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La Cosa Giusta: Volume IV – Edizione Africa

Tramonto

Tramonto

Dalla Tanzania vorrei ancora parlarvi del mio paese, interrompere solo per un momento il racconto del nostro viaggio per dare spazio alla vita della nostra Asso.

Vorrei ringraziare tutti coloro che mi hanno inviato via email le trascrizioni dei giornali (qui non è possibile leggerli nemmeno on-line), chi ci ha raccontato del Consiglio Comunale e gli amici di Passengers che continuano a mandarmi foto abbracciati con i nostri cedri (appena la connessione me lo permette saranno pubblicate con le altre sul sito!!).

“La Cosa Giusta” è la cronistoria in volumi delle mie riflessioni sui “Cedri di Asso” ed il “Supermercato della Vallategna”, ciò che ormai è noto come “La Questione Assese”.

All’inizio il mio più grande dubbio era essere in errore: eravamo pochi, per lo più tutti amici, avevamo solo qualche foto e questa strana idea di salvare almeno la memoria delle nostre piante. Anche il Gruppo in Difesa della Vallategna creato da Teodoro contava ancora pochissimi iscritti.

Quando poi io ed Enzo, come due straccioni con il cappello in mano, siamo stati a colloquio con il Sindaco ed i suoi Assessori mi è parso di rimbalzare contro un muro di gomma. Sembrava impossibile che non si divulgassero agli Assesi simili progetti prima di renderli esecutivi. Non vi era alternativa:schierarsi contro i rappresentanti del proprio paese non è stata una scelta facile ma, ormai, il dado era tratto ed avevamo attraversato il nostro “rubicone” in difesa di ciò che ritenevamo giusto.

C’è stato poi chi, guardandomi negli occhi, mi ha additato come un arrogante presuntuoso, come un esaltato che cercava di mettersi in mostra impicciandosi di cose che sono competenza solo dei rappresentanti della Repubblica. Già, la Res Publica, un nobile concetto più antico persino della parola di Cristo di cui tutti siamo parte, fortunatamente.

Il mio dubbio cresceva ma aumentava anche il numero di persone che aderivano a questa nuova idea: ma quale era la cosa giusta? Ancora non lo sapevo.

Ora sono davanti all’oceano, lontano da Casa, ripenso a tutto quanto è successo leggendo le lettere degli amici, dei miei concittadini. Ora centinaia di persone hanno fatto la foto con i cedri, ne hanno parlato le Tv e le Radio ben oltre la Vallassina. Il gruppo di Teodoro ha riunito oltre 1500 persone e i negozianti stanno raccogliendo firme mentre gli assesi gremiscono la sala del Consiglio Comunale.

Infine la “Questione Assese” ha attraversato il Lambro ed è giunta fino a Roma entrando in Parlamento, il cuore della Repubblica. “Alea iacta est“. Anche se non so come finirà mi piace questa storia . Ora, con il senno di poi, credo che quanto sia stato fatto fosse la cosa giusta.

Guardo il mare sapendo che da qui, così distante, il mio ruolo in tutto questo movimento è quasi finito, sono di nuovo “semplicemente” uno degli Assesi. Posso tornare tra i “ranghi” ora che tutta Asso è in marcia. Una bella sensazione!

Da qui posso solo osservare ma ciò che è certo è che che qualcosa è cambiato, niente sarà come prima. Un paese che si sentiva stanco e vecchio si è riscoperto giovane, determinato e motivato. Tira aria nuova, l’entusiasmo e la speranza si sentono anche da quaggiù.

Ora rido guardando il mare, rido come uno sciocco felice: “siete quattro gatti” aveva tuonato qualcuno. Bene, io sono dall’altra parte del mondo ma ora quel qualcuno se la dovrà vedere con quei “quattro gatti” che affollano Asso!!

Hakuna Matata Asso, sono sereno sapendo che a prendersi cura di te ora ci sono gli Assesi.

Davide “Birillo” Valsecchi

IMPORTANTE: mi informano che è in atto una raccolta firme per salvare “Cedri e Cascata”. Le firme si possono apporre in numerosi esercizi di Asso, Sabato 13 e Domenica 14 Marzo verranno allestiti in paese banchetti per la raccolta firme organizzati da un comitato spontaneo di cittadini.

Inoltre Giovedì 11 Marzo alle 21 in Sala Consiliare ad Asso è previsto un INCONTRO PUBBLICO organizzato dalle minoranze assesi. Verrà presentata la documentazione ed il progetto reale del supermercato sotto la Vallategna. Alla serata parteciperanno esperti e geologi in grado di rispondere ai quesiti del pubblico.

Domenica 14 Marzo, durante ilpomeriggio in Salone Comunale ci sarà un concerto gratuito dei SULUTUMANA in favore dei cedri e della Cascata. (maggiori informazioni www.assoviva.info)



Cedri di Asso: SUNÈTT ARBURAA

Ieri ho ricevuto un bellissimo regalo da parte di Enzo Samtambrogio e del signor Riccardo Borzatta, famoso poeta dialettale di Como che ogni giorno compone una piccola poesia in comasco per la pagina finale de La Provincia. Il signor Borzatta aveva già composto una poesia per una delle nostre bandiere portate in Ladakh ed è sempre attento alle nostre piccole iniziative a favore del territorio.

Ieri mi ha inviato una nuova poesia dedicata ai nostri cedri:

SUNÈTT ARBURAA (sonetto alberato)

Sìndich, ’ssé l’è che t’è vegnüü in del cò
de sradisà quèll èlbur lì inscì bèll
che, par vègan vün inscì bèll ancamò,
fòrzi sa duarìa vént ul Castèll!?

E pö, disi, ‘nduè la puesìa,
induè ‘l sanch de sciuur, la buntà, ‘l cöör?
De vègedaa lassìl murì, de maladìa…
No: al màzuff par invìdia (”Tròpp bèll!! ..Möör!„)

Sìndich: pénsich a sura. Tì e i tò amiis
pensii a un dinciàtt che, minga par eruur,
al va strèpa i dinc bun cui sò radiis…

Ga farìuff un regaal? …Un mazz de fiuur
cunt un bèll biglietìn cun sü: “Ancamò”?…
Sìndich e amiis del sìndich: metii cò!

Riccardo Borzatta

Riccardo Borzatta per i Cedri di Asso

Il professo Evangelisti mi ripete sempre che la prosa “uccide” il cuore della poesia ed è quindi con “vivo terrore” che provo a tradurre i versi del signor Borzatta affinchè anche chi non conosce il nostro dialetto possa coglierne il senso:

Sindaco, cosa le è venuto in mente di sdradicare un grande albero così bello che, per averne un’altro ancora così bello, forse si dovrebbe vendere il Castello. E poi dico, dov’è la poesia, il sangue dei signori, la bontà, il cuore… Di vecchiaia [vegetando] si dovrebbe lasciarlo morire, di malattia….No, lo ammazziamo per invidia (Troppo bello Muori!). Sindaco, pensaci. Tu ed i tuoi amici pensate ad un dentista che, non per errore, strappi denti buoni con tutta la radice. Fargli un regalo? Un mazzo di fiori con un bel bigliettino “Ancora?”. Sindaco ed amici del Sindaco: “metii cò!” [pensateci - metteteci testa o giudizio]

Se volete sentire e vedere il signor Borzatta recitare le sue poesie potete guardare questo video oppure visitare il sito de La Provincia. Grazie mille Riccardo!! Una poesia in dialetto per le nostre piante è un regalo magnifico!!

Davide “Birillo” Valsecchi

Ps. domani mattina, Lunedì 22 Febbraio, arriva LifeGate Radio ad Asso sempre per i nostri ormai famosi Cedri!! Aumentano ancora le foto di «Abbraccia il cedro e mandaci una foto»



Passengers: In Gita ad Asso

Ecco l’invito ufficiale di LifeGate Radio a tutti gli ascoltatori: Arrivano in Gita ad Asso!!

LifeGate Radio ad Asso

LifeGate Radio ad Asso

Carissime Ascoltatrici e Carissimi Ascoltatori, ovvero Gentili Passeggeri:

siamo lieti di invitarvi alla prima gita di Passengers (LifeGate Radio) che si terrà

lunedì 22 febbraio, di mattina ovviamente.

Tutto ebbe inizio durante una “normale” puntata di Passengers : era il 2 febbraio e gli ospiti di quel giorno erano due ragazzi di Asso (Co), Davide ed Enzo ( www.cima-asso.it ) esperti viaggiatori ed esploratori per passione.

Quel giorno ci parlarono di due cedri centenari che vivono nel loro paese ma che per varie ragioni, che non è nostra intenzione in questa sede mettere in questione, probabilmente cederanno il posto ad una rotonda. Davide allora lancia l’appello “Abbraccia il cedro e scatta una foto”  rivolto a tutti gli amanti della natura, ma anche delle tradizioni, con l’invito ad immortalarsi al fianco di questi stupendi alberi per imprimerli per sempre nella memoria storica dei cittadini (di tutto il mondo).

Numerose le foto che ci sono state inviate anche da coloro che, vivendo distanti dai due cedri assesi, hanno deciso di abbracciare alberi più a portata di mano.

Anche noi di Passengers vogliamo comparire nell’album fotografico, per cui abbiamo deciso di organizzare la nostra PRIMA GITA ON AIR.

L’invito è aperto a tutti: lunedì 22 febbraio ci troviamo alle ore 7.00 presso il parcheggio della stazione  FS di  Sesto San Giovanni (Milano) e, dopo esserci organizzati con le varie macchine, partiremo per raggiungere Asso. Vi informiamo che i posti sul MagicBus sono veramente ridotti, per cui vi invitiamo a venire con le vostre auto per poi cercare di organizzare una classica coda da matrimonio, risparmiando ovviamente autovetture in eccesso.

Vi ricordo che dopo la foto corale attorno ai cedri ci aspetta, volendo, un pranzo non al sacco ma alla trattoria delle zie, così amabilmente chiamate dai nostri Davide ed Enzo … inutile dirlo: condividiamo tutto tranne il conto!

Se interessati scrivete a passengers@lifegate.it confermando semplicemente la vostra partecipazione.

Noi comunque vi aspettiamo in onda tutte le mattine dalle 7.30 alle 9.30, sulle frequenze di LifeGate Radio.
Passengers is still on the road …

La troupe del MagicBus

www.lifegate.it/passengers

Oggi preparo una giuda su come arrivare ad Asso, cosa vedere, dove parcheggiare e come vivere una giornata in una piccola cittadina dal sapore medioevale che nasconde piccoli grandi gioielli da conoscere e conservare!! A prestissimo!!

Davide “Birillo” Valsecchi



Una Coppia d’Assi (o di Assesi)

Ecco, con un po’ ritardo, l’estratto dell’intervista dei “Due Assesi” con Ariel ed Eleonora nella puntata del 2 Febbraio a Passengers, il programma del mattino di LifeGate Radio. Lunedì 22 il pulmino di Passengers arriva ad Asso!!
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Davide “Birillo” Valsecchi



[Video] I Cedri di Asso

«Abbraccia il cedro e mandaci una foto» continua ed aumentano le fotografie nella nostra collezione. Una magnifica testimonianza d’affetto per le due storiche piante che dominano l’ingresso del paese. Manca una settimana alla nostra partenza per la Tanzania e fervono i preparativi mentre si salutano gli amici. Ieri, San Valentino, mi hanno raccontato di coppiette venute apposta per pomiciare sotto i nostri celebri alberi!!

Eccovi il video realizzato con le foto della festa di Santa Appollonia:



Asso furoreggia in Radio!!

Asso in Radio!!

Asso in Radio!!

Lunedì io ed Enzo siamo stati invitati sul pulmino di Passengers, la trasmissione del mattino di LifeGate Radio. Con Ariele ed Eleonora abbiamo raccontato dei nostri viaggi e della nostra bella Asso. Abbiamo descritto anche la nostra iniziativa «Abbraccia un cedro e mandaci una foto» che è subito piaciuta a tutti gli ascoltatori.

La nostra piccola idea è stata ripresa anche da altre radio e dai giornali e, attraverso il Tam Tam su Internet, arrivano al nostro sito un sacco di fotografie di persone che vogliono salvare la memoria degli alberi.

Salvare la memoria perchè, ahimè, i due centenari Cedri  di Asso sembrano destinati a lasciare spazio ad una rotonda e cadere nell’oblio. Forse proprio per questo durante la festa patronale di Santa Apollonia tantissimi assesi si sono fatti immortalare abbracciando le nostre piante. Molti di loro erano ignari di quello che sembra essere il loro destino. Destino contro il quale un po’ ci battiamo nel tentativo, se possibile, di scongiurarlo.

Nella grande Milano la nostra piccola Asso è consociuta ormai come la patria dei due cedri e le nostre piante sono ormai famose! Proprio questa mattina Ariele mi ha chiamato in diretta chiedendomi inanzitutto se c’erano ancora  e poi raccontando, sempre in diretta, che prima della nostra partenza per la Tanzania cercerà di arrivare con il pulmino di LifeGate Radio ad Asso, tutti assieme faremo quella che si spera non sia l’ultima foto con i Cedri.

Così il 9 Febbraio è diventata una grande festa pacifica fatta di foto ricordo degli assessi e dei loro alberi. Abbiamo anche realizzato un filmato con tutte queste foto [I cedri di Asso].

Ho anche scoperto che il nostro Sindaco, Giulia Manzeni, ha fatto un intervento in radio proprio il 9 Febbraio su Radio1 ospite del programma “Tornando a casa” condotto da Enrica Bonaccorti. Si è parlato di decisioni impopolari e di salvaguardia dell’ambiente da parte del Sindaci. Giulia ha ribadito che “in cima ai miei pensieri c’è la salvaguardia e la tutela dell’ambiente”.

Questo mi fa ben sperare. Ad Asso siamo preoccupati sia per l’abbattimento dei nostri Cedri che per la costruzione di un Supermercato sotto la famosa Cascata della Vallategna. Il nostro Primo Cittadino avrà tutto il nostro supporto se si prende carico di questo nostro slancio a salvaguardia di questi gioielli del patrimonio assese. Nel 2008 era riuscita, abbracciando un’iniziativa spontanea dei cittadini, a fermare la Cava di Scarenna, ora dobbiamo darci da fare per scongiurare il supermercato e salvare i nostri cedri, forza Giulia!!
Aggiornamento:
Niente da fare, Giulia ha espresso il suo sostegno alla realizzazione della rotonda e del supermercato. Leggi l’articolo sul Corriere della Sera

Forse non tutti hanno avuto occasione di sentirla e così qui trovate un estratto dell’intervista [Intervista al sindaco] (ho tolto le parti musicali ed il telegiornale) oppure potete trovare tutta la puntata qui [Tornando a casa]

La nostra piccola Asso è sempre più famosa!!

Davide “Birillo” Valsecchi



La Cosa Giusta: Volume III

Birillo sotto il Cedro di Asso

Sotto il Cedro di Asso

L’articolo che ha pubblicato Giovanni Cristiani su La Provincia Mercoledì mi è molto piaciuto (leggi). Esprime bene quello che era lo sprito dell’iniziativa «abbraccia un cedro e mandaci una foto»: non “contro” la rotonda ma a “favore” dei cedri.

Un’iniziativa positiva che mi ha dato molta soddisfazione. Le oltre 100 foto, ed in particolare il video, sono qualcosa di bello ed importante che consegnamo al futuro di Asso, un ricordo inestimabile di cui sono molto orgoglioso. Si è palesato, senza chiasso o clamore negativo, che vi è un reale interesse, una viva attenzione per i cedri e che, grande o piccola che sia, vi è una parte del paese che vuole sapere le ragioni per cui debbano essere abbattuti e, se possibile, evitare che ciò avvenga.

C’è stato e c’è un grande entusiasmo ma ora non si deve cadere nell’errore di dividere la comunità assese in “pro e contro”. Non è ciò che voglio. Un un tale proposito sarebbe scriteriato ed  andrebbe contro quelle che sono le mie aspirazioni per il nostro paese. Radio, giornali, tv ed Internet sono tutti strumenti molto utili per confrontarsi e far conoscere la nostra amata Asso. Ringrazio tutte le testate che ci hanno dato spazio e che hanno permesso di diffondere “positività”. In particolare grazie ad Ariele e Eleonora che attraverso LifeGate Radio hanno dato vita ad una bellissima campagna a favore degli allberi. Grazie, è molto bello =)

Tuttavia non mi piacciono le cacce alle streghe e neppure l’idea di appellarsi, come proposto da qualche concittadino, a certi programmi satirici. Se Asso avesse bisogno di un “pupazzo ciccione” per risolvere i suoi guai ne rimarrei molto deluso. Gli Assesi si prendono cura di Asso!

Ora, è il caso di dirlo, “ci si è visti in faccia” ed è il momento di chiarirsi, di confrontarsi. Il futuro dei Cedri è affidato alla gente di Asso e a tutti coloro che, sempre più numerosi, si sono affezionati alle nostre piante e al nostro paese.

Davide “Birillo” Valsecchi

Il buon Ariele continua a divulgare la nostra iniziativa attraverso LifeGate Radio dando ulteriore impulso ad “Abbraccia il Cedro” che continua, sia per immortalare e difendere le nostre due piante che per dare ancora spazio allo slancio positivo che dimostrano tutte le persone che mi scrivono. Grazie, sto raggruppando tutti i vostri “abbracci a distanza” in una nuova e speciale galleria, ad ogni foto è allegata una storia che vorrei conservare. Eccone qualcuno:



Asso2010: Santa Apollonia ed i Cedri

Le fotografie della gente di Asso

Le fotografie della gente di Asso

“Una foto per la memoria, una foto con i nostri cedri prima che li buttino per terra. Forza, questa è l’ultima Santa Apollonia! Fatevi una foto con le nostre piante!!” Sembravo uno strillone d’altri tempi oggi tra le bancarelle e la neve rada che cadeva su Asso.

La festa del paese, Santa Apollonia, è l’occasione giusta per incontrare Asso e scattare con gli assesi qualche foto  ai nostri cedri che, aimhè, sembrano essere stati condannati a cadere entro la fine della primavera.

Niente politica, nè a favore nè contro, ma solo per salvarne la memoria perchè il paese non è incurante del cambiamento ed è una comunità molto più di quanto si creda.

“Ma davvero lo buttano giù?” Mi chiede qualcuno “Ma no, son tutte chiacchiere, cosa vuoi che buttino giù? Ma li hai visti ’sti due alberi? Ne parlano ma come al solito non faranno niente” Aggiunge qualcun altro.

Ed io lì, pronto a ripetere come un disco rotto: “No no, questa volta fan sul serio, mi hanno detto ‘Entro la primavera’ e me lo han detto dentro il Comune. Van giù. E’ la loro ultima Santa Apollonia, o ora o mai più!”

La gente parla di firme, di referendum, si appella a questo o quel santo ma io sono qui solo per far foto e per raccontare una storia, quella della caduta dei cedri, che non è poi così “nota” come qualcuno crede. Un sacco di persone non ne sanno nulla!

Qualcuno passa ma poi scappa “No no, io non voglio mica foto, chissà cosa mi dicono poi, no no, io non ne voglio saper nulla che poi, che poi…” Rinagrazio e sorrido, sorrido anche quando uno del Comune, uno di cui mi sfugge il nome, passa e squadrandomi mormora “Parli per nulla tu, risparmiati le parole che ti conviene”. Sorrido, che ci vuoi fare, passerà anche lui come l’inverno e questo freddo pungente…

Ma nonostante il freddo mi diverto, quando capita di vedere gli assesi infervorarsi, incaponirsi e proporsi per qualcosa? “Ma no, ma sai le volte che si veniva quassotto a ballare!? Che peccato!” “Ti ricordi la Locanda, si veniva qui a giocare al biliardo e a bere la birra” “Ma non si può fare ‘na cosa simile, ma che rimane poi ad Asso?”

Alla fine passa tutta Asso, o per lo meno quella che è passata da Santa Apollonia. Non era tanto sfarzosa quest’anno la festa ma chissà, forse con la nuova grande rotonda ci sarà più gente l’anno prossimo…

Ecco le foto scattate, perdonate se son piccole e si devon guardare una ad una. Stasera chercherò di sistemarle tutte in un piccolo “filmino” in modo che gurdar le facce di Asso sia come andare al cinema. Chissà, magari le faran vedere anche quelli della nostra TV. Aggiornamento: Ecco le foto raggruppate in un video: [I Cedri di Asso], c’è aria di concerto ad Asso!!

Grazie a tutti, ho preso un sacco di freddo ma sono proprio contento di aver radunato tante foto e parlato con così tanta gente! «Abbraccia il cedro e mandaci una foto» Continua!!!

Davide “Birillo” Valsecchi

Quante sono le facce di Asso che volevano immortalarsi con il cedro? Quattro gatti? Non direi visto che solo le foto sono più di 100 ed in molte c’e’ più di una persona. Sì, c’e’ un sacco di persone che leggono le “robe” che scrivo, Signor Sindaco, ma non per questo ogni volta può telefonarmi per dirmi che non le piacciono…



La Cosa Giusta: Volume II

Verità e Politica

Verità e Politica

«Consapevole delle responsabilità che assumo con la mia deposizione, giuro di dire tutta la verità, solo la verità e niente altro che la verità e di non nascondere nulla di quanto è in mia conoscenza» Questo mi hanno chiesto di giurare deponendo come testimone in un processo penale giorni fa: l’imputato è stato riconosciuto colpevole del crimine per cui era accusato e condannato al carcere ma, nascosto da anni in Brasile, resterà impunito e libero. Mi è stata chiesta Verità ma non è stata fatta Giustizia. Questo è il mondo in cui viviamo.

Oggi io ed Enzo abbiamo avuto un incontro con il Sindaco ed altri rappresentanti del Comune. Cercavamo risposte sui Cedri, sulla rotonda. Risposte al bisogno, in primo luogo personale, di capire. Giovanni, Giulia, Grazia. Persone del mio paese prima che politici: dietro pile di fogli e piantine mi spiegano, mi raccontano: “Non dirlo a me, dillo a tutti se è quello che credi” continuo a ripertemi. Il mondo si capovolge perchè le voci si moltiplicano ed il rumore aumenta. Nella mia testa c’è ancora il suono delle parole di Tiziano e Roberto. La ragione mi appare come un coniglio morto strattonato da un cerchio di lupi, io posso solo stare a guardare.

Parole, parole, parole. Abbracciare il cedro è l’unica sicurezza che ho avuto fino ad ora in questa storia. Voglio solo capire, voglio solo poter discutere su qualcosa prima che diventi inevitabile. “Tu fai politica!“, “Tu stai lasciandoti strumentalizzare!“, “Quali sono le proposte!“, “Per ogni persona contraria ce ne è una a favore!” Tentacoli oscuri mi assalgono, tutti hanno ragione, tutti hanno torto. Milioni di principi superiori si agitano, immobilizzano le mie braccia, si stringono alla gola per soffocarmi.

“Ma non esiste un pezzo di carta firmato che spieghi cosa volete fare?” Mi si risponde che convincere non è parte del loro compito, che vi è un mandato, che vi sono priorità, che tutto è scritto, tutto è stato detto, tutto è negli archivi, tutto è stato deciso. Ma io non trovo nulla. Mi viene data una lettera del Sindaco, una missiva che è stata distribuita a tutto il paese a Natale, meno di un mese fa. Scorro avido le parole in cerca di un pronunciamento, di una frase pubblica, ufficiale, formale. Cerco la parola rotonda ma trovo solo Brazzova, via Gramsci, l’agro Pastorale Pagnano-Fraino Megna ma non trovo nulla di quello che cerco!

Devi prendere una posizione, devi assumerti una responsabilità, devi dire quello che pensi, devi decidere se vuoi fare politica, devi decidere da che parte stare. Affondo tra i tentacoli, sto per morire mentre la mia volontà viene distrutta dalla mole di voci, di sorrisi, di ringhi. Sono nel nero della mia mente quando un ultimo pensiero arriva in mio soccorso “La verità ti renderà libero”. Nella mia mente la verità appare come una spada che aleggia nel nero dei mie dubbi. L’afferro e trancio tutti i tentacoli: spazzare le tenebre dell’incertezza è l’unica cosa che posso fare, l’unico mio potere. Sono di nuovo libero, libero di credere nei fatti e non nelle parole.

“Non si abbatte un beneamato cazzo finchè non vedo nero su bianco, a disposizione di tutti, una risposta firmata ad una domanda semplice: perchè?” Ecco la mia posizione. Ecco la mia scelta mentre mi aggrappo alla verità. Il primo che dice una cazzata, di qualunque fazione sia, vedrà la sua testa rotolare tranciata dalla verità. Questo sono io, quello che mi hanno insegnato e quello che ho deciso di essere.  Ho un discutibile “senso della misura” quando prendo posizione, forse, per il bene di tutti, convine che resti super-partes, che sia solo il garante delle idee di tutti.

Quando il progetto partirà faremo un’incontro pubblico per informare la popolazione ma, vedrai, sarà disertato dalla comunità salvo le solite quattro persone che vogliono fare contestazione. Non si torna indietro.” Questo è ciò che mi sento dire, tutto quello che è emerso di “quasi” certo da due ore di incontro. Non esiste discussione, le decisioni sono tutte prese: i cedri cadranno prima che sia finita la primavera, così come cadono le mie speranze che la soluzione, qualunque fosse, sarebbe stata condivisa, comunitaria.

Su tutto mi pesa l’accusa di aver raccolto una responsabilità che non mi appartiene, di aver scelto una strada che se non è sbagliata sarà per lo meno tortuosa ed osteggiata da tutti. Ho cercato solo di fare ciò che credevo giusto ma ora sono pieno di dubbi nel centro del ciclone.

Rifletto camminando verso casa quando un signore mi incrocia e mi ferma:”Tu sei quello della foto con l’albero? Vuoi venire a vedere cosa hanno fatto alla pianta dietro la fontana di Ponte Oscuro? Sono stato in Comune ma mi hanno detto le solite cose e poi non si è visto nessuno. Non so a chi altro dirlo“. Accompagno questo signore mentre ascolto quello che ha da dirmi e mi sembra di essere il Bertieri, il vecchio e storico podestà, che passeggiava per il paese annotando su un tacquino quello che diceva la gente. Riassaporo la dimensione ed il calore di vivere in un paese. Forse non è sbagliato quello che provo a fare.

Faccio qualche foto:“Vedo se posso fare qualcosa, almeno per togliere i rami che hanno lasciato appeso ai fili”. Continuo a ringraziarlo, è apparso come un segno schiarendo i miei pensieri. Fare la cosa giusta ha un peso ma mi sentirei codardo a schivarlo. Nessuno ha capito quello che sta succedendo, non hanno capito perchè abbracciamo i cedri di Asso…

…benché in pochi siano in grado di dar vita a una politica tutti, qui ad Atene, siamo in grado di giudicarla. Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.” Pericle – Discorso agli Ateniesi, 461 a.C. Forse sono solo un folle, il più stupido di tutta Asso, uno sciocco tanto ingenuo da abbracciare un pensiero vecchio di 2400 anni. Mi spetta l’esilio per quello che sono?

Davide “Birillo” Valsecchi

Ecco le foto scattate oggi: 6 Febbraio 2010 a Ponte Oscuro. Non so se si vedono bene ma alcuni rami tagliati sono rimasti appesi al filo della luce sopra le panchine. Quel signore non usa internet ma mi ha fatto piacere abbia pensato fosse utile dirlo anche a me.



Sulutumana: tra i cedri e la cascata

Grazie ai Sulutumana!!

Fuori nevica, le strade sono invase dalla neve che comincia ad essere pesante e fradicia quando suona il telefono, è Enzo: “Birillo spicciati a venire ai cedri che ho una sorpresa per te!!”

Giacca, macchina fotografica e sono in strada. Sotto i cedri trovo il buon Enzo in compagnia di Gian Battista Galli, il cantante dei Sulutumana. Lo storico gruppo musicale è infatti da sempre impegnato nella salvaguardia del nostro territorio e “Giamba”, amico di Enzo, è venuto ad “immortalare” i nostri cedri aderendo all’iniziativa  «Abbraccia il cedro e mandaci una foto».

Foto di rito, da aggiungere a tutte quelle già fatte, e ci infiliamo al bar per ripararci dalla neve e berci una birretta facendo due chiacchiere. I Sulutumana stanno infatti organizzando un concerto pubblico per sensibilizzare la valle sulla questione “supermercato”:  è infatti al vaglio un progetto per la costruzione di un supermercato a ridosso della storica Cascata della Vallategna.

In molti si stanno attivando per scongiurare che uno spazio verde, già citato adirittura da Stendhal, diventi la sede per qualcosa che a tutti pare inadatto ed inutile. Su Facebook è nato un gruppo di discussione fondato dal Signor Teodoro Margherita che conta già oltre 500 membri  e continua a crescere: Difendiamo la Vallategna

E’ bello fare due chiacchiere con Giamba anche se mi dispiace averlo incontrato solo quando sembra che tutto debba essere travolto, che le decisioni siano state tutte già prese e non vi sia più nessuno disposto ad ascoltare i dubbi e le perplessità che sempre più persone esprimono.

Ma forse è giusto così, ci si conosce quando è giusto farlo, quando serve spingersi oltre la chiacchiera: mentre scende la neve e tutti sono chiusi in casa noi siamo sotto i cedri a tentare un ultima disperata difesa, un ultimo tentativo. Enzo e Giamba, mentre li guardo imparo qualcosa sull’arte, capisco che alle volte sono solo gli artisti a far vibrare la speranza quando tutto pare perso.

I cedri hanno due alleati potenti ma ancora molto si deve fare, tocca a noi fare il resto.

Martedì 9 Febbraio sarà la festa patronale di Asso, il paese sarà colmo di bancarelle e forse sarà l’ultima volta che potremmo vedere quelle piante il giorno di Santa Apollonia. Se siete di Asso o se un po’ vi siete affezionati a questa nostra triste storia, passate da Asso, fate una foto abbracciando quelle piante. E’ l’ultima possibilità di ricordarle prima che vegnano abbattute per un progetto che nessuno conosce fino in fondo e che convince sempre meno gente.

Grazie!

Davide “Birillo” Valsecchi