Day: April 1, 2009

C.A.I. Asso: «La via delle bocchette del Brenta»

C.A.I. Asso: «La via delle bocchette del Brenta»

Bocchette Centrali, cenge di Sfulmini
Bocchette Centrali, cenge di Sfulmini

Venerdì 3 Aprile, presso la sede del Cai Asso, verrà proiettato un filmato dell’escursione fatta nel mese di Luglio del 2008 alle “Bocchette del Brenta”, uno dei sentieri tra i più spettacolari delle Dolomiti. L’escursione, condotta in collaborazione tra il Cai Asso ed il Cai Cantù, è stata ripresa da Franco Bramani, socio e consigliere del Club.

Il Sentiero delle Bocchette è un sentiero attrezzato situato nel gruppo delle Dolomiti di Brenta,  si estende attraverso le cenge, camminamenti naturali o artificiali attraverso le pareti di roccia, per oltre 10 ore di cammino in un totale di circa 800 metri dislivello in salita.

Offre la possibilità a tutti gli appassionati, con un minimo di esperienza, di godere dello spettacolo delle Dolomiti ad un’altezza superiore ai 2500 metri e da un punto d’osservazione incredibile.

La Via ha inizio presso la Bocca di Brenta (2552 m), pochi minuti sopra il rifugio Tommaso Pedrotti (2491 m) a cui è collegata con il segnavia 318, e termina alla Bocca di Tuckett (2648 m), da dove si scende al rifugio Tuckett (2272 m) tramite il segnavia 303. All’interno del tragitto l’unico punto di appoggio intermedio è il rifugio Angelo Alimonta(2580 m), raggiungibile dalla Bocca d’Armi (2749 m) per il segnavia 323. Proprio la Bocca dei Armi divide in 2 il Sentiero delle Bocchette: le Bocchette Centrali e le Bocchette Alte. Per tutto l’itinerario il percorso è indicato dal segnavia 305.

La via è un sentiero attrezzato e come tale va affrontato con le duvute precauzione, con il necessario equipaggiamento e con un adeguata preparazione tecnica. Si procede in autoassicurazione, cioè agganciandosi direttamente al cavo di ancoraggio. Per far questo è necessario dotarsi di un imbrago a cui si aggancia con almeno due moschettoni: il cavo di ancoraggio infatti è fissato alla parete con rimandi che impediscono al moschettone di passare oltre. Utilizzando DUE moschettoni quando si raggiunge il rimando si fa passare oltre i moschettoni sganciandone uno alla volta. In questo modo si è sempre assicurati da almeno un moschettone.

È altrattanto importante l’uso di una frizione, detta dissipatore, che ha lo scopo di ridurre l’energia in caso di caduta, evitando traumi e possibili rotture degli ancoraggi a causa del brusco arresto della caduta(Si cade da un rimando all’altro ed il volo, sebbene aderente alla roccia, può essere significativo!!!).

Altro dettaglio importante è il casco, mai avventurarsi senza. I sassi non stanno mai fermi e sono più duri della testa di qualsiasi stupido che creda di averla “dura” abbastanza.

La serata promette di essere molti divertente ed istruttiva dando la possibilità di vedere paesaggi veramente belli in buona compagnia. La sede del Cai Asso è presso il Palazzo della Biblioteca Comunale di Asso, sotto i portici davanti alla chiesa, difficile sbagliare. La serata ha inizio alle 21:00. Il Cai vi aspetta numerosi.

By Davide “birillo” valsecchi pubblished on Cima-Asso.it
LaProvincia: Tibet vietato, cambio di rotta

LaProvincia: Tibet vietato, cambio di rotta

Ladakh mani walls

Confesso che alle volte mi guardo indietro e resto stupito di come sia stato possibile coinvolgere tante persone, i ragazzi del setificio, la gente in paese, gli amici su Facebook, chi ha visto le interviste ad Espansione Tv o gli articoli sui quotidiani e sulle riviste o chi ha scoperto il nostro sito e si è appassionato alla nostra storia.

Quando abbiamo deciso di partire eravamo solo Enzo ed io, ora siamo in tanti ed è emozionante il supporto che ci stanno dando i nuovi ed i vecchi amici. Non possiamo che ringraziarvi!!!

Mara Cavalzutti, giovane giornalista assese, ha scritto un articolo pubblicato su LaProvincia in cui descrive il nostro cambio di rotta e la nuova destinazione del nostro viaggio. Eccovi il suo articolo:

Alpinista e fotoreporter adesso puntano al vicino Ladakh. Il Tibet vieta l’ingresso agli stranieri: Enzo Santambrogio e Davide Valsecchi, cambiano rotta, ora puntano a raggiungere il Ladakh, il ‘Piccolo Tibet’.
«
Purtroppo, a causa delle tensioni tra Tibet e Cina – spiega Valsecchi -, i nostri referenti ed i contatti con le autorità cinesi ci hanno comunicato che, per gli stranieri, l’accesso al Tibet cinese sarà vietato per tutto marzo e le autorità valuteranno quando e se riaprire tale accesso».
Anche il pellegrinaggio al sacro monte Kailash, meta iniziale del fotoreporter e dell’alpinista assesi, non sarà facile da portare a compimento per nessuno.
«Enzo ed io – continua Valsecchi – siamo comunque intenzionati a partire per il nostro viaggio e portare avanti i progetti correlati: l’audiolibro coi suoni del Tibet, il documentario e la consegna al vento dell’Himalaya delle preghiere di stoffa  realizzate in collaborazione coi ragazzi del setificio di Como. Per aggirare gli impedimenti, abbiamo dovuto pensare ad una nuova meta: il Ladakh, il ‘Piccolo Tibet’, una regione arroccata tra le montagne, poco più a nord del Kailash, ma in territorio indiano proprio al confine con il Tibet cinese».

Quando hai tante persone che ti seguono non puoi che continuare a spingere per andare avanti!!

By Davide “Birillo” Valsecchi pubblished on Cima-Asso.it
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