Enzo, lo shamano nero di Asso

Il mago nero

Il mago nero

Tra pochi giorni ripartiremo alla volta di Delhi e finalmente verso casa.Enrico, mentre aspettiamo qui a Varanasi,  si è improvvisato guida turistica ed accompagna in giro per la città, che ormai ha battuto palmo a palmo, gli stranieri  con cui capita di stringere amicizia. Un modo come un altro per far passare il tempo e fare due chiacchiere con gente da fuori.

Ieri eravamo a spasso con una coppia di belgi,marito e moglie, entrambi molto simpatici. Lui, un omone abbronzato sulla cinquantina con un sorriso allegro, è un colonnello della polizia belga ed era divertentissimo vedere la sua faccia ogni volta che un indiano gli si avvicinava proponendogli il solito campionario di droghe. Rideva come un pazzo prima di dirgli che era un polizziotto assestandogli un’allegra (ma vigorosa) manata sulle spalle che ne sottolineasse il concetto.

Come al solito tocca passare vicino ai siti crematori e come ogni volta si è assaliti dalle “maschere” del Teatro-Funebre di Varanasi. La signora Belga ha fatto poi l’errore di scattare una foto nei pressi della zona, non era iteressata alle pire ma bensi ai tetti a punta degli edifici adiacenti. Come previsto questo ha fatto scattare le ire del rompiballe di turno che da duecento metri come un missile si è fiondato verso di noi. Lei ha mostrato la foto al tipo spiegandogli che non aveva fotografato le pire e che non vi era motivo di agitarsi, non era intenzionata a fotografare nè le pire nè i cadaveri ed era in città solo per l’eclissi. La città è piena di zone interdette  ai “non-hindù” (…una punta di razzismo?!), per quanto mi riguarda potrebbe valere lo stesso per le zone crematorie e ci si toglierebbe il pensiero anche se inciderebbe sul business. Ma sono foresto e non credo tornerò qui, facciano come gli pare e si facciano tutti assieme una bella nuotata nel Gange con tanto di bevuta.

Come al soltio il tipo, che avrà una quarantina d’anni, si scalda e comincia ad inveire contro la signora e a lanciarele maledizioni “Morirai tra quattro giorni!!” urlava. Enrico si è messo in mezzo e gli ha detto che non era il caso di fare tutta quella cagnara. Per tutta risposta si è beccato una maledizione anche peggiore “Tu invece morirai tra 2 giorni!!” (Ben ti sta Enrico, cosi impari a farti gli affari tuoi hehehe!). Stavo per alzare come al solito il dito al cielo per evocare, come il Grande Mazinga, il potere dei fulmini con cui pareggiare le maledizioni quando Enrico, come spesso accade, fa qualcosa di totalemente imprevisto. Cosa è il genio se non intuizione e rapidità di esecuzione?

Enrico si butta in ginocchio davanti al tipo e comincia a disegnare con la punta delle dita immaginari cerchi e scritte magiche sul marmo della banchina. Con l’altra mano agita la collana che gli è stata regalata da un monaco in Birmania e che è realizzata con veri denti umani di antichi monaci buddisti. La agita, la bacia mentre butta indietro gli occhi emettendo strani suoni e pronunciando sortilegi in un linguaggio incomprensibile. Io lo guardo e fatico a trattenermi dal ridere ma per il tipo qualcosa di  terribile si sta manifestando davati a lui: il tenebroso shamano di Asso!!

Agitando le mani il tipo sembra cercare di respingere le malezioni di Enrico ma il meglio deve ancora venire: sempre in ginocchio Enrico raccoglie dall’immaginario cerchio sul pavimento i sortilegi che scaglia come invisibili sassi contro il tipo che, ormai terrorizzato, si muove come un anguilla alla Matrix cercando di schivarli e dando vita ad una delle scenette più buffe che abbia mai visto!!

Enrico, dopo aver incrociato le mani al petto sempre in ginocchio, riapre gli occhi e fissando il tipo gli sussurra in Inglese con una voce da oltre tomba “Tu morirari questa notte!!” . Il tipo sbianca definitivamente e scappa. Vedere un uomo maturo nascondersi dietro una colonna per evitare le maledizoni di Santambrogio lo shamano di Asso era qualcosa che solo in India potevo vedere!!

“Si risponde fuoco al fuoco!!” Tuttavia siamo dovuti scappare anche noi perchè non ce la facevamo più a trattenerci dal ridere, il colonnello della polizia era ormai paonazzo per lo spasso. E’ inconcepibile che due paesani siano finiti fino in India, in una delle città più sacre dell’asia, per fare a gara di maledizioni a due passi dalle famossissime pire Hindù. Siamo i due strambi del paese, che volete farci. Ora anche qui sanno che è  un grosso errore provare a maledire quelli di Asso!

Fra un po’ si rientra alla base, dite alle zie di preparre la pasta al ragù, le bistecche ed il taleggio oltre ad una caraffa del solito rosso!! I ragazzi stanno tornando!!

Birillo ed Enrico

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