1000 Euro in 1000 Rupie

Oggi ci siamo recati in posta a Srinagar, la capitale del Kashmir. Abbiamo passato il filo spinato ed i controlli armati, consegnato ai soldati le macchine fotografiche e finalmente, dopo essere stati perquisiti, siamo entrati nel palazzo. La struttura era anche abbastanza moderna nel design, probabilmente anni ’70, ma credo che da allora nessuno vi abbia più fatto manutenzione: ora era tutto un groviglio di cavi, confusione, sporcizia e carta ammassata.

Gli impiegati, comunque ben vestiti ed educati, non sembravano affatto prestare attenzione a quella strana scenografia degna di un cartone animato giapponese post-atomico. Era buffo ritrovarsi in un ufficio postale stile “Akira”: mi aspettavo che da un momento all’altro i rivoluzionari facessero esplodesse qualcosa!!

Noi dovevamo cambiare 500 euro a testa, due banconote accartocciate, ed abbiamo dovuto riempire un po’ di moduli e salire due piani fino alla tesoreria. Qui un buffo ometto con il collare ortopedico, rinchiuso dentro una gabbia, ci ha consegnato i soldi: 1000 euro in pezzi da 1000 rupie. La banconota da mille è il taglio indiano più alto ed è rara come la nostra banconota viola da cinquecento euro. Con mille rupie mangi due volte in due in un ristorante per occidentali di buona qualità, ma va tenuto presente che con 50 rupie puoi mangiare tranquillamente in un piccolo ristorante indiano. Hanno monete da cinque e due rupie ed una miriade di centesimi che non ho mai visto. Un euro vale all’incirca 65.90 rupie ma qui il cambio spesso oscilla semplicemente tra le 64 e le 65 rupie: ognuno prova a farci la “cresta”.

Il buffo omino mi sorride, dietro le sbarre, ci rifila una montagna di banconote da mille. Sorride mentre zitto-zito cerca di intascarsi il disavanzo del cambio in pezzi da mille: 200 rupie. Mi guarda con un sorriso idiota stampato in faccia mentre gli faccio capire che vengo da Asso, che gli hanno già spezzato il collo, che deve smettere di ridere e deve spicciarsi a darmi i soldi che mancano. Sono meno di cinque euro ma non puoi cercare di fregarmi solo perché sono straniero. Smette di ridere dietro i suoi stupidi occhiali da contabile e con le sue piccole mani mi allunga le rupie che mancano. Contiamo il malloppo, che è enorme, e gli lasciamo duecento rupie di mancia: goditele imbroglione, che ti vadano in medicine!!

Quello che ci troviamo in mano è qualcosa su cui vale la pena di riflettere: mille euro di questi tempi sono una cifra da non sottovalutare in Italia, sono due milioni delle vecchie lire, ma trasformati in rupie sono una montagna di banconote. Se entrate in un negozio di alimentari per comprare qualcosa o non hanno il resto a darvi o devono svuotate la cassa del negozio e di quello vicino. Noi ne abbiamo un tappeto in camera!!

Viviamo in un mondo proprio strano alle volte…

Davide Valsecchi

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