Preghiere di Stoffa: Setificio “Paolo Carcano” di Como

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Setificio ComoIeri io ed Enzo siamo stati ospiti del Istituto Tecnico Industriale Serificio “Paolo Carcano” di Como per presentare il nostro viaggio agli studenti ed esporre loro l’iniziativa, condivisa dalla Preside e dal corpo Professori, Preghiere di Stoffa.

I ragazzi coinvolti nel progetto sono oltre una settantina e trovarseli davanti stando dal lato “sbagliato” della cattedra è stato molto curioso!!! Enzo, come al solito, ha tenuto banco con i suoi racconti ed ha descritto la nostra piccola idea raccogliendo un grande consenso.

Le bandiere di preghira, per Tibetani e Nepalesi, sono pezze di stoffa colorata su cui vengono riportate iscrizione di buon auspicio che il vento diffonderà attraverso il mondo a beneficio di tutta l’umanita.

Gli studenti del secondo anno, coordinati e supportati dai più esperti del quinto, realizzeranno infatti delle pezze di stoffa a modi bandierina su cui stamperanno disegni e frasi beneauguranti a carattere universale. Il nostro compito sarà portare questi piccoli ed artistici gesti di speranza sul tetto del mondo esponendoli al vento dell’Himalaya insieme alle preghiere delle quattro grandi religioni che percorronno il pellegrinaggio.

E’ un piccolo gesto forse, ma molto delicato con sui si vuole dare ai ragazzi la possibilità di esprimersi in modo creativo entrando a far parte del nostro viaggio. Un modo diverso per confrontarsi con altre culture e dare sfogo alla carica positiva e alla sensibilità tipica della loro età. Abbiamo dato loro carta bianca con l’unica raccomandazione di rispettare due sole regole: positività ed universalità. Abbiamo chiesto loro di dare anche un piccolo spazio al nostro lago, al nostro dialetto e alla nostra identità.

Come la farei io la mia preghiera? Io vorrei una pezza di colore verde, che nella cromia orientale simboleggia l’acqua, su cui disegnerei un viandante che da una collina guarda il nostro lago di Como. In qualche angolo inserirei la nostra rosa camuna, uno dei simboli più antichi ed universali del nostro territorio. Riporterei un  proverbio nel nostro dialetto che parli della solidarietà tra i montanari verso le asprezze della vita e della montagna. Io però ho un po’ la sindrome di “Sthendal” in questo periodo e non so se faccio testo =)

Auguro buon lavoro a questi ragazzi, sono molto curioso di vedere cosa sapranno realizzare. E’ un serio impegno portare il loro messaggio cosi lontano e così in alto. Appena saranno completati i primi lavori sarà mia premura presentarveli assieme ai loro autori.

[Per ulteriori informazioni sul viaggio in Ladakh visita la sezione dedicata]

By Davide “Birillo” Valsecchi published on: cima-asso.it

 

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