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	<title>Cima-Asso.it &#187; medicina</title>
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		<title>Meningite: un pericolo endemico ma reale</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 23:48:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide Valsecchi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float: left; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" src="http://lh5.ggpht.com/_LCKte1VuKgk/Sa2_sCXzi3I/AAAAAAAAG88/36G-J-PzOWI/s400/Acquisizioni%20schermo4.jpg" alt="Sintomi della meningite" width="400" height="302" />Purtroppo in questi giorni un ragazzo di 17 anni ha perso la vita a causa di una <strong>Meningite Acuta</strong> che in tempo brevissimo e con scarsi segnali lo ha sopraffatto e sottratto ai suoi cari. Il rapido decorso  e la giovane età del ragazzo non possono che lasciare sgomenti. Ormai dovreste sapere come sono fatto, di fronte a simili eventi non posso che reagire, documentarmi, capire e divulgare. Vediamo quindi cosa ho scoperto:</p>
<p>La <strong>meningite</strong> è un&#8217;infiammazione delle meningi, ossia delle membrane che avvolgono il cervello ed il midollo spinale. Può essere provocata da diversi agenti patogeni, quali batteri, ma anche virus, funghi e parassiti.</p>
<p>E&#8217; una malattia che si evolve in fretta e per questo è importante imparare a comprenderne i sintomi. Purtroppo si manifesta con segnali comuni a molte altre malattie da raffreddamento e dell&#8217;influenza, per di più la maggior parte dei casi di meningite si verifica nei mesi invernali complicando ulteriormente una corretta diagnosi precoce.</p>
<p>I disturbi iniziali più comuni sono febbre, spossatezza generale, nausea e vomito, diarrea, irritabilità e inappetenza. Esistono poi alcuni sintomi più caratteristici della malattia. In particolare è bene prestare attenzione a forti mal di testa, <span style="text-decoration: underline;">rigidità del collo</span> (si diventa incapaci di toccare il petto col mento), intolleranza alla luce, sonnolenza, dolori alle giunture o ai muscoli, spasmi e, più in generale, stato di confusione.</p>
<p>Essendo un&#8217;infiammazione la lista delle cause può includere malattie autoimmuni, funghi o eventi traumatici ma, nella maggior parte dei casi, possiamo individuare due grandi gruppi: di origine <strong>virale</strong> o di origine <strong>batterica</strong>.</p>
<p>Semplificando (e di parecchio) possiamo definire un virus come una &#8220;quasi forma di vita&#8221; parassita sub-cellulare che ha bisogno di una cellula ospite per potersi riprodurre, un batterio invece è vero e proprio organismo unicellulare dotato di un ciclo di vita e forme riproduttive autonome.</p>
<p>Quando è di origine <strong>virale</strong> l&#8217;infiammazione è provocata da un qualsiasi virus, anche quello influenzale, che entra in contatto con le meningi e provoca l&#8217;infezione. Fortunatamente questo è il caso che presenta il minor rischio e solitamente si risolve in modo spontaneo. Il problema diventa molto più serio se la causa è di origine <strong>batterica</strong>. Principalmente si individuano tre principali tipi di batteri: Il <strong>meningococco</strong>, lo <strong>pneumococco</strong> e l&#8217;<strong>emofilo</strong>, tutti e tre brutti ceffi con cui avere a che fare.</p>
<p>Il <strong>meningococco</strong>, è presente solo nell&#8217;organismo umano e si localizza, nei portatori sani, nella mucosa rinofaringea (gola e naso) senza provocare alcun sintomo. E&#8217; diffuso in tutto il mondo ma in alcune zone provoca vere epidemie, come nella cosiddetta &#8220;fascia della meningite&#8221;, meningitis belt, Africana. In Europa invece è endemico, ossia provoca casi isolati o piccole epidemie solo in alcuni periodi dell&#8217;anno.</p>
<p>Un&#8217; infezione da meningococco è di per sè pericolosa ma in alcuni individui il batterio può invadere il sangue evolvendosi in una <strong>setticemia (o sepsi) meningococcica</strong>, ossia un infezione generalizzata del sangue da parte del batterio. Se si verifica questa condizione si manifestano su tutto il corpo piccole macchie rosse o brune a forma di capo di spillo che possono crescere trasformandosi in macchie più grosse di colore rosso scuro o ematomi sottocutanei. La setticemia costituisce in generale un evento gravissimo, con esito potenzialmente fatale, poiché le tossine nel sangue provocano danni ai tessuti e agli organi del corpo, provocando il cosiddetto &#8220;shock settico&#8221;, il coma e il decesso in poche ore.</p>
<p>Purtroppo queste sembrano essere la macchie che si sono manifestate sul povero ragazzo nelle poche ore prima della morte e di cui parlano i giornali.</p>
<p>L’infezione si trasmette da persona a persona attraverso le goccioline respiratorie, quindi attraverso un contatto molto stretto. Questo batterio è presente normalmente nel naso e nella gola di molte persone (1-2%) senza provocare la malattia. La malattia è contagiosa <span style="text-decoration: underline;">solo</span> durante la fase acuta dei sintomi e nei giorni immediatamente precedenti l’esordio. Quindi sono potenzialmente a rischio solo le persone che hanno avuto un contatto diretto, prolungato e stretto con la persona affetta quando il problema era ormai manifesto o nei pochi giorni precedenti.</p>
<p><em>L&#8217;amico dell&#8217;amico non corre alcun tipo di pericolo se non qualora si presentasse un contagio dell&#8217;amico in questione. </em></p>
<p>Se si avesse il sospetto di una possibile esposizione al contagio è consigliabile una profilassi, ossia una terapia preventiva mirata ad impedire l&#8217;evoluzione di una eventuale infezione. Solitamente è una terapia a base di antibiotici. Si ricorda che gli antibiotici non hanno effetto contro le infezioni provocate da funghi, muffe o virus e che quindi si deve procedere con tale terapia solo in presenza accertata di infezione batterica. In ogni caso sotto stretta osservazione di un medico!!!</p>
<p>Diciassette anni è proprio l&#8217;età sbagliata per andarsene, mi dispiace ragazzo.</p>
<address>By Davide &#8220;Birillo&#8221; Valsecchi published on: <a title="Visita il sito" href="http://www.cima-asso.it/" target="_self">cima-asso.it</a></address>
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