Suoni da un passato di seta

All’improvviso sembrava di essere nel passato, niente più India ma il vecchio cuore della seta comasca, la vecchia Ti.co.s.a. o la vecchia Oltolina.

Il direttore della fabbrica governativa per la produzione della seta ci ha accompagnato in una zona dismessa dell’impianto:“Qui teniamo ancora le vecchie macchine, alcune sono ancora perfettamente funzionanti”.

L’erba è alta fuori dall’edificio ed entrando ci troviamo davanti i vecchi telai che occupano la grande sala: la luce filtra dal soffitto tra la polvere che copre queste vecchie glorie abbandonate di cui ho solo sentito parlare, macchine prodigiose che avevano portato Como, ma anche la nostra Asso, a competere in tecnologia e qualità con il mondo.

Il direttore impartisce qualche ordine agli operai, danno corrente all’edificio e la macchine rumorosamente si animano. Trama e ordito in movimento mentre le navette schizzano da un lato all’altro del telaio. I nostri nonni conoscevano modelli e funzionamento, i nostri padri, allora bambini, le hanno viste lavorare incessantemente, risorsa per i lavoratori di intere valli. Io credo di essere uno dei pochi della mia generazione ad averne vista una in azione. Incredibile che con un simile passato sia dovuto venire fino in India per vedere qualcosa di simile.

Eccovi un piccolo filmato di questa meraviglia da museo ed alcune foto di come potevano apparire le nostre aziende poco più di una generazione fa.

Davide “Birillo” Valsecchi

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