Day: April 16, 2009

Two For The Road: Arte per il Ladakh

Two For The Road: Arte per il Ladakh

Opere per il Ladakh
Opere per il Ladakh

Prendendo spunto dal titolo del libro del nostro amico Massimo Baraldi, «“One” for the Road», abbiamo intitolato la presentazione del nostro viaggio e delle iniziative che ha saputo coinvolgere.

“One for the road”,  l’ultimo brindisi prima di mettersi in strada, il bicchiere della staffa, un saluto a chi resta ed un’ offerta al viaggio che si sta per intrapprendere.

In alcuni casi è anche l’ultimo sorso offerto ai condannati a morte prima dell’esecuzione, ma si sà, in ogni viaggio un pò si muore ed un po’ si rinasce.

Nel dubbio il brindisi noi lo facciamo doppio!!!

Per salutare la nostra partenza durante la serata, organizzata per Sabato 18 Aprile, saranno presenti 25 artisti tra i giovani emergenti italiani che presenteranno i loro cadeau d’artista realizzati per il nostro viaggio.

Quasi 30 pezzi, tutti in formato A4, saranno esposti nel preserata ed avrà luogo una piccola asta per raccogliere i fondi per la realizzazione dell’audiolibro e del libro fotografico della spedizione.

Sempre in questa serata saranno esposte le prime Preghiere di Stoffa realizzate per la nostra spedizione e che porteremo con noi lungo il nostro viaggio.

ATTENZIONE:Grazie alle numerose adesioni per l’evento la serata si è trasferita al Touring Caffè nella centralissima Piazza Cavour.
A pochi metri dal Lago nel cuore del Centro storico di Como, in uno dei locali più rinomati ed internazionali della città.



Touring Caffè
Piazza Cavour 29 Como.
Tra il lago ed il Duomo, nel cuore della città di Como.
Dalle ore 20.30 alle 24.00

In rigoroso ordine alfabetico, ecco i nomi degli artisti e le opere presenti alla nostra asta:

  • Alessandro Di Pietro
  • Andres David Carrara
  • David Raimondi
  • Diego Cinquegrana
  • Enzo Cazzaniga
  • Enzo Santambrogio
  • Fabrizio Bellanca
  • Fabrizio Musa
  • Federica Pamio
  • Filippo Borella
  • Francesca Crocetti
  • Francesca Romana Pinzari
  • Francesco De Molfetta
  • Francesco Corbetta
  • Guido Agnese
  • Jennifer Benigni
  • Marcello Tedesco
  • Marco Brenna
  • Marco Grassi
  • Matteo Galvano
  • Michael Rotondi
  • Riccardo Pavanelli
  • Riccardo Zanotti
  • Silvia Negrini
  • Simone Panzeri
  • Tom Porta
  • Vania Elettra Tam
Asso: il 1° temporale dell’anno

Asso: il 1° temporale dell’anno

Fulmini su Lecco - Foto Ale Rusconi
Fulmini su Lecco - Foto Ale Rusconi

Stavo facendo alcune ricerche su Internet coprendo con un po’ di musica il rumore della pioggia e di tuoni che ormai da un oretta risuonavano nella valle. Immerso nelle mie letture mi interrompo quando compare sul video la finestrella di GTalk, la chat con cui chiacchiero con mio fratello minore che vive ancora nella casa dei miei ed ha sedici anni.

Francesco: hey cronista!! non l’hai ancora scritto?!
Davide: che dovrei scrivere di grazia?
Francesco: accidenti che pacco che sei!! non te ne sei accorto?
Davide: O_o? ti decidi a dirmi cosa!!
Francesco: è il 1° temporale dell’anno!!!
Davide: ... mi faccio bagnare il naso da un pischello!! Ora rimedio all’istante!!!

E grazie all’acuta osservazione di un fatto semplice da parte di un giovane posso annotare, in questo nostro strano diario che è diventato Cima-Asso.it, che il 16 Aprile 2009, approssimativamente alle 21:15, la Primavera è esplosa nel suo primo temporale dell’anno.

Scrosci d’acqua, lampi e tuoni, ecco la natura che si sveglia:
«Il temporale è uno dei fenomeni atmosferici estremi della natura: fin dal passato era temuto e venerato. Gli antichi spesso creavano divinità per i fenomeni della natura: tra questi non poteva mancare la figura del dio temporale. L’esempio più famoso è forse quello di Giove che aveva il potere di scagliar fulmini, ma anche nella civiltà egizia gli dei collegati ad eventi atmosferici non mancano. Oggi, con i progressi nei campi della scienza, il temporale non è che una nube plumbea associata generalmente a precipitazioni a prevalente carattere di rovescio e/o vento. Tuttavia il suo fascino rimane lo stesso dopo migliaia di anni.»

Grazie per la dritta Keko!!! Esercitati perchè mentre sono via toccherà anche a te aggiornare questo diario assese.

Ps: accidenti, quasi rischio la pelle per un termine improprio usato dal mio fratellino: io non sono affatto giornalista, per quello servono due tessere, quella dell’albo e spesso quella di partito. Io sono sprovvisto di entrambe e, al più, sono uno scalcinato cronista.

La cronaca (dal latino chronica) è una semplice forma di narrazione storica che segue il criterio cronologico, riportando gli eventi anno per anno senza dare un’analisi critica e valutativa dei fatti o prendere in considerazione cause, interferenze o ripercussioni degli eventi riportati.

In questo genere letterario i fatti rilevanti hanno lo stesso peso di quelli secondari.

Il termine spesso si riferisce a un libro scritto da un cronista nel Medio Evo che descrive eventi storici in un paese o le vite di nobili o uomini di chiesa, sebbene venga anche riferito al resoconto di eventi pubblici.

Io sono la verione ipertecnologica di questa tradizione secolare che cominciò il nostro Carlo Mazza parecchio tempo fa.  Enjoy my freedom =)

By Davide “Birillo” Valsecchi published on Cima-Asso.it
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