Gli Europe e le sviste della vita

Joey Tempest - Europe

Joey Tempest – Europe

Nel lontano ’96 vivevo nella zona di Lambrate a Milano. Dividevo un piccolo monolocale con Cristian, un mio buon amico di Morbegno, e Jimmy, un argentino che si faceva vedere una o due volte al mese. Avevamo tutti poco più di ventanni e studiavamo informatica all’Università statale.

Il nostro piccolo appartamento era in un palazzo abitato solo da studenti ed era molto modesto. Vivendoci tre maschi poco più che adolescenti con un “discutibile” senso per l’ordine domestico potete immaginare quanto la nostra “bicocca” somigliasse ad un tugurio che mischiava scorci di Valtellina e California.

Cristian il pomeriggio lavorava in un’azienda informatica che collaborava con MTV Italia, la famosa rete televisiva che trasmette video musicali. Io, dal mio canto, facevo il giardiniere per le terrazze degli attici in centro: mi prendevo cura dei fiorellini di città negli appartamenti di lusso vista Duomo.

Una sera Cris rientra con una tipa, una bionda infilata in una salopette di jeans. Una femmina per casa fa sempre piacere anche se, lì per lì, non è che l’avessi trovata un gran che interessante. Per di più aveva almeno 5 o 6 anni più di noi: “Caruccia ma nulla di che” mi sono detto.

Però era molto simpatica ed alla mano, così abbiamo aperto un paio di birre e messo sù l’acqua per la pasta in quella che era la nostra “approssimativa” cucina. Era in città perchè doveva collaborare con MTV ad un programma musicale e Cristian l’aveva ospitita da noi per la notte. “Preparerà i testi o qualcosa del genere perchè in video questa proprio non rende” ho pensato tra me e me.

Parlando del più e del meno salta fuori qualcosa di incredibilmente inaspettato: era stata in giro per mezza Europa e l’aveva fatto al seguito degli Europe. Io quasi non sapevo chi fossero gli Europe all’epoca, sapevo che erano un gruppo heavy-metal straniero e che il campione sociale di sci della nostra sezione del CAI canticchiava “final countdown” per caricarsi prima della gara al Pian del Tivano. Fate voi il mio background. In realtà sono uno dei gruppi musicali più famosi ed idolatrati degli anni ’80.

“Ma che ci facevi in giro con gli Europe?” Le ho chiesto. Le mi guarda e sorride: “Io e Joey siamo stati fidanzati per quasi un anno”. Chi diavolo è Joey? Bhe alla fine capii che Joey Tempest altri non era che il cantante e front-man del gruppo. “Certo certo” ho pensato “e tu, seduta nella mia cucina sulle sedie recuperate in strada sei la ex di una rock star internazionale idolatrato da migliaia di ragazzine. Brava, bella trovata…

Complice anche la birra e quella leggere sensazione di “presa per il culo” abbiamo passato la serata ascoltando musica punk rock e ska trattandola quasi come un maschio e sfottendola come se fosse la matricola della casa. Quando il vicino, un bresciano che studiava architettura con atteggiamenti da cow-boy, ha cominciato a tirare pugni nel muro per il fracasso siamo andati a dormire e buona notte.

Io dormivo al secondo piano di un letto a castello mentre la nostra ospite al primo. Cristian aveva un letto affianco. La mattina mi sveglio e mi butto giù dal letto in mutande e me ne vado in bagno alla faccia de La Ex della Rock Star. Accendo lo stereo a manetta e preparo il caffè aspettando che Cris si trascini in cucina.

Tutta arruffata si presenta in cucina e ci dà il bacio del buon giorno. “Certo certo, tu e Joey Tempest, come no” pensavo mezzo addormentato. “Ragazzi scusate, uso il bagno per un po’, spero non vi dispiaccia”. Vai pure, mica è Lourdes quel cesso… Io e Cris ridevamo come stupidi cominciando a raccontarci stupidaggini di mattina presto. Lei ha impiegato un ora buona nel bagno. Pensavo fosse morta. Poi è uscita e quando l’ho avuta davanti ho avuto come una specie di stordimento. Nella mia mente continuavo a ripetermi: “Quella dormiva sotto il mio letto?!?”

La salopette era sparita, ora c’era un aderente vestito bianco ed un paio di tacchi alti. I capelli biondi erano leggermente mossi ed il viso, dio il viso, era strepitoso, quasi come il set di curve pericolese che mi urlavano negli occhi. “Ho dormito mentre sotto c’era quella?!?”. Una parte del mio cervello, credo quella deputata ai muscoli della faccia, ha cominciato ad insultarmi dopo essere entrata in sciopero.

Si avvicina, ci dà un bacio a testa: “Grazie per la serata e l’ospitalità ragazzi, ci si rivede ancora se torno a Milano”. Non posso escludere di aver cominciato a balbettare. Accidenti, mi sa che era davvero la ex di Joey Tempest ed io credo di essermi sentito come il fratello scemo dello scemo del villaggio!!

Quando la porta si è chiusa è sceso un silenzio inquietante. Poi Cris ha cominciato a ridere come un matto: “Vedessi la tua faccia!!” Quel maledetto sapeva, quel maledetto sapeva cosa si nascondeva in quella salopette e dormiva sotto il mio letto!! Sapeva accidenti!!

Oggi in radio ho sentito che gli Europe fanno un concerto di reunion a Milano e non ho potuto fare a meno di ricordarmi quanto grandi, enormi, giganteschi sono gli abbagli e le cantonate che uno può prendere nella vita. Ciao Ex di Joey Tempest, forse lui non si ricorda di te ma io, di sicuro, non ti ho scordata!!

Davide “Birillo” Valsecchi

6 thoughts on “Gli Europe e le sviste della vita

  1. alberto

    Hai ancora i riferimenti di quella ragazza? Sarebbe interessante avere i dettagli di come era Joey. Strano che non ve li abbia raccontati: vi avrebbe convinto con aneddoti, ecc.
    Ciao.

  2. Davide "Birillo" Valsecchi

    Cristian ogni tanto la incontra ancora, ora lavora per una televisione. Quella sera aveva anche delle foto di lei e Joey.

    Io ero troppo piccolo nel momento magico degli Europe e, visto che non mi sembrava poi così carina, non ho molto peso a tutta la faccenda. “Non sei carina, mi piaccioni i gruppi punk, chissene frega se stavi con quello di quel gruppo di cappelloni anni ’80”.

    Al mattino ho capito quanto gravi possono essere gli errori di gioventù!!

  3. Reby

    Ciao..per caso ricordi il nome di quella ragazza?
    Era alta magra con gli occhi chiari e con origini napoletane?

    Grazie mille.. e perdona l’intrusione!

  4. Davide "Birillo" Valsecchi

    Intrusione più che perdonata. Sì era bionda e di origine napoletana.
    Il nome? Perso nei meandri del tempo purtroppo.

  5. Reby

    E sono più che sicura che aver conosciuto il suo nome non porterà ad uno stravolgimento nella tua vita:)

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