Pakistan’99, NewYork’01, Cima-Asso’08

Twin Towers SunRiseLa mia vita alle volte ha degli aspetti curiosi ed è vittima di coincidenze strane che emergono in una giornata come questa.

Nell’Agosto del 1999 ero in Pakistan, un paese islamico che aveva subito solo qualche mese prima un golpe militare e che aveva messo a capo del governo lo stesso Musharraf che proprio in questi giorni si è dimesso. Ero un alpinista che esplorava un paese sconosciuto incontrando culture e gente completamente diverse in una remota valle che collega il Nord-Ovest del Pakistan con la parte meridionale dell’Afghanistan. In quel angolo di mondo sono salito su una montagna il giorno del mio compleanno e insieme ai miei compagni l’ho chiamata Cima-Asso.

Nell’Agosto del 2001 ero a New York per lavoro ed il 28 Agosto, mentre visitavo la grande mela, mi sono ritrovato sotto le Twin Towers. Volevo visitare il World Trade Center ma era estate e c’erano un sacco di turisti, pensai che sarei dovuto tornare a NY da lì a qualche mese ed avrei visitato le torri la prossima volta. Se chiudo gli occhi posso ancora vederle.

L’11 Settembre 2001 ero nel mio ufficio a Milano, lavoravo per una multinazionale nel campo dell’informatica. Quel giorno ho visto crollare le torri, ho visto collassare Internet, ho visto la paura e lo sconforto negli occhi di troppa gente.

Ero in giacca e cravatta ad ascoltare la radio sdraiato supino sulla moquette con una lattina di Coca-cola fredda sulla fronte, nessuno quel giorno ha trovato qualcosa da ridire sul mio strano atteggiamento. Non capivo che diavolo stesse succedendo, che diamine avesse preso al mondo per mettere in piedi qualcosa di simile.

Poi mi sono alzato dal pavimento ed ho fatto l’unica cosa sensata che potessi fare: tornarmene a casa, tornare ad Asso.

Se posso mostrarvi delle bellissime immagini satellitari e proiezioni tridimensionali della mia montagna è perchè lei, i gentili pastori di Mathan Ther, Capanna Lombardia e tutta la valle sono all’interno di una delle zone più calde del mondo, una striscia di terra dove viene data la caccia al terrorista più ricercato sul confine tra Pakistan e Afganistan.

Non posso che provare rabbia perchè ho incontrato la gente che abita in quella zona, ho parlato con i loro capi villaggio e con i loro capi spirituali, ho incontrato donne e bambini, parlato con i pastori, i mercanti, i soldati e le autorità locali. Nonostante le differenze linguistiche e culturali siamo andati d’accordo, ci siamo compresi ed aiutati.

Ringrazio Angelo Rusconi, il mio Capo Spedizione, perchè si impegna ogni anno a tornare in quella valle ai piedi della nostra montagna ed ogni anno porta avanti un piccolo gesto positivo di buona volontà. Mi confortano i suoi racconti su come la gente del luogo non sia cambiata, su come sia accolto ancora con amicizia ed affetto.
Nonostante le ovvie difficoltà che si sono venute a creare Angelo è riuscito a costruire una scuola per bambine e lo ha fatto perchè crede che solo la cultura possa aiutare a superare le differenze e la diffidenza.

Forse un piccolo gesto ma carico di speranza e luce in uno dei posti al mondo dove più siamo abituati a vedere solo tenebre.

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