Le Belle Arti salvano i Cedri

CIMA-ASSO.it > asso > La Questione Assese > Le Belle Arti salvano i Cedri
Gli assei ed i Cedri
Gli assei ed i Cedri

“Che serata! Indimenticabile, tanta gente e composta, attenta ad ascoltare per ore.  Non so se vinceremo, ma stiamo promuovendo un movimento grande, determinato che cresce ogni giorno. I ragazzini mi fermano per strada e mi chiedono gli adesivi. Questa si chiama gioia, festa permanente!”

Ecco quello che mi scrisse, mentre ero in Africa con Enzo, Teodoro Margherita dopo la serata d’incontro che si era tenuta nella Sala del Consiglio Giovedì 11 Marzo e che anticipava il concerto sotto i Cedri dei Sulutumana Domenica 14.

Questa mattina mia sorella mi ha chiamato al telefono mentre andava al lavoro: «Hey, Birillo!! Comprami La Provincia che sulla locandina c’è scritto “Asso: le belle arti salvano i Cedri”!!». Quello che riporta il giornale, La Provincia di Como, oggi è qualcosa che ho appreso anche io con enorme entusiasmo solo ieri.

Giovanni Cristiani, il giornalista di Asso per La Provincia, ha infatti intervistato Alberto Artioli, il Sovraintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Provincia di Como. La sopraintendenza ha infatti “prescritto l’amministrazione comunale di Asso a rivedere il progetto presentato per la rotonda in modo da salvaguardare le piante secolari”.  In poche parole ora i nostri cedri sono salvaguardati dalle Belle Arti e non possono più essere abbattuti!! (leggi l’articolo!!)

In questo momento di concitazione io vedo nelle parole del Sopraintendente due grandissime vittorie: la prima è che gli assesi hanno saputo valorizzare qualcosa che appartiene al loro paese, i Cedri. La seconda è che hanno saputo impegnarsi insieme per il proprio paese.

La vera vittoria non è solo aver salvato i cedri ma è che a farlo siano stati tutti gli assesi che hanno firmato le petizioni, che hanno abbracciato le piante, che hanno partecipato alle iniziative nate in paese dandosi da fare ognuno secondo i propri talenti ed i propri mezzi.

I due magnifici cedri sono ora il simbolo dell’impegno civico, ciò che deve essere il vanto e la vera bellezza del nostro paese!!

L’amministrazione ha spesso vissuto queste iniziative come un confronto personale trincerandosi “dietro le carte” come se gli assesi, maggioranza o minoranza che siano, fossero avversari politici anzichè concittadini. Ora i fatti sono questi:“Gli assesi si sono espressi ed hanno saputo farsi ascoltare, è giunto il momento di starli a sentire e di coinvolgerli nelle scelte”.

Ora, che abbiamo girato le carte in tavola, è tempo di affrontare in maniera corretta il problema: la sicurezza. I cedri non si toccano sopratutto perchè dovevano essere abbattuti per i motivi sbagliati: la rotonda, quella rotonda, non è la soluzione al problema.

Forse agevolerà i camion, quando e se gli assesi lasceranno costruire un supermercato sotto la Valletegna, ma non tutela affatto i cittadini e la sicurezza della strada. Senza ipocrisie e falsi giri di parole: l’ultimo assese ucciso sulla provinciale era Fabrizio Crippa. Io sono quello che l’ha trovato, dopo giorni, senza vita in mezzo ai rovi in cui era stato scaraventato da un auto pirata e, quando abbracciavo i cedri, avevo quel ricordo ben chiaro nella mia mente.

Pagnano, la galleria, l’incrocio di Valbrona, il Comune, la curva del “Ciccio” e la curva di Santa Marta: ecco i punti critici e pericolosi della viabilità assese. Ho prestato servizio per oltre dieci anni nella nostra Croce Rossa, conosco gente di tutte le generazioni che ha “bussato” in macchina sul muro del Comune ma ci sono state vittime e feriti su tutto il tratto di Provinciale che attraversa Asso.

Abbattere i cedri, stravolgere l’immagine e la storia del paese, concentrare tanti soldi in un intervento che non è in grado di tutelare realmente tutti noi significa agire senza aver compreso l’ampiezza del problema. Se dobbiamo spendere, se dobbiamo “batterci“, lo faremo ma solo a condizione che il problema sia affrontato in modo chiaro e condiviso da tutta la nostra comunità. Niente più dictat: “Io ho vinto le elezioni, io ho il consenso, io decido senza spiegare niente a nessuno”. Abbiamo dimostrato che questo “da noi” non funziona più, è tempo di collaborare tutti insieme!!

…benché in pochi siano in grado di dar vita a una politica tutti, qui ad Atene, siamo in grado di giudicarla. Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.” Pericle – Discorso agli Ateniesi, 461 a.C. / Birillo – Discorso agli Assesi, 2010 d.C.

Ora godiamoci la bellezza della primavera sulle piante che abbracciano l’ingresso del nostro paese: un “trionfo” tutto assese!!

Davide “Birillo” Valsecchi

One thought on “Le Belle Arti salvano i Cedri

Leave a Reply

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Theme: Overlay by Kaira
%d bloggers like this: