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Sulutumana: tra i cedri e la cascata

Grazie ai Sulutumana!!

Fuori nevica, le strade sono invase dalla neve che comincia ad essere pesante e fradicia quando suona il telefono, è Enzo: “Birillo spicciati a venire ai cedri che ho una sorpresa per te!!”

Giacca, macchina fotografica e sono in strada. Sotto i cedri trovo il buon Enzo in compagnia di Gian Battista Galli, il cantante dei Sulutumana. Lo storico gruppo musicale è infatti da sempre impegnato nella salvaguardia del nostro territorio e “Giamba”, amico di Enzo, è venuto ad “immortalare” i nostri cedri aderendo all’iniziativa  «Abbraccia il cedro e mandaci una foto».

Foto di rito, da aggiungere a tutte quelle già fatte, e ci infiliamo al bar per ripararci dalla neve e berci una birretta facendo due chiacchiere. I Sulutumana stanno infatti organizzando un concerto pubblico per sensibilizzare la valle sulla questione “supermercato”:  è infatti al vaglio un progetto per la costruzione di un supermercato a ridosso della storica Cascata della Vallategna.

In molti si stanno attivando per scongiurare che uno spazio verde, già citato adirittura da Stendhal, diventi la sede per qualcosa che a tutti pare inadatto ed inutile. Su Facebook è nato un gruppo di discussione fondato dal Signor Teodoro Margherita che conta già oltre 500 membri  e continua a crescere: Difendiamo la Vallategna

E’ bello fare due chiacchiere con Giamba anche se mi dispiace averlo incontrato solo quando sembra che tutto debba essere travolto, che le decisioni siano state tutte già prese e non vi sia più nessuno disposto ad ascoltare i dubbi e le perplessità che sempre più persone esprimono.

Ma forse è giusto così, ci si conosce quando è giusto farlo, quando serve spingersi oltre la chiacchiera: mentre scende la neve e tutti sono chiusi in casa noi siamo sotto i cedri a tentare un ultima disperata difesa, un ultimo tentativo. Enzo e Giamba, mentre li guardo imparo qualcosa sull’arte, capisco che alle volte sono solo gli artisti a far vibrare la speranza quando tutto pare perso.

I cedri hanno due alleati potenti ma ancora molto si deve fare, tocca a noi fare il resto.

Martedì 9 Febbraio sarà la festa patronale di Asso, il paese sarà colmo di bancarelle e forse sarà l’ultima volta che potremmo vedere quelle piante il giorno di Santa Apollonia. Se siete di Asso o se un po’ vi siete affezionati a questa nostra triste storia, passate da Asso, fate una foto abbracciando quelle piante. E’ l’ultima possibilità di ricordarle prima che vegnano abbattute per un progetto che nessuno conosce fino in fondo e che convince sempre meno gente.

Grazie!

Davide “Birillo” Valsecchi



Ancora foto per i Cedri!!

Asso ed i suoi cedri

Asso ed i suoi cedri

Dopo l’iniziale titubanza l’iniziativa «Abbraccia il cedro e mandaci una foto» comincia ad ingranare e giorno dopo giorno arrivano sempre più fotografie. La voce si sparge e l’interesse aumenta per questo pezzo di storia di Asso messo a rischio.

Artisti ed associazioni mi hanno scritto e presto arriveranno ad Asso per immortalarsi con le nostre vecchie piante. Mi piace! Non importano le critiche negative che sono piovute sulla testa mia e di Enzo, è bello vedere che la gente si stringe attorno ad un valore mostrando la volontà di partecipare, di condividere, di conservare.

Abbracciare l’albero è un gesto semplice, un gesto gioioso che racchiude in sè affetto ma anche la caparbietà di chi non vuole accettare senza capire. Perchè davanti ad un “non importa quante foto farete, l’albero cadrà perchè così è deciso!” non si può che essere elettrizzati nel battersi pacificamente per qualcosa di giusto: salvare la memoria, salvare lo spirito di un paese che non si lascia silenziosamente e passivamente trasformare, manipolare, snaturare. Quanto potere in un gesto semplice!

Martedì 9 Febbraio sarà la Festa Patronale di Santa Apollonia, un occasione magnifica per fare la vostra foto!! Schivando i “moccoli” io ed Enzo ronzeremo attorno alle piante pronti a farvi da fotografi se ne avrete bisogno. Che cadano o si salvino è importante dimostrare, in primo luogo a noi stessi, che questo è un paese vivo, un paese capace di rendere omaggio alla propria memoria decidendo con consapevolezza il proprio futuro.

Mi scrivono poi sempre più persone che abbracciando virtualmente l’albero. Ho persino ricevuto una mail da New York ed una da un amico dall’India. Non importa se siete lontani, se volete contribuire potete farvi una foto ad una pianta ed inviarcela: sarà un vero piacere avervi tra di noi.

Cerco di caricare le foto man mano che le ricevo e sono visibili qui: «Abbraccia il cedro e mandaci una foto»

Grazie a tutti!!

Enzo, Davide ed i due Cedri di Asso!!



Natura e Civiltà: Gruppo Naturalistico della Brianza

Cascata della Vallategna

Cascata della Vallategna

Si fa un gran parlare ad Asso in questi giorni, c’è un clima elettrizzante. Aver creato il gruppo Assese.it mi ha permesso di affrontare tematiche nuove entrando in contatto con realtà abbastanza diverse dal solito.

Sono stato contattato da molte associazioni e tra queste ve ne è una che già conoscevo, fin da tenera età. Negli anni ‘50 il giornalista svizzero Giorgio Achermann e la moglie si stabilirono a Canzo e, nel 1960, diedero vita ad un’associazione: Gruppo Naturalistico della Brianza. Mia nonna, Berta Valsecchi, era molto amica di entrambi e per questo mi iscrisse all’associazione fin da bambino.

All’epoca ero troppo piccolo per partecipare alle attività  ma ogni anno ricevevo la tessera, con tanto di nome, ed ogni trimestre, se non ricordo male, anche la rivista Natura e Civiltà. Io ero piccolo, potevo capire poco, ma  ricordo che era piena di illustrazioni, immagini di fossili, di piante e le descrizioni degli animali della nostra zona. Mi piaceva leggere quel piccolo fascicoletto, era come sentirsi tra i “grandi”.

A dimostrazione di quanto fosse attiva e viva la scena culturale dell’epoca vi è il logo dell’associazione, un immagine realizzata niente meno che dal Maestro Salvatore Fiume, all’epoca infatti aveva il suo studio e la sua abitazione proprio a Canzo ed era molto amico del signor Achermann. Stupefacente la capacità di cooperare e la voglia di partecipazione alla vita della valle che permeava quegli anni.

Poi, complice l’adolescenza e la scomparsa di mia nonna, ho perso di vista sia la rivista che l’associazione. Un vero peccato a cui fortunatamente sembra abbia rimediato in questi giorni. Ho infatti preso contatto con il signor Cesare Del Corno, attuale presidente dell’associazione, ed ho scoperto il loro sito web: http://www.grupponaturalisticobrianza.it

Il Gruppo Naturalistico della Brianza è da sempre impegnato nella salvaguardia e nella valorizzazione della Cascata della Vallategna e credo sia molto interessante scoprire cosa possano raccontarci, dall’alto dei loro 50 anni di attività, su quest’angolo di Asso che racchiude storia e bellezza naturale.

Vi invito a visionare le attività dell’associazione e a seguirne l’iniziative. E’ stato un vero piacere riscorprire che una realtà a cui ero legato da bambino è ancora attiva e vigile nella salvaguardia del nostro territorio. Grazie e complimenti per il 50° di attività!!

Davide “Birillo” Valsecchi

PS: Continua l’iniziattiva “Abbraccia il cedro e mandaci una foto”, siete tutti invitati ad immortalarvi con la nostra ormai famosa coppia di alberi secolari minacciati dalla “rotonda spaziale”.



Abbraccia il cedro e mandaci una foto

Abbraccia i Cedri di Asso

Abbraccia i Cedri di Asso

Il dibattito sulla Rotonda e sul destino dei Cedri di Asso continua. Il Gruppo Assese, www.assese.it, continua aumentare in numero così come i pareri e le domande esperesse. Alla discussione si è aggiunto anche uno dei rappresentanti eletti di Asso e spero che anche altri aderiscano rendendo il confronto completo ed efficace.

Tuttavia il destino di quelle piante ancora non mi è chiaro. In un paese ognuno di noi vale “uno”. Questo è il bello o il brutto della democrazia ed il vero motivo perchè un paese debba essere unito.

Nel dubbio, sopratutto perchè io ed Enzo siamo in partenza, abbiamo deciso, inizialmente solo per ridere, di farci un paio di foto con i cedri: “Chissà, magari quando torniamo non ci saranno già più”.

L’idea però ci è sembrata divertente e così abbiamo cercato di coinvolgere anche altre persone: che quei giganti cadano o veglino su Asso altri 100 anni poco importa, noi siamo qui oggi e l’occasione di farsi una foto con un pezzo di storia Assese è unica.

Abbraccia il cedro e mandaci una foto!!

La mia email la conoscete, davide@cima-asso.it, fatevi una bella foto e mandatemela, sarà mia premura roccorglierle e renderle tutte disponibili qui su “Cima” per il futuro. Fra qualche anno, riguardando quelle foto, le vostre facce o quelle piante, nessuno di noi sa cosa si potrà provare. In fondo fare una foto oggi è facilissimo, potete anche fare le boccacce che preferite. Sbizzarritevi!

Siamo una comunità piccola e forse quei cedri, così vecchi, non sono poi così importanti ma, e questi sono ma che contano, se dobbiamo cambiare, se dobbiamo trasformare Asso in qualcosa di nuovo, non vedo perchè non conservare un ricordo di ciò che siamo oggi. Magari è proprio attraverso l’affetto verso questi ricordi che possiamo imparare il giusto cambiamento per Asso.

«Quante volte ho ascoltato la voce degli alberi e quante volte mi hanno reso calmo e felice con la loro saggezza, frutto di una vita lunga più della nostra, e di una meditazione che a noi non è concessa perchè non siamo liberi come loro.»

Aspetto le vostre facce con il cedro!! Ciao e Grazie a tutti!!

Ecco il primo video realizzato con tutte le foto che abbiamo fatto il giorno di Santa Apollonia: [I Cedri Asso]

Davide “Birillo” Valsecchi



Fiaccole nella notte

Fiaccole nella notte assese

Fiaccole nella notte assese

Giammario mi urla “Davide!! Davide!! Dove sei?!” Io sto avanti a lui qualche decina di metri lungo il sentiero, nella neve, nel buio di questa notte fradicia. “Comandi!!” gli urlo di risposta.

Mi si avvicina, mi da una pacca sulla spalla ridendo e mi dice di accendere lungo il sentiero le altre torce che ho in spalla.

Okay, vuol dire che mi ci vorrà un po’ di più a raggiungere la croce illuminata, a raggiungere la cima di Megna dove ci aspettano gli altri di questa fiaccolata invernale.

Appoggio l’intera fascina di fiaccole ad una fiamma e le accendo tutte assieme. In questa notte buia sotto la pioggia sono il signore del fuoco.

Illumino il sentiero e tutta la nostra montagna brilla. Di fronte a noi i “cugini” di Canzo fanno lo stesso dal Cornizzolo. Mi avvio verso la cima dove qualcuno si è messo a distribuire il te caldo. E’ una notte strana, sono due ore che camminiamo in mezzo alla neve sotto una pioggia battente. Sono fradicio in tutti i mie strati e muoio dal caldo nonostante il freddo.

L’orizzonte ha un colore rossastro ed il cielo crea un costrasto spaventoso con le montagne nere di fronte a noi, nuvole e foschia avvolgono tutto risplendendo di luce riflessa come la neve che imbianca nella notte i prati a valle. Strano posto, strana magia.

E’ la fiaccolata invernale di Asso. Una ragazza legge una preghiera pre-confezionata dal monsignore che non si è fatto vedere, qualcuno abbozza una canzone. Chi doveva esserci c’è, gli assenti sono un dettaglio trascurabile per questa compagine bagnata che ha sfidato il buio e la pioggia.

Freddo, neve, pioggia, salita e “puciacca” illuminata dalle torce attraverso il bosco. Una signora, venuta da Bergamo, canta a perdi fiato mentre scendiamo a valle. Si diverte davvero, bene così. Davvero bene così.

[Ascolta la sveglia che suona] Apro gli occhi. Dove sono? Mmm, ora ricordo. “Ciao, sono qui. Mi fai entrare?”. Bagnato dalla testa ai peidi mi ero presentato davanti alla sua porta con la neve ancora attaccata alla giacca, la faccia coperta dal blu del berretto che stinge.

Lei mi ha aperto la porta ridendo. Fortunato bastardo che sei Birillo. Mi sono liberato del peso ormai opprimente del giaccone inzuppato e, via via, di ogni altro umido pezzo del mio infangato equipaggiamento. Mezz’ora prima ero riuscito, in extremis, a recuperare in trattoria una scodella calda di trippa e fagioli, le Zie mi avevano aperto mentre facevano le pulizie prima di chiudere.

Doccia calda e rolling stones in sottofondo. Il freddo e l’umido scivolano via. “Non ho il pigiama…” Le dico sorridendo come uno stupido, indossando solo un’asciugamano stile tarzan. Ride, mi piace quando ride: “Tanto non ti serve”. Mi piace questa ragazza, tanto anche.

Buongiorno. Bill Withers mi dà la sveglia con un classico degli anni settanta: Ain’t no Sunshine When She’s Gone. Se questo è profumo di caffè sono morto. Sì, sono morto, ma qualcuno deve essersi sbagliato. Sono finito in un paradiso di lenzuola ruvide e non all’inferno.

Rubo un ultimo bacio, un biscotto e sono di nuovo fuori, sotto la pioggia. Di nuovo in un umido inferno d’incertezze. Mi piacerebbe accendermi una sigaretta ma fumare non fa parte dei miei vizi. “Devi fare attenzione a quello che scrivi, non puoi dire sempre quello che pensi senza filtri. Prima o poi qualcuno si incazzerà sul serio”. Un buon consiglio va sprecato se non lo si contraddice.

Cammino sotto la pioggia, non sono di certo un budda in contemplazione amico mio, sono una scelta non priva di rischi. La vita è troppo breve e la sento troppo fragile per soffocarla ancora di più. Ignorato o disprezzato non fa differenza amico mio, specie per le balle di paese. Abbiamo tutti un’etichetta ed una scadenza…

Non ho idea di chi legga il “ciarpame” che scrivo, per me è come parlare ad una radio in mezzo al deserto. Non ho idea di chi Tu sia mentre leggi, spero che questo sia quello che stavi cercando, l’illusione di cui avevi bisogno. E’ parte di quel poco che posso offrirti, altro non ho…

In caso contrario: Bhe, non avertene a male. Probabilmente questo non è il tuo posto, probabilmente hai ragione tu, probabilmente non me ne frega un gran che…

Auguri
Davide “Birillo” Valsecchi



Le Stelle di Asso ed il Massacro di Natale

Super Sprea!!

Super Sprea!!

Sarò onesto, ogni anno partecipo al Consiglio di Natale di Asso perchè il mio bis-nonno, Umberto Valsecchi, fece un lascito alla comunità che permette ogni anno di assegnare un piccolo premio. Questo vuol dire che per me non c’è scampo, per commemorare il gesto del mio progenitore, che fu anche sindaco di Asso, devo per forza presenziare al Massacro di Natale.

Forse è la mia ancor giovine età a pregiudicarmi la comprensione ma questo è quello che è successo, o per lo meno il mio punto di vista: prima una serie di interminabili ed infiniti discorsi sull’anno trascorso, poi le poesie sulla deriva dello spirito del Natale. Poesie stilisticamente molto belle ma la cui poetica, intrisa di scontata pietà natalizia, mi ricordava le  “brioche” di Maria Antonietta. Ma è stato all’ingresso di “piffero e ghitarra” che la mia volontà era prossima a cedere.

Io ero lì. Fuori i fiocchi cadevano fitti sulle strade ed Asso era ormai coperta di neve, dentro,  nell’orribile acustica della sala consiliare, si spandevano le note di un’interminabile serie di canzoni nostalgiche e melanconiche del ‘900 spagnolo e brasiliano il cui nesso natilizio scivolava inafferrabile come l’attenzione del sottoscritto.

La Corazzata Potëmkin, ecco dove mi trovavo, fermo sulla scalinata di Odessa mentre i soldati dello Zar avanzavano lentamente ma inesorabilmente lungo le scale: ecco il Massacro di Natale. Offrivo il mio petto alle loro baionette ma quei dannati soldati contiuavano a scendere senza mai arrivare a colpirmi trapassandomi le carni e dando una pietosa fine a quell’agonia infinita: che palle!!

Recriminavo con me stesso per l’infinito, ma silenzioso, coro di “bestemie” con cui stavo salutando l’avvento del Natale quando finalmente è calato  il silenzio. Finalmente il momento che stavo aspettando, il vero motivo per cui ho disertato con piacere una mostra e due cene a cui ero stato “caldamente” invitato. Asso celebra la sua piccola ma grande campionessa, la Capitana Azzurra della Nazionale Italiana Femminile di Basket under 18: Laura Spreafico!!

Eccola lì. Sempre più donna ma emozionata come una ragazzina davanti al suo paese. Si è battuta con le migliori coetanee di tutto il mondo ma ora lascia trasparire l’emozione e l’orgoglio con cui riceve il piccolo premio che meritatamente e doverosamente la nostra comunità le tributa. Brava Brava Brava!

Dopo due ore da nosocomio per anziani finalmente una realtà vera, giovane e vincente di Asso. Io non capisco un accidenti di Basket ma lei è per me la Pulzella d’Orléans, Giovanna D’arco, la stella della Senna, lady Oscar e Gigi la trottola tutti insieme! Con Lei anche un’ altra gloria azzurra tutta assese, il veterano (si fa per dire è giovanissimo anche lui) Alain Pini, azzurro e maestro di sci a soli 23 anni.

Bravi ragazzi, siete l’orgoglio di un paese che dalla vostra passione può e deve trarre un esempio per tutti. Grazie!

Davide “Birillo” Valsecchi



Asso: SuperBrindisi di Natale

FESTA!!

FESTA!!

L’anno scorso, di questo periodo, si tirò in piedi la “SuperBicchierata Assese“. Quella sera il boccale divenne la “scusa” con cui radunare quante più “facce” di Asso e vedere chi c’era nel nostro paesello. Fu un buon esperimento ed una serata divertente!

Chi c’era quella sera lo potete vedere in questo video che finì sul sito il giorno dopo: Facce della gioventù Assese!!

Così, aprofittando del clima natalizio, i ragazzi di Asso mi hanno fatto sapere che un nuovo evento è stato organizzato per riunirsi e ritrovarsi prima della fine dell’anno.

Signore e Signori ecco il “SuperBrindisi di Natale”, Martedì 22 Dicembre alle ore 19:30 al Fuego, il pub di Asso.

Un occasione per un brindisi, un giro di auguri e qualche foto assieme alla faccia del tempo che ci vuole ogni anno più vecchi e sempre meno maturi. Vi si aspetta numerosi!!

Vi ricordo che sempre Martedì, ma alle ore 20:45, il Coro delle ragazze di Asso, NoveNote, si esibirà nella parrochiale di Asso. Credo che Martedì ci sarà l’occasione per fare un po’ di baldoria al Fuego ed ascoltare, finalmente in paese, uno dei cori più apprezzati della zona.

L’evento è pubblicato anche su Facebook: SuperBrindisi di Natale.
Un abbraccio, Auguri a tutti!!

Davide “Birillo” Valsecchi



Fuoco nella tenebra Assese

Il rito del Fuoco

Il rito del Fuoco

“Avanzano nel buio lungo il sentiero che conduce alla cima ed i loro passi sono illuminati solo dalla luce dorata della loro fiaccola …”

Il rito del fuoco, il solstizio d’inverno, le tradizioni nordiche che si mischiano al culto del dio Mitra e al mito di Cristo che appare in un mondo di tenebre per portare la Luce.

Adoro la potenza fisica del fuoco ed il suo significato mistico e spirituale che accompagna il tepore dei camini che scaldano le nostre case. Fiamme, luce e furia distruttrice che racchiudono il segreto dell’umanità, del suo sollevarsi dal mondo delle bestie, della propria emancipazione dal regno delle tenebre e dell’ignoranza.

Quando Zeus, infuriato, condannò gli uomini a divenire mortali  tolse loro il fuoco perchè tornassero a vivere come bestie. Prometeo, il titano che aveva donato agli uomini memoria ed inteligenza, sfidò gli dei e rubò una fiamma per donarla agli uomini subendo la sua terribile condanna: per tremila anni, incatenato ad una colonna, e squarciato nelle carni. Solo Eracle, il campione degli uomini, liberò il titano che aveva salvato l’umanità dalla furia di Zeus.

Uno dei segni zodiacali di fuoco, l’Ariete, deriva dal mito Hindù del dio Agni, il dio del fuoco a cavallo di tale animale. Anche Agni, rifugiandosi in una caverna, nascose il  fuoco agli uomini.

Zoroastro, il dio ellenico ma anche induista Mitra, l’azteco Xiuhtecuhtli, il maya Huracan, lo shintoista Ho-Musubi, l’etrusco Sethlans, Vesta la protettrice dei focolari, la rossa Freya ed il fuoco dell’amore. Tutti miti che vedono il fuoco come un dono per l’umanità, un atto di volontà contro le tenebre.

“Io vi battezzo con acqua; ma viene uno che è più forte di me, al quale io non sono degno di sciogliere neppure il legaccio dei sandali; costui vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco…”. La profezia di Giovanni vecchia di duemila anni.

Nelle notti d’inverno si dice che il canuto Odino si aggiri come un mendicante mentre gli dei della morte e gli spiriti si agitano gelidi e freddi come i venti invernali: “Stringetevi fratelli miei, state vicini nella luce delle nostre fiaccole, nell’ora più buia porteremo la luce tra le tenebre di quest’anno”

Il CAI Asso e Cima-Asso.it supportano la consueta fiaccolata di Asso al Monte Megna, Mercoledì 23 Dicembre il ritrovo sarà alla chiesetta di Megna alle 18:30 e poi sù, verso la croce che domina la nostra valle. Non importa a quale divinità del fuoco tributiate le vostre preghiere, è tempo di squarciare le tenebre della notte assese.

Davide “Birillo” Valsecchi



Marco Brenna: Architetture su Carta

Architetture su Carta

Architetture su Carta

Marco Brenna, artista ed amico comasco, mi ha gentilmente chiesto di scrivere per lui una breve presentazione per la sua prossima mostra. Con grande piacere vi presento un amico e la sua arte:

«L’architettura è il gioco sapiente, rigoroso e magnifico dei volumi nella luce» – Le Corbusier, 1923

Marco Brenna artista comasco, pittore ed esploratore di volti, rende omaggio con un ciclo di opere da lui realizzate alla profonda tradizione della sua città per l’architettura.

Una sperimentazione nuova che sposta l’attenzione dal volto umano, suo soggetto prediletto, ai monumenti e agli edifici progettati da GiuseppeTerragni, uno dei sette famosi architetti italiani che nel 1927 diedero vita al Razionalismo italiano, la corrente neoclassica che raccoglieva l’eredità del futurismo.

«L’architettura è la più antica professione sulla terra, l’arte del costruire, ma anche l’arte di rappresentare le cose.»Renzo Piano, 2007

Ed è così che l’arte reinterpreta l’arte esplorando spazi comunicativi nuovi in una collezione speciale di disegni realizzati da Marco ed esposti nello spazio artistico del Touring Caffè. La Casa del Fascio, l’asilo Sant’Elia, il monumento ai Caduti di Como e la scalinata che ad Erba porta al Teatro Licinum, tutti frutto del tratto di Terragni che, morendo improvvisamente a soli 39 anni, ammantò di mistero e di domande irrisolte la sua incredibile carriera artistica.

Nel 1949, durante la mostra commemorativa che Como gli dedica, Le Corbusier lo esalta come un compagno di lotta per un’arte pura: “Une art tout à fait attaché à l’esprit”.

Nello spazio espositivo del Touring Caffè un’allestimento di un giovane ma consolidato artista che esplora con i propri delicati disegni il mondo affascinante dell’architettura comasca offrendoci un omaggio alla città ed un esperienza visiva che unisce arti e linguaggi diversi.

Marco Brenna Architetture su Carta
dal 18 Dicembre al Touring Caffè piazza Cavour Como
Inaugurazione Venerdì 18 Dicembre alle ore 18:30, inedito rinfresco a base di CAZZUOLA E CHAMPAGNE
www.marcobrenna.com

«L’architettura è troppo importante per essere lasciata agli architetti.» – Giancarlo De Carlo, 1969

Davide “Birillo” Valsecchi



Tombolasso!!

Tombolasso

Tombolasso Domenica 22

[Tombolasso] Scusate, non ho saputo resistere alla tentazione! Mischiare il nome di Asso con gli eventi è una strana moda curiosa che ha preso piede dopo il MotorAsso, l’annuale raduno motociclistico. Come potevo parlare della tombolata di Asso senza partorire questo neologismo?

Per di più la paternità effettiva del termine è niente meno che di Roberto Benigni! No, non il comico toscano che recita Dante a memoria. Roberto, Roberto Benigni il nostro artigiano, nonchè amico, che realizza qui ad Asso magnifici modellini di trenini elettrici.

Non divaghiamo però, il soggetto di oggi è la Tombolata che è stata organizzata dall’Assessorato al Turismo per Domenica  22 Novembre alle ore 15:00 presso il Salone Consiliare del Comune di Asso. L’evento ha una natura benefica e parte del ricavato sarà donato all’Unicef ma, al di là di questo nobile scopo, è sopratutto un occasione per fare un po’ di cagnara in mezzo ai bambini casinando con cartelle e ceci segna-caselle.

Sempre per rimanere in tema di eventi è da segnalare la proiezione presso la Biblioteca di Asso da parte del Club Dei Treni di Asso:  “Racconti di Treni”. Giovedì 19 alle ore 21:00. Sarà presente ovviamente il nostro Roberto Benigni e la serata sarà presentata da Stefano Paolini, assolutamente da non confondere con tale Gabriele, noto ai più per le irritanti irruzioni durante i collegamenti dei Telegiornali Nazionali.

Sempre in Biblioteca, ma questa volta Venerdì alle 21:00, sarà presentato il libro “Sul Confine” di Alberto Anzani. L’autore, presente alla serata, introdurrà Ennio Verga, il protagonista di questo racconto sul periodo d’oro degli spalloni del Lario.

Il calendario elettronico degli appuntamenti Assesi è quasi ultimato e quanto prima diverrà operativo, nel frattempo continuate a seguire il sito, sarà mia premura annotare tutti gli avvenimenti del nostro paese.

Una curiosità: la prima neve del 2008 era caduta la notte del 23 Novembre, Prima neve ad Asso!!. Ormai ci siamo!!

Davide “Birillo” Valsecchi