Equinozio all’Equatore

Qui siamo 6° a Sud dell’Equatore. Che fossimo veramente lontani da casa l’avevo capito subito, è bastato guardare il cielo la prima notte. Mi è capitato spesso di essere in alta quota e di ammirare magnifiche stellate ma qui, affacciati sui mari del Sud, ci appaiono stelle che mai avevo visto prima: il cielo è diverso, questa è la Volta Australe!!

La Via Lattea appare più densa, più compatta e luminosa mentre al di di fuori di essa le stelle sono isolate e solitarie. Con l’aiuto della bussola ho trovato la famosa Croce del Sud che da queste parti, sebbene non sia ancora circumpolare, indica il Sud così come il Carro e la stella Polare indicano il Nord nell’emisfero settentrionale.

Essere così vicini all’Equatore ci permetterà di assistere ad uno spettacolo conosciuto ma da un punto di vista completamente nuovo: l’equinozio.

Venerdì 20 Marzo da voi comincierà la Primavera mentre qui sarà il primo giorno d’Autunno. L’equinozio è un momento complesso che avviene due volte l’anno quando il sole si trova all’intersezione tra l’eclittica terrestre, il percorso della Terra attorno al sole, e l’equatore celeste. In pratica il Sole sorgerà e tramonterà “perfettamente” a Est e Ovest in tutto il pianeta rendendo la durata del giorno pari a quella della notte. Qui, sull’equatore, il Sole attraverserà il cielo esattamente a picco da Est a Ovest.

Per capire l’importanza di questo passaggio basta ricordare che l’equinozio segna ai poli il passaggio tra il giorno e la notte che lassù durano entrambi 6 mesi. Da noi farà un caldo dannato e sono curioso di vedere se influirà sulle maree.

Inoltre a Zanzibar sarà festa essendo nello Zoroatrismo, una religione molto antica e diffusa prima dell’Islam,  è un passaggio che ha forti valenze spirituali e che segna il capodanno del loro calendario. Se consideriamo la precessione degli equinozi, un calcolo molto complesso sulla “deriva” delle galassie (per semplificare e non tirare in ballo i Maya), l’equinozio di Primavera dell’anno zero corrisponde al giorno dell’annunciazione di Cristo mentre quello d’Autunno con l’annunciazione di Giovanni Battista.

Gli astrologi del culto di Zoroastro sono stati tra i primi ad occidente ad intuire il fenomeno delle prescessioni degli equinozi ed infatti è credenza diffusa che i tre re che seguirono la cometa in cerca di Gesù bambino fossero proprio tre Magi Zoroastriani.

Se questo non bastasse ad incuriosirvi sul cielo e l’equinozio si potrebbe anche parlare del culto di Mitra, che è una divinità nata proprio dal pantehon zoroastriano. Questa religione, di origine medio-orientale, infatti era molto diffusa anche in Italia e ha avuto una particolare evoluzione proprio con la scoperta delle precessioni degli equinozi. All’epoca avvenuta con il passaggio dalla costellazione del Toro a quella del Ariete.

Le similitudini tra il culto di Mitra ed il primitivo Cristianesimo, in aperta competizione durante l’epoca romana, sono moltissime ed in particolare nella mito della nascita, di Gesù e Mitra, e  la simbologia luce/sole che ne cottrandistingue le date importanti. Molte chiese cristiane sono state edificate su vecchi luogo di culto dedicati a Mitra e se oggi non siamo Mitreidi è dovuto alla voltontà imperscrutabile del destino, al caso e forse anche a qualche errore di marketing dei sacerdoti di Mitra nell’antica Roma.

Il cielo nasconde grandi segreti, un saluto dalla Croce del Sud!!
Ciao e buona Primavera!!

Davide “Birillo” Valsecchi

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