Buongiorno Birillo

Sono nato a Castelmarte

Sono nato a Castelmarte

Stamattina mi sono svegliato durante un sogno: ero in un videoclip color seppia dove correvo attraverso la giungla con al mio fianco Elio de Le Storie Tese che, con un microfono a forma di banana, cantava “Sono nato a Castelmarte” mentre ci inseguiva un Tirannosauro.

Ora io non so bene cosa pensare:  Elio non ha in repertorio una canzone come “Sono nato a Castelmarte” ed inoltre l’ultima volta in cui sono stato inseguito da un tirannosauro vivendo una tale disperazione nella fuga indossavo i succinti vestiti  e le formose curve di Lara Croft nella sua seconda romboante avventura  del ’95, più o meno tra l’esame di Algoritmi e quello di Programmazione.

Cosa avrà voluto dirmi il mio subconscio? Forse è tempo che mi rassegni ad accettare il fatto che “Utopia” è molto più dura da realizzare di quanto credessi e che in fondo, in questo mondo, ognuno alla fine deve pensare anche a se stesso.

Probabilmente a Settembre, dopo la prossima Missione Flaghéé, proverò a cambiare aria per un po’, ad esplorare qualche posto nuovo, a respirare più leggero.

Avrei voglia di andare in un posto interessante dove fare qualche lavoretto semplice e mal pagato ma a contatto con la gente, magari straniera: vitto ed alloggio per poter staccare la spina e raccontare storie nuove di posti lontani dimenticandosi per un po’ il peso di un futuro costantemente incerto.

Un avventura dove battersi per la propia vita e non per l’affitto. Suggerimenti?

Davide “Birillo” Valsecchi

ps. Andrebbe benissimo anche un posto come cameriere alla locanda del Puledro Impennato a Brea, lì non ci si annoia mai. In alternativa posso spostarmi sull’Alto Lago o cambiare radicalmente continente.

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