Day: March 7, 2009

Creatività al Femminile: ASSODONNE

Creatività al Femminile: ASSODONNE

Assodonne

In occasione della festa della donna il Comune di Asso, l’Assessorato al Turismo e il gruppo Assodonne hanno organizzato una mostra interamente dedicata alla creatività e all’artigianato.

Nella sala Consiliare sarenno esposte su bancarelle le creazioni artistiche fatte a mano: collane, dollhouse (case per bambole), ricercati ricami e tessuti adornati a punto croce, decoupage, scatole, pittura su vetro e tante altre piccole curiosità.

Un occasione per festeggiare la festa delle donne dando spazio ad hobby e passioni che molto spesso si traducono in vere e proprie forme artistiche.

La mostra è aperta il 6, 7 e 8 Marzo dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 20.00, l’ingresso è libero ed è possibile incontrare direttamente i realizzatori dei pezzi esposti.

Il gruppo Assodonne è una compagnine molto compatta ed agguerrita di Signore assesi che si ritrovano ogni settimana per dare vita a queste iniziative e trascorrere qualche ora in allegria.

Siete tutti invitati

by Davide “Birillo” Valsecchi published on Cima-Asso.it
Galleria Triangoloarte di Bergamo: “Il Segno dell’Altro”

Galleria Triangoloarte di Bergamo: “Il Segno dell’Altro”

Si inaugura oggi la mostra Il Segno dell’Altro presso la Galleria Triangoloarte di Bergamo. Oltre alle opere di Paolo D’angelo e di Salvatore Falci la mostra ospita anche le opere di Enzo Santambrogio, uno dei gli artisti assesi più noti.

All’esposizione partecipano i tre artisti accomunati da una ricerca focalizzata sul rapporto tra società e arte, sulle relazioni e  interazioni tra gli individui nel loro vivere quotidiano, concentrandosi così in particolare sul segno dell’altro: le tracce che l’individuo e gli individui lasciano nell’ambiente in cui vivono.

Ho accompagnato Enzo a Bergamo durante le fasi di allestimento della mostra ed ho potutuo così studiare i “dietro le quinte” di un simile evento artistico. Le opere che Enzo presenta in quest’occasione, Ricalchi Stradali, sono tra le mie preferite.

La tecnica impiegata è molto curiosa e particole, il risultato, posso garantirvi, è realmente incredibile e molto difficile da descrivere. Definirlo un calco tridimesionale e adornato dalla ruggine di un pezzo della città sarebbe riduttivo e non renderebbe giustizia nè all’impatto visivo nè al significato che racchiude. E’ qualcosa che colpisce e che incosciamente ti attrae per svelarti il segreto di quello strano effetto “realtà”.

Santambrogio realizza queste opere predisponendo dei pezzi di moquette sul selciato delle città, ed in particolare sui tombini, e ve li lascia per diversi giorni. Il passaggio delle persone sulla strada nel loro spostarsi quotidiano, il continuo calpestio di coloro che vi camminano sopra, unito all’azione delle intemperie, diviene, da singola traccia, un processo vero e proprio di realizzazione inconsapevole dell’opera.

Confesso che quando me ne aveva parlato non vi avevo dato troppo peso ma, quando ne ho visto appeso uno di due metri per due, non ho potuto che esserne colpito. Un pavimento appeso al muro, il pezzo di una città carico di tutto il peso delle persone che l’hanno attraversato. Non è una foto, un ricalco fatto a matita o qualsiasi altra forma di rapprensentazione ma qualcosa che ha fatto realmente parte della città che rappresenta. Sopratutto è incredibile vedere come quel pezzo di moquette rimasto per tanto tempo sul pavimento, nella parte meno nobile di un archittettura urbana, calpestato ed ignorato dai più, possa ora vibrare con tanta eleganza su una parete.

La mostra rimane aperta dal 07 marzo al 04 aprile, alla Galleria Triangoloarte di Bergamo (Via Palma il Vecchio, 18/e), dal Lunedì al Sabato 10.00 – 12.30 e 16.00 – 19.30. Per informazioni Tel /Fax 035403374
E-mail: triangol3@triangoloarte.191.it

Da Asso preghiere di stoffa inTibet

Da Asso preghiere di stoffa inTibet

Giovedì, 5 marzo 2009, è stato Pubblicato su LaProvincia un articolo scritto da Mara Cavalzutti:

Pregheire di stoffa«“Preghiere di stoffa”: la seta e il dialetto comasco, da Asso arriveranno in Tibet per trasformarsi in preghiera. Questo è uno dei progetti che caratterizzeranno la spedizione del fotoreporter Enzo Sant’Ambrogio e l’alpinista Davide Valsecchi, che tra maggio e giugno saranno in Tibet per raggiungere il monte Kailash, la montagna più sacra di tutta l’Asia, venerata da oltre mezzo miliardo di persone in India, Tibet, Nepal e Bhutan, sacra ai fedeli di quattro religioni. “L’ iniziativa – spiega Valsecchi – è nata dalla volontà di coinvolgere il mondo del tessile comasco in questa piccola avventura verso Oriente. L’obbiettivo è omaggiare una delle più famose tradizioni tibetane interpretandola con tutta l’esperienza e la creatività, del nostro territorio in campo tessile. I tibetani, infatti, affidano le proprie preghiere a bandierine di stoffa che vengono diffuse nel mondo dalla forza del vento, per il beneficio universale di tutti gli esseri viventi”. Il monte Kailash, che viene risalito circolarmente in senso orario, è la meta finale del pellegrinaggio, che sia i laici che i lama compiono, impiegando settimane o addirittura mesi, verso la  montagna sacra, per apprendere, come vuole la tradizione, la rivelazione che mostrerà loro la via per trascendere le passioni e le illusioni di questo mondo. “Per realizzare le bandiere – continua Valsecchi -, abbiamo chiesto il supporto delle aziende comasche e la partecipazione dell’istituto tecnico setificio di Como. Al progetto, illustrato mercoledì mattina (ieri), parteciperanno 70 ragazzi delle classi seconde e quinte, che sulla seta creeranno decorazioni artistiche simboliche per l’occasione. Si vuole omaggiare una tradizione millenaria con la tradizione e l’originalità del nostro territorio. All’iniziativa ha inoltre aderito l’azienda PuntoComo che realizzerà dei tessuti per le bandiere, utilizzando i famosissimi telai a mano appartenuti all’artista del tessile Gegia Bronzini, dove verranno riportate citazioni di poeti dialettali. Dopo averci accompagnato lungo tutto il nostro viaggio, le bandiere saranno esposte ai piedi del monte Kailash,  5600 metri, nel punto più alto di uno fra i più antichi pellegrinaggi umani condiviso dalle quattro maggiori religioni orientali”. Tra le migliaia di bandierine colorate che sventoleranno al sole tra le cime dell’Hymalaya ci saranno anche quelle comasche.»

[Per ulteriori informazioni sul viaggio in Ladakh visita la sezione dedicata]

By Davide “Birillo” Valsecchi published on: cima-asso.it
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