Asso mobilitata in cerca di Fabrizio “Gigio” Crippa

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Ieri sera al Consiglio Comunale Natalizio di Asso ho consegnato il premio alla benemerenza in memoria dei miei bisnonni, Umberto e Anna Valsecchi, al Maresciallo Melchiorre. Al termine della serata ho avuto l’occasione di scambiare due parole con il Marescallo anche sulla scomparsa di Fabrizio.

Il Maresciallo vuole essere sicuro, vuole sapere se il nostro concittadino si trovi o meno in quella valle. Ha bisogno di qualche conferma certa prima di interrompere le ricerche o avviarle lungo direzioni nuove. Per questo motivo sta organizzando un ingente spiegamento di uomini e mezzi per una nuova ricerca coordinanta all’interno della valle.

Ha contattato il soccorso alpino, la squadra cinofila, ha informato la protezione civile locale e le squadre dei pompieri per passare al setaccio in modo capillare i boschi e la zona del fiume. La ricerca avrà inizio Sabato mattina e le squadre di ricerca saranno coordinate ed organizzate sul piazzale della stazione dei Carabinieri di Asso alle ore 8:00.

Ho chiesto il permesso al Maresciallo di divulgare la notizia alla popolazione ed ha acconsentito, più siamo e migliore potrà essere la ricerca, confida in una partecipazione della popolazione ma si è ampiamente raccomandato: “Per cercare Fabrizio non devono perdersi nè farsi male altre persone, deve partecipare solo chi è  in grado di affrontare i boschi in sicurezza. Ogni squadra sarà guidata da un membro del soccorso alpino ma non sarà comunque una cosa semplice. Serve gente capace.

Ho già condotto ricerche insieme ad altre persone in quella zona e non posso che ribadire quanto affermato dal Maresciallo. Coloro che si sentono in grado ed hanno la volontà di aiutare nella ricerca di un ragazzo di Asso scomparso devono tenere ben presenti due aspetti fondamentali:

  • il primo è essere coscienti di cosa stiamo andando a cercare, Fabrizio, se si trova in quel bosco, sarebbe là fuori da oltre una settimana.
  • il secondo è che la valle è difficile, piena di neve, fango, rovi e scarpate a picco sul fiume. Fa molto freddo. Nessuno deve perdersi, farsi male o essere d’ostacolo alle ricerche. Servono scarpe buone, un equipaggiamento idoneo, tanta buona volontà e la consapevolezza sia dei rischi che dell’esigenza di ubbidire alle direttive di chi coordina la ricerca.

Detto questo spero di vedere su quel piazzale Sabato mattina quanta più gente possibile. Coloro che non se la sentono di addentrasi nel bosco troveranno sicuramente un modo per dare supporto alla ricerca e ristoro ai volontari. Ognuno può trovare il suo ruolo.

Forse c’è un ragazzo di Asso in quella valle ed il paese non può dimenticarlo, non Asso.

La descrizione di Fabrizio e lo stato attuale delle ricerche è disponibile qui

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