora sono passati tre anni ed attraverso 770 articoli abbiamo esplorato ben tre continenti senza mai dimenticare di sostenere e valorizzare anche il nostro territorio.</p>
<p>Tibet, Africa, ma anche Cedri e Vallategna risalendo il Lambro o attraversando il Lario insieme ai più disparati artisti o agli entusiasti ragazzi delle nostre scuole.</p>
<p>Libri fotografici, mostre, ricerche storiche, cultura e scoperta: ecco il senso dei tre anni di <em>&#8220;Cima-Asso&#8221;</em>.</p>
<p>La squadra di <em>&#8220;Cima&#8221;</em>, sempre diversa e sempre in trasformazione, ha affrontato viaggi, incontri e persino <em>&#8220;scontri&#8221;</em> quando era necessario farsi valere. Abbiamo conosciuto tante persone, visto posti incredibili ed ogni volta abbiamo speso tutta la nostra passione per raccontare ciò che ci circondava.</p>
<p>Ora a me, che ho il gravoso compito di <em>&#8220;guidare&#8221;</em> questa squadra, tocca l&#8217;onere e l&#8217;onore di dirVi <em>&#8220;GRAZIE, è bello saperVi con noi!&#8221;</em></p>
<p><img class="alignleft" src="http://lh6.googleusercontent.com/_LCKte1VuKgk/TdU9ydxLJbI/AAAAAAAAQEc/7qvAtWQcuEY/s800/link_duediasso_himalaya.jpg" alt="" width="242" height="324" />Per commemorare il terzo compleanno di Cima ho deciso di pubblicare un piccolo libro in formato digitale, un <em>eBook</em> che raccoglie tutti i racconti del viaggio in Ladakh attraverso le montagne del piccolo Tibet: <strong>Due di Asso &#8211; Himalaya</strong>.</p>
<p>Questo, che è il primo di una serie di <em>eBook</em>, vuole essere un regalo per tutti coloro che ci hanno seguito in questi tre anni e per chi ha conosciuto <em>&#8220;Cima&#8221;</em> solo da poco.</p>
<p>L&#8217;<em>eBook</em> è disponibile, in forma totalmente <span style="text-decoration: underline;">gratuita</span>, presso uno dei maggiori e più affidabili distributori di <em>eBook</em> internazionali, <em>FeedBooks</em>,  nei più comuni formati, dall&#8217;<em>ePub</em> al <em>Pdf</em>.</p>
<p>Per scaricare il libro basta visitare questo link (<strong><a title="Feedbooks: Due di Asso - Himalaya" href="http://www.feedbooks.com/userbook/20542/due-di-asso-himalaya" target="_blank">FeedBooks: Due di Asso &#8211; Himalaya</a></strong>) oppure utilizzare il lettore di codici a barre di uno SmartPhone sull&#8217;immagine <em>QRCode</em> qui riportata.</p>
<p>Un saluto a tutti Voi con il rinnovato impegno di  raccontarVi ancora nuove ed affascinanti avventure tra le pagine virtuali di questo nostro piccolo Blog.</p>
<p>Tanti Auguri <em>&#8220;Cima&#8221;</em>!</p>
<p>Davide &#8220;Birillo&#8221; Valsecchi</p>
<p>Ps. Se per voi <em>SmartPhone</em>, <em>Tablet</em> o <em>eBook Reader</em> sono <em>&#8220;diavolerie&#8221;</em> sconosciute potete scaricare il libro semplicemente in formato Pdf usando questo <a title="Due di Asso - Himalaya (formato Pdf)" href="http://www.feedbooks.com/userbook/20542.pdf" target="_blank">link</a>.</p>
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		<title>American Alpine Journal: Cima-Asso</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Apr 2011 07:14:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide "Birillo" Valsecchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[asso]]></category>
		<category><![CDATA[cima-asso]]></category>
		<category><![CDATA[hindokush]]></category>
		<category><![CDATA[pakistan]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi giorni sto organizzando l&#8217;iniziativa Flaghéé, un viaggio tra le montagne apparentemente più semplice di quelli raccontati in passato ma che conserva, a mio avviso,  un fascino profondo e sincero: le montagne del Lario riunite in un&#8217; unica avventura. &#8230; <a href="http://www.cima-asso.it/2011/04/american-alpine-journal-cima-asso/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 610px"><img class=" " title="Lake Bhari - Pakistan Hindokush - Campo Base Cima Asso" src="http://lh6.googleusercontent.com/_LCKte1VuKgk/TaA7pC0JOvI/AAAAAAAAPq8/g-gocya8Ruc/s800/Bhari.jpg" alt="Lake Bhari - Pakistan Hindokush - Campo Base Cima Asso" width="600" height="426" /><p class="wp-caption-text">Lake Bhari - Pakistan Hindokush - Campo Base Cima Asso</p></div>
<p>In questi giorni sto organizzando l&#8217;iniziativa<strong> <a title="Flaghéé, le bandiere del Lario" href="http://www.flaghee.it" target="_blank">Flaghéé</a></strong>,  un viaggio tra le montagne apparentemente più semplice di quelli raccontati in passato ma che conserva, a mio avviso,  un fascino profondo e sincero: <em>le montagne del Lario riunite in un&#8217; unica avventura</em>.</p>
<p>Nel 2009 abbiamo condiviso il viaggio in <strong>Ladakh</strong> lungo il confine tra il Tibet Cinese e l&#8217;India, siamo saliti in cima allo <strong>Stock Kangri</strong> (<em>6130 metri</em>) e attraversato la valle del <strong>Markha</strong> ed il valico del <strong>Kangmaru La</strong> (<em>5150 metri</em>). Era il primo viaggio delle Bandiere che sarebbero diventate le Flaghéé ed accompagnavo un fotografo nella sua prima esperienza tra i monti. Le foto di quel <em>&#8220;pellegrinaggio</em>&#8221; ora sono raccolte in un libro fotografico: <strong><a title="Contrabbandieri del Nirvana" href="http://www.cima-asso.it/2009/12/in-vendita-contrabbandieri-del-nirvana/" target="_blank">«Contrabbandieri del Nirvana»</a></strong>.</p>
<p>Il viaggio per me è sopratutto scoperta e la montagna  non è una competizione o un impresa che si esaurisce nell&#8217;esito di una salita, nella ricerca di un risultato importante. La vetta di una montagna spesso è un solo posto inospitale e solitario a cui ci si arriva dopo grande fatica e rischio, un regno di immensi spazi vuoti: lassù non troverete nulla  se non quello che avete portato con voi, nel vostro zaino come nel vostro cuore.</p>
<p>Per qualcuno è la quota, per qualcuno è il grado di difficoltà o l&#8217;importanza del nome. Per me è la ricerca, la scoperta, e diventa più appassionante quanto più appare comune e lontana dai clamori:  mi piace cercare tra le cose ovvie trovando qualcosa di speciale. Ecco perchè voglio fare il giro del lago passando dai monti: esploriamo casa nostra.</p>
<p>Laghi e montagne, in fondo è quasi una costante: il <strong>lago Tanganica</strong> ed il monte <strong>Hanang</strong> in Africa, il <strong>lago Dal</strong> in Kashmir e lo <strong>Stok Kangri</strong> in Ladakh. Una consuetudine che ha avuto inizio quasi dieci anni fa con il <strong>lago Bhari</strong> ed il monte <strong>Cima Asso</strong> in Pakistan.</p>
<p>Forse non tutti sanno che questo sito prende il nome da una montagna, <strong>Cima Asso</strong>, conquistata e battezzata il <em>5 Agosto 1999</em>, il giorno del mio compleanno: era il mio primo viaggio all&#8217;estero, la prima volta che prendevo un aereo per giunta.</p>
<p>Quell&#8217;anno esplorammo una zona di mondo di cui quasi non si conosceva nulla. Per una volta in vita mia ho avuto la fortuna di spingermi là dove le cartine erano ancora bianche e tutto era ancora da scoprire. Un viaggio che oggi sarebbe irripetibile per mille ragioni.</p>
<p>Nel 2000 fu pubblicato sull&#8217;<strong>American Alpine Journal</strong>, la rivista americana che tiene traccia delle salite più importanti, la relazione della spedizione del nostro viaggio in Pakistan: nonostante Cima Asso sia alta solo 5100 metri  fu inserita nella rivista proprio per la sua natura esplorativa in una zona di mondo ancora sconosciuta.<em> [Cima Asso (Hindu Kush, Pakistan) edizione 2000: pagina 322-323]</em></p>
<p>Ecco la traduzione in italiano:</p>
<p style="padding-left: 30px;"><em>“<strong>Cima Asso</strong>“: prima salita. Per il terzo anno consecutivo, il <strong>Club Alpino Italiano di Asso</strong> ha supportato una spedizione in Pakistan. Il capo-spedizione era <strong>Angelo Rusconi</strong> e l’obbiettivo era raggiungere una valle inesplorata  nella catena montuosa del Hindokush.</em><em> Le persone selezionate per la  squadra erano <strong>Luciano Giampà</strong>, <strong>Simone Rossetti</strong>, <strong>Cristian Cattivelli</strong> e <strong>Davide Valsecchi</strong>.</em></p>
<p style="padding-left: 30px;"><em>“Siamo partiti il 28 Luglio da <strong>Gilgit</strong> guidando mezzi 4×4  verso <strong>Gakuch</strong> lungo il fiume Gilgit, abbiamo poi attraversato <strong>Iskoman</strong> verso <strong>Gugulti</strong> seguendo la riva destra del fiume <strong>Iskoman</strong>. Scelti i portatori abbiamo cominciato la nostra avanzata la mattina del 29. Abbiamo attraversato la valle di <strong>Handis</strong> seguendo il fiume Iskoman alla sua congiunzione con il fiume <strong>Mathan Ther</strong>.  Sempre mantenedo il fiume alla nostra destra abbiamo attraversto la  valle incontrando impressionanti pareti di granito alte più di 1000  metri, tutte facilmente raggiungibili. Attraversato un ponte siamo arrivati al villaggio di <strong>Mathan Ther</strong>, posizionato su un promontorio verde alla congiuzione di due fiumi, uno dalla valle di <strong>Suncighi</strong> e l’altro da una una regione ad ovest chiamata <strong>Bhari</strong>. Dai locali  abbiamo appreso di essere i primi stranieri che raggiungevano il loro  villaggio.</em><em> Il 30 Luglio abbiamo imboccato la valle ad Ovest verso <strong>Bhari</strong>, un villaggio di medie diemsioni posto in una piana adiacente ad un grande lago verde sovrastato da due grandi montagne. Abbiamo posto il nostro Campo Base vicino al lago, a quota 3850. Il  nostro BC era in una buona posizione per osservare le vette attorno a  noi. Ai piedi di queste montagne erano visibili ampi ghianioni al di  sotto di parti verticali di granito. Molte di queste montagne hanno  creste e spigoli coperte da ghiaccio e neve. Tra queste vi era una cima  di 5100 metri a picco sulla sponda destra del lago. Abbiamo battezato la  montagna <strong>“Cima Asso”</strong>, il nome del nostro paese in Italia. Tutti i  membri della spedizione hanno raggiunto la vetta il 5 Agosto. I locali ci hanno mostrato il <strong>Kampur</strong> ed il <strong>Gharmush</strong>, le uniche cime conosciute al di sopra dei 6000metri. Tutti i menbri della spedizione concordano che la valle è ideale per  spedizioni e trekking. E’ possibile raggiungere facilmente un  confortevole campo base circondato da pareti di granito e cime  inviolate.”</em></p>
<p>I ricordi sono ciò che raccogliamo lungo il nostro viaggio. La valle che vedete nella foto oltre il lago conduceva i pastori in una transumanza con l&#8217;Afganistan ed era una zona di confine di cui nemmeno l&#8217;esercito possedeva informazioni. Oggi la nostra montagna è nel cuore del ciclone, in una delle zone meno accessibili e più remote del Pakistan. Prima o poi torneremo a vederla e quando riusciremo a farlo il mondo sarà forse diventato un posto migliore.</p>
<p>Davide &#8220;Birillo&#8221; Valsecchi</p>
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		<title>Cima-Asso.it: Secondo Anniversario</title>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 14:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Valsecchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[asso]]></category>
		<category><![CDATA[cima-asso]]></category>
		<category><![CDATA[cima-asso.it]]></category>

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		<description><![CDATA[Eccoci qui di nuovo, per il secondo anno, a festeggiare il compleanno di quella strana creatura che è diventata Cima-Asso.it. In Pakistan c&#8217;è una montagna di 5100 metri che porta questo nome e che compie gli anni il giorno del &#8230; <a href="http://www.cima-asso.it/2010/05/cima-asso-it-secondo-anniversario/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 410px"><img title="Due anni di Asso" src="http://lh5.ggpht.com/_LCKte1VuKgk/S_T6Q62tHpI/AAAAAAAANkU/Ew6Rlc35Nh4/s400/logo-cima-asso1.jpg" alt="Due anni di Asso" width="400" height="391" /><p class="wp-caption-text">Due anni di Asso</p></div>
<p>Eccoci qui di nuovo, per il secondo anno, a festeggiare il compleanno di quella strana creatura che è diventata <a href="http://www.cima-asso.it"><strong>Cima-Asso.it</strong></a>. In<strong> Pakista</strong>n c&#8217;è una montagna di 5100 metri che porta questo nome e che compie gli anni il giorno del mio compleanno. Curioso spengnere le proprie candeline quando lo fa una montagna a cui hai donato il nome della tua città!!</p>
<p>&#8220;<em>Cima</em>&#8221; è nata perchè tutta questa &#8220;<em>stranezza</em>&#8221; avesse un senso, perchè la memoria di un paese non andasse dispersa. Ciò che non mi aspettavo è che scavando nel passato avrei dato vita ad un futuro nuovo. Raccontando dei <strong>vicoli mediovali di Asso</strong> abbiamo attraversato le <strong>stradine di villaggi Himalayani</strong>, abbracciando i nostri <strong>Cedri</strong> ci si è trovati faccia a faccia con gli immensi <strong>Baobab</strong>.</p>
<p>&#8220;<em>Un paese che non ha passato non ha futuro</em>&#8221; ed incredibilmente spulciando tra le pagine delle<strong> Memorie Storiche della Vallassina</strong> ho scoperto quanto importante sia essere Assese, essere del Lario. Riscoprendo la propria identità ho riscoperto il piacere di confrontarsi, di esplorare mondi diversi cercando di imparare e comprendere da dove iniziano i nostri viaggi e dove facciamo ritorno.</p>
<p>Questo in realtà non fa molta differenza, sarei potuto nascere ovunque ma sono di <strong>Asso,</strong> semplicemente è qui che sono cresciute le mie radici, tutto quello che posso fare ora è crescere abbastanza da poter guardere sempre più lontano. La prima cosa che si impara è che niente può crescere in un deserto e se vuoi che le tue radici &#8220;<em>tengano</em>&#8221; devi prenderti cura sopratutto di ciò che ti circonda. Questo è il motivo per cui cerco di condividere tutte le nostre esperienze di viaggio attraverso le mie ipertecnologiche pitture rupestri.</p>
<p>Settimana scorsa ho conosciuto &#8220;<em>Piccolo corvo</em>&#8220;, uno shamano dei nativi d&#8217;America che vive in Germania. La cosa curiosa è che in dialetto la mia famiglia è chiamata &#8220;<em>Curbatei</em>&#8220;, piccoli corvi per l&#8217;appunto. Abbiamo passato il pomeriggio ad aggiustare un vecchio mobile in legno parlando il inglese, italiano e francese. All&#8217;età di 74 anni è incredibilmente attivo e riusciva ad inginocchiarsi sotto il mobile con molta più facilità di quanto abbia fatto io oggi scendendo dal letto.</p>
<p>Stamattina, ripensando a Piccolo Corvo e guardando la schiena di Bruna che preparava la colazione, ho affrontato una nuova giornata facendo forza, ancora una volta, sulla mie povere gambe. La vita ci ammazza giorno dopo giorno, siamo una dannata barca che affonda! Non importa se siate un capitano in doppio petto e berretto bianco o un lercio pescatore con la faccia trasandata da pirata: stiamo affondando e tutto quello che dovete fare è mostrare dignità davanti a questo mondo in tempesta standovene ben saldi al vostro timone. La bonaccia fa più vittime delle tempeste, infilatevi la cerata ed uscite ad affrontare il Dio dei Mari: &#8220;<em>&#8230;e questa Tu me la chiami tempesta!! Vieni a Prendermi!!</em>&#8221;</p>
<p>In realtà sono di nuovo &#8220;alla fonda&#8221; e senza il caffè di Bruna stamattina proprio non ci si alzava: provo a farmi forza!! Io ed Enrico siamo tornati da quasi tre settimane dall&#8217;Africa, è tempo di inventarci qualche nuova stranezza!! Così, mentre pianficavo la seconda arrembante edizione dei <a title="Il viaggio delle bandiere del Lario" href="http://www.flaghee.it" target="_blank">Flaghéé</a>, mi sono fatto un curioso regalo: ho preso tutte le &#8220;<em>copertine</em>&#8221; degli oltre <strong>550 articoli</strong> pubblicati in due anni, le ho mischiate &#8220;<em>a caso</em>&#8221; in una sequenza video sostenuta da <strong>Ramble Tamble</strong> dei <strong>Creedence Clearwater Revival</strong>. Il filmato è un pò lungo ma è un&#8217;esplosione visiva di tutto quello di cui abbiamo parlato, dei posti che abbiamo visitato e delle persone che abbiamo incontrato durante questi due anni. E&#8217; un curioso collage di vita, sia mia che del paese in cui vivo e delle persone che vi abitano. Tutti insieme stiamo facendo un viaggio straordinario: ben venuti a bordo di <a title="Cima-Asso.it" href="http://www.cima-asso.it" target="_blank"><strong>Cima-asso.it</strong></a>, un vascello per la mente!</p>
<p>Davide &#8220;Birillo&#8221; Valsecchi</p>
<p><object width="420" height="345"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/efScRQh2KxA&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/efScRQh2KxA&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="420" height="345"></object></p>
<p>Se qualche immagine vi ha colpito potete provare a cercarla qui: <a title="Archivio Articoli" href="http://www.cima-asso.it/archivio-1/" target="_blank">archivio</a></p>
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		<title>Cima-asso.it premiata dal CAI Asso</title>
		<link>http://www.cima-asso.it/2009/11/cima-asso-it-premiata-dal-cai-asso/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 10:58:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Valsecchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un week-end intrigante quello trascorso, ci si risveglia oggi in un Lunedì piovoso con la testa un po&#8217; confusa ma con un&#8217;accattivante settimana di fronte. Andiamo però per ordine, ci sono un po&#8217; di ringraziamenti da fare. Il Sabato sera &#8230; <a href="http://www.cima-asso.it/2009/11/cima-asso-it-premiata-dal-cai-asso/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 410px"><img title="Cima-Asso.it premiata" src="http://lh6.ggpht.com/_LCKte1VuKgk/SwEmacazWjI/AAAAAAAALoo/6ktiPiV1Y30/s400/DSC05110.JPG" alt="Cima-Asso.it premiata" width="400" height="291" /><p class="wp-caption-text">Cima-Asso.it premiata</p></div>
<p>Un week-end intrigante quello trascorso, ci si risveglia oggi in un Lunedì piovoso con la testa un po&#8217; confusa ma con un&#8217;accattivante settimana di fronte. Andiamo però per ordine, ci sono un po&#8217; di ringraziamenti da fare.</p>
<p>Il Sabato sera lo si è trascarso tra amici nella consueta cena annuale del Cai Asso. I soci partecipanti, oltre un ottantina, riempivano la sala del Ghisallino a Magreglio. Io ero a Como alla mostra di Enrico e, come al solito, sono arrivato in ritardo.</p>
<p>Con mia enorme sorpresa mi hanno spedito a mangiare al tavolo delle personalità, insieme al Presidente <strong>Alberto Pozzi</strong>, ad <strong>Angelo Rusconi</strong>, al <strong>Sindaco di Asso Giulia Manzeni </strong>e all&#8217;assessore al tempo Libero e allo <strong>Sport Grazia Vicini</strong>. Credo che il mio ruolo a quel tavolo fosse di mascotte (persona o un animale che porta fortuna!!).</p>
<p>Alla serata erano presenti anche rappresentanti di altre <strong>associazioni</strong>, degli <strong>Alpini</strong>, della <strong>Pro Asso</strong> e <strong>Daniele Ghillioni di Televallassina</strong>, un buon esempio di come le diverse nature di un paese come il nostro possono ritrovarsi e confrontarsi bevendo e chiaccheirando assieme con i piedi sotto lo stesso tavolo.</p>
<p>Prima della consueta lotteria il Cai ha distribuito un po&#8217;  di premi e riconoscimenti. Il primo è stato l&#8217;acquilino d&#8217;oro consegnato a <strong>Riccardo Fasoli</strong>. L&#8217;acquilino è un riconoscimento agli iscritti da oltre 25 anni. &#8220;Ricky&#8221; è poco più che trentenne e lo conosco da una vita, dai primissimi giorni dell&#8217;alpinismo giovanile. Mi ha fatto molto piacere guardarlo, mezzo commosso, riceve quella spilla dorata. Riccardo, oltre ad essere diventato recentemente papà, si sta dando un gran da fare con La Sportiva e la Palestra di Roccia di Valbrona con ottimi risultati, è un tipo in gamba!</p>
<p>Con grande piacere, completamente a sorpresa, i ragazzi dell&#8217;alpinismo giovanile hanno consegnato a <strong>Giammario Rusconi</strong> una targa di riconoscimento per l&#8217;impegno e la costanza con cui in tutti questi anni ha seguito le attività dei giovani della nostra sezione. Vedere i ragazzini consegnargli la targa mi ha fatto un certo effetto, io Giammario l&#8217;ho incontrato la prima volta quando avevo 8 anni alla prima gita del CAI, proprio come loro! Grazie Giammario!</p>
<p>Una targa è stata consegnata anche ad <strong>Angelo Rusconi</strong> per il suo impegno e le sue attività di solidarietà in Pakistan. La crisi internazionale e le notevoli difficoltà che affliggono Pakistan e Afganistan possono far apparire meno evidenti le iniziative che Angelo sta conducendo ma la sua opera, dedicata ai bambini di quelle regioni, presegue nonostante gli ostacoli.</p>
<p>Un&#8217;altra targa è stata consegnata a <strong>Zappa Giulio</strong> e al suo gruppo che si è impegnato a realizzare una nuova via d&#8217;arrampicata sul lato Nord del Moregallo, una delle zone più impervie e meno frequentate del nostro territorio. Giulio e la sua compagine di arrampicatori, quando non sono in giro per il mondo, si impegnano a mantenere o ampliare i tracciati delle nostre montagne. Grazie per l&#8217;impegno!</p>
<p>Infine una targa è stata consegnata anche a me, un imbarazzatissimo &#8220;<strong>Birillo</strong>&#8221; che, davanti alle telecamere di Tvs, ha cominciato a parlare a ruota libera sperando solo che qualcuno, prima o poi, si riprendesse il microfono.  La targa, dedicata sia a me che ad <strong>Enrico Sangiorgio</strong>, è un riconoscimento per la nostra spedizione in Ladakh e per l&#8217;impegno con cui ci stiamo impegnado a raccontare queste nostre piccole avventure attraverso <strong>Cima-Asso.it</strong>.</p>
<p>Non posso che ringraziare di cuore, scrivere è per me ancora un&#8217;avventura sconosciuta e tutta da esplorare. Vi ringrazio per aver seguito i nostri viaggi e seguito il nostro sito, condividere con Voi le nostre storie le rende ancora più speciali. Grazie!</p>
<p>Davide &#8220;Birillo&#8221; Valsecchi</p>
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		<title>Cima-Asso: 10° Anniversario</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Aug 2009 11:33:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide "Birillo" Valsecchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[C.A.I.]]></category>
		<category><![CDATA[cima-asso]]></category>
		<category><![CDATA[anniversario]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono passati 10 anni orami da quell&#8217;avventura con cui il CAI ASSO ha battezzato con il nome del nostro paese una cima nel cuore dell&#8217;HinduKush. La storia di Cima-Asso e dei cinque che presero parte alla spedizione Ecco una breve &#8230; <a href="http://www.cima-asso.it/2009/08/cima-asso-10-anniversario/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignnone" style="width: 650px"><img title="Cima-Asso: 5 Agosto 1999" src="http://lh4.ggpht.com/_LCKte1VuKgk/SnlqVliI0YI/AAAAAAAAJ0Y/Fs3PDjTHx64/s800/img272.jpg" alt="Cima-Asso: 5 Agosto 1999" width="640" height="480" /><p class="wp-caption-text">Cima-Asso: 5 Agosto 1999</p></div>
<p>Sono passati 10 anni orami da quell&#8217;avventura con cui il CAI ASSO ha battezzato con il nome del nostro paese una cima nel cuore dell&#8217;HinduKush. <a title="La storia di Cima-Asso" href="http://www.cima-asso.it/cima_asso/" target="_blank">La storia di Cima-Asso e dei cinque che presero parte alla spedizione<br />
</a></p>
<p>Ecco una breve intervista che ci fece Tvs, la televisione della Vallassina, al nostro ritorno:</p>
<p><object width="420" height="345"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/KsMywh1ltqs&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/KsMywh1ltqs&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="420" height="345"></object></p>
<p>Ps. Oggi è anche il mio compleanno!! E sono 33 ora!!</p>
<p>Davide &#8220;Birillo&#8221; Valsecchi</p>
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		<title>Buon compleanno Cima-Asso.it!!!</title>
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		<pubDate>Wed, 20 May 2009 06:24:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Valsecchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[asso]]></category>
		<category><![CDATA[cima-asso]]></category>
		<category><![CDATA[compleanno]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi, il 20 maggio 2009, la mia piccola creatura compie il suo 1° anno di vita e trovo divertente che festeggi il compleanno di questo mio piccolo sito scrivendo da una regione dell&#8217;India tra i monti dell&#8217;Himalaya. Qualcosa di veramente &#8230; <a href="http://www.cima-asso.it/2009/05/buon-compleanno-cima-assoit/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 65px"><img title="Auguri!" src="http://www.cima-asso.it/images/logo-small.png" alt="Cima-Asso.it" width="55" height="49" /><p class="wp-caption-text">Auguri!</p></div>
<p>Oggi, il 20 maggio 2009, la mia piccola creatura compie il suo 1° anno di vita e trovo divertente che festeggi il compleanno di questo mio piccolo sito scrivendo da una regione dell&#8217;India tra i monti dell&#8217;Himalaya. Qualcosa di veramente imprevedibile!!!</p>
<p>Un anno fa non me la passavo molto bene. Ero molto triste e mi sentivo chiuso in una scatola, non era un buon periodo. Passavo le mie giornate ad Asso interrogandomi sul futuro e rimpiangendo molte cose del mio passato. Avevo preso dei brutti colpi dalla vita e non mi ero ancora ripreso.</p>
<p>Qualche settimana prima si erano tenute le due giornate del FAI ed Asso si era riempita di gente raggiungendo l&#8217;impensabile numero di 3000 turisti. Un vero evento epocale per la nostra cittadina. Aggirandomi nelle strade quei giorni rimasi stupito di come i forestieri  trovassero bello il nostro paese e quanto spesso, noi locali, sottovalutassimo il bene prezioso che abbiamo a disposizione.</p>
<p><em>&#8220;Non chiedere cosa può fare il paese per te ma quello che tu poi fare per il tuo paese&#8221; </em>recita un vecchio adagio Yankee. Inoltre è provato che il miglior modo per aiutare se stessi è aiutate qualcun&#8217;altro e così, con il supporto dell&#8217;impareggiabile amico Ivan, si è messo in piedi un sito dedicato alla vita del paese prendendo spunto dalla cima pakistana che ne porta il nome e che ho avuto il piacere ed il privilegio di battezzare il giorno del mio compleanno di dieci anni fa.</p>
<p>All&#8217;inizio ero incerto di come sarebbe andata, Internet ed Asso sembravano una cosa difficile da conciliare specie in un paese affollato di criticoni arroccati sulle proprie posizioni. Inoltre in questa impresa ci si doveva mettere la faccia perchè Internet è grande ma Asso è piccola e prendersi del pirla è questione di un attimo.</p>
<p>Oggi guardandomi indietro non posso che rimanere stupito, il mio piccolo è una specie di <em>&#8220;enfant prodige&#8221;</em>: prima ancora di aver raggiunto l&#8217;anno di vita è riuscito, dal nulla, a comparire sui giornali, le televisoni e le radio locali acquisendo via via un numero sempre più grande di lettori e affezionati.</p>
<p>Sono stati  pubblicati quasi 300 articoli sul nostro paese ed abbiamo parlato di cose belle, di cose allegre ma anche di cose tristi fronteggiando le difficoltà che hanno coinvolto la nostra comunità.</p>
<p>Quando durante l&#8217;inverno si perse Fabrizio avevo enormi dubbi su come usare il sito. Non ero preparato ad una cosa simile e non sapevo quale fosse la cosa giusta da fare. Oggi, dopo tanti mesi da quella triste storia, credo che anche &#8220;Cima&#8221;, come molti in paese, abbia fatto la sua parte, sia nel momento del bisogno che nel mantenere viva la memoria. Ho imparato molto da quelle  brutte giornate.</p>
<p>Ora sono qui, in India, con un portatile grande come un piccolo libro a raccontare un&#8217; avventura tutta assese in queste terre lontane. Sul sito sono apparsi loghi e marchi prestigiosi che fanno realmente impressione per un novellino e dai messaggi che riceviamo si avverte un grande calore da parte di chi segue il nostro cammino. Grazie!!</p>
<p>Qual&#8217;è il desiderio che esprimo mentre il &#8220;cucciolo&#8221; spegne la sua prima candelina? Che altri di Asso si facciano avanti e che usino &#8220;Cima&#8221; per far crescere il nostro paese ed unire la nostra comunità. Aiutare gli altri è il miglior modo per aiutare se stessi, fate sentire la vostra voce!!</p>
<p>By Davide &#8220;Birilo&#8221; Valsecchi published on Cima-Asso.it</p>
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		<title>Ladakh2009: Asso su «Il Giorno»</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Apr 2009 14:37:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Valsecchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[asso]]></category>
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		<category><![CDATA[kailash]]></category>
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		<category><![CDATA[articolo]]></category>
		<category><![CDATA[il giorno]]></category>
		<category><![CDATA[paola pioppi]]></category>

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		<description><![CDATA[La giornalista e blogger Paola Pioppi ha realizzato un articolo di presentazione sul nostro imminente viaggio in Ladakh. L&#8217;articolo, che si è guadagnato un&#8217;intera pagina, è stato pubblicato Sabato 11 Aprile 2009 su Il Giorno. Riporto qui la prima parte &#8230; <a href="http://www.cima-asso.it/2009/04/ladakh2009-asso-su-%c2%abil-giorno%c2%bb/">Continue reading <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La giornalista e blogger <strong>Paola Pioppi</strong> ha realizzato un articolo di presentazione sul nostro imminente viaggio in <strong>Ladakh</strong>. L&#8217;articolo, che si è guadagnato un&#8217;intera pagina, è stato pubblicato Sabato 11 Aprile 2009 su <strong>Il Giorno</strong>.</p>
<p>Riporto qui la prima parte dell&#8217;articolo:</p>
<blockquote><p><a href="http://www.cima-asso.it/wp-admin/Enrico e Favide - foto by Cusa"><img class="alignright" src="http://lh5.ggpht.com/_LCKte1VuKgk/SexzQJbUi5I/AAAAAAAAIK4/sgJPupIOf-4/s400/fotogiorno.jpg" alt="Enrico e Favide - foto by Cusa" width="209" height="400" /></a></p>
<h2><strong>Alla scoperta del Ladakh ignoto</strong></h2>
<p><strong> Due comaschi in partenza per la Terra degli alti valichi </strong><br />
<strong>—ASSO—</strong>È la «Terra degli alti valichi», versante occidentale della catena Himalayana. È il Ladakh tibetano, che Mao Zedong escluse dai suoi interessi di espansione territoriale della Cina, protetto dal massiccio del Karakoum che lo separava dall’India e dal Pakistan, del tutto irraggiungibile e isolato nei periodi invernali. Un territorio difficile, collocato a un’altitudine media di 4500 metri, che tra il 4 maggio e il 24 luglio sarà percorso da un artista e un escursionista di Asso.</p>
<p>Enrico Sangiorgio, scultore di professione e fotoreporter per passione, con alle spalle reportage in Russia, India, Africa, Asia, Stati Uniti ed Europa, sarà al fianco di Davide Valsecchi, che fu il componente più giovane della spedizione che nel 1999 conquistò e battezzò Cima-Asso, una vetta a 5100 metri di altezza in Pakistan.<br />
Per questa spedizione, organizzata da mesi, hanno trovato una serie di sponsor disposti non solo a sostenere le spese, ma anche a mettere a disposizione attrezzature e strumentazioni tecniche, come i telefoni per comunicare l’avanzamento della spedizione.</p>
<p>«<em>La prima meta</em> &#8211; spiegano Sangiorgio e Valsecchi &#8211; <em>era il Kailash, una montagna sacra nel cuore del Tibet Cinese. Purtroppo questo viaggio è stato vanificato dalla difficile situazione politica del Tibet, il cui accesso è stato proibito da marzo scorso</em>».</p>
<p>Così la destinazione si è spostata più a nord, in una zona del Tibet che ora è amministrata dall’India, il Ladakh.Una regione ancora tutta da scoprire, inaccessibile fino al 1970, che solo da pochi anni concede agli stranieri di entrare. La zona montana popolata da buddhisti tantrici, arroccati nei monasteri completamente isolati da tutto, verrà ritratta da Sangiorgio in decine di Polaroid, pellicole dallo scatto istantaneo ormai introvabili.</p>
<p>I monasteri sono spesso ornati da bandierine colorate che diffondono al vento i mantra, le preghiere dei monaci. Per questo dall’Italia arriveranno le bandiere realizzate dagli studenti dell’Istituto Carcano di Como:<br />
«<em>Abbiamo cercato </em>- spiegano Valsecchi e Sangiorgio &#8211; <em>di coinvolgere il mondo tessile di Como, affinché realizzasse delle preghiere di stoffa in stile tibetano, realizzate con la cultura e l’arte comasca. Così settanta ragazzi del setificio stanno preparando una decina di bandiere, ed anche Riccardo Borzatta, il poeta comasco, che scriverà una preghiera in dialetto da portare con noi in spedizione. Il senso di tutto questo è portare le preghiere di Como nel vento dell’Himalaya</em>».</p>
<p>La consegna al vento di queste bandiere con le loro preghiere, ha un simbolismo che si discosta dal solo messaggio religioso: secondo la tradizione tibetana il vento, facendole sventolare, porta in tutto il mondo i buoni pensieri e gli auspici positivi. Si tratta di preghiere che non hanno lo scopo di celebrare la fede verso Dio, ma di promuovere sentimenti di pace, compassione, forza e speranza in tutto il mondo: un beneficio per tutti gli esseri viventi.</p>
<p>Paola Pioppi su Il Giorno del 11 Aprile 2009</p></blockquote>
<p>Non possiamo che ringraziare Paola Pioppi per l&#8217;attenzione che ha mostrato per il nostro viaggio, Paola è un ottima giornalista e scrittrice, potete trovare le sue interviste ed i suoi viaggi pubblicati nel blog da lei curato:<br />
<a title="Paola Pioppi Blog" href="http://senzaunadestinazione.blogspot.com/" target="_blank">http://senzaunadestinazione.blogspot.com/</a></p>
<p>Qui potete scaricare l&#8217;articolo completo in formato PDF: <a title="Articolo de Il Giorno" href="http://www.cima-asso.it/documents/Valsecchi_Sangiorgio_Ladakh.pdf" target="_blank">Articolo Il Giorno</a></p>
<address>By Davide &#8220;Birillo&#8221; Valsecchi pubblished on <a title="Cima-Asso.it" href="http://www.cima-asso.it" target="_self">Cima-Asso.it </a><br />
</address>
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