2010: capodanno in ritardo…

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Tarzan ed il 2010

Tarzan ed il 2010

Buon Anno a tutti!! Ho appena finito di guardare il telegiornale spaparanzato sul divano ancora mezzo svarionato. Mi ha fatto un po’ di tenerezza vedere quei poveri giornalisti tenere duro davanti alle telecamere nonostante gli evidenti bagordi di ieri sera. Potevo starmene con le mani in mano? No, e quindi ecco il primo, improbabile ed incredibile articolo del 2010. Portate pazienza, se Voi fate fatica a leggerlo figuratevi come sto io a scriverlo =)

Che posso dirvi sul 2010? Bhe, inanzitutto che l’ho cominciato con 5 minuti di ritardo! Spiego: visto che Enzo (chissà se è ancora vivo?) se ne era andato in città in quelli di Como io ho aprofittato dell’invito a cena di una signorina per un capodanno “addomesticato”.

Così, dopo esserci abbuffatti di cibo e spumante ci siamo abbandonati su un divano a guardare Tarzan. L’anno scorso ero stato ad una festa ucraina (vedi La battaglia del 2009 abbia inizio…), a questo punto della serata ero gonfio di vodka ed avevo perso il sincrono con lo spazio-tempo che mi circondava. Per di più due ucraini, due giovanissimi atleti a livello internazionale (più gonfi di me), si divertivano a lanciarmi attraverso la sala da ballo ridendo come pazzi. “Birillo Volante”, le danze russe e lo stinco di maile con la vodka erano diventate l’attrazione della serata in un tripudio di bionde accaldate tra la neve. Mi piacciono le follie dell’Est ma quest’anno “Tarzan sul divano” era decisimente dignitoso!!

Il guaio è che alla RAI devono essersi confusi con gli orari, infatti mentre Jane insegnava a Tarzan come baciare  fuori dalle finestre il mondo esplodeva  in un tripudio di botti e rumori vari. Mentre mi esercitavo, seguendo i consigli di Jane, mi domandavo quanti “sfigati” non sapessero aspettare la mezza notte esatta prima di far scoppiare i petardi. Solo poi mi sono reso conto di aver perso, ancora una volta, il sincrono spazio-tempo!

Devo essere onesto, Tarzan e Jane hanno un fascino incredibile sulla mia fantasia. Lui è l’unico della sua specie, non ha mai visto una donna, non ha alcun tipo di pregiudizio o preconcetto estetico o morale. E’ vissuto solo nella giungla ed è un concentrato di selvaggia istintualità dominata però da una gentilezza tutta umana. Lotta con le bestie guidando il suo branco di gorilla e poi si trova davanti Jane, una donna, profondamente una donna. Lei proviene dall’Inghilterra, un mondo dove le emozioni sono regolate dal galateo ma è in fuga da quella vita. “Non concepisce il rispetto della fisicità altrui” dice a suo padre senza però averlo respinto. Lei è abituata alle distanze ma è attratta da quel lato dolce e selvaggio di lui. Lei sa cosa sono gli uomini, sa cosa volere, ma Tarzan non sa cosa siano le donne, sa solo quello che la sua natura gli suggerisce.

Immagino Tarzan, spinto dal bisogno di confrontarsi con un suo simile ma anche guidato dall’istinto, lo stesso istinto che guida ogni sua azione ma che non lo aveva mai portato a confrontarsi con l’altro sesso, con una femmina umana. Lui non parla la sua lingua ma i loro corpi, gli unici simili in tutta la giungla, sono il solo strumento con cui possono entrare in contatto. Il linguaggio universale dei corpi alla base della nostra specie.

Accidenti, Tarzan non sapeva nulla. Nessuna esperienza. Me lo immagino, chino in quella sua postura scimmiesca, mentre cerca di capire “cosa” sia Jane, mentre usa i suoi sensi per capire, conoscere, decidere. La vista ma soprattuto l’olfatto che ha addestrato nella giungla. Tarzan, come farebbe un’animale selevaggio, chino che annusa senza falsi pudori Jane , sempre più combattuta ed attratta dall’uomo scimmia. La natura guida uomini e donne attraverso gli ormoni, la lingua con cui i nostri corpi sussurrano nell’aria in modo universale. Olfatto e poi, delicato ma intenso come immaginiamo Tarzan, il tatto, e poi il gusto ed infine l’udito, la risposta di Jane ad ogni gesto di lui. Due mondi sconosciuti che si incontrano liberi da ogni costrizione mentale, spaventati ed attratti in modo selvaggio nel mezzo della giungla. Magnifico, altro che roba per bambini!

Ho paura di essermi lasciato un po’ coinvolgere, forse è per questo che mi sono accorto del 2010 solo quando avevano smesso tutti di sparare e la mezza notte era passata da un bel po’!!  Bhe, cominciare l’anno nuovo sentendosi Tarzan non è male come inizio. Tanti auguri Jane!!

Accidenti, mi sto perdendo nello svarione di questo tardo pomeriggio  che pare una levataccia mattutina. Alla fine qualcosa sono riuscito a scrivere!! Un abbraccio a tutti e tanti auguri, seppure in ritardo il 2010 è arrivato!! Buon Anno!!

Davide “Tarzan” “Birillo” Valsecchi

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