Flaghéé Como-Venezia: giorno undici

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E sì, oggi é il mio compleanno ed anche l’undicesimo anniversario di Cima-Asso in Pakistan.

Oggi continua il nostro viaggio verso Venezia. Abbiamo lasciato il Po attraversando a Volta Grimana le gigantesche porte della chiusa che si apre sul canale verso Chioggia.

Piove, piove, piove! Abbiamo fatto ore sotto una pioggia battente: Dio ce la manda a secchi oggi e noi tessiamo le sue lodi ad ogni pagaiata!

Manca poco ad incontrare il mare ma tocca sudarsela! Il piano era raggiungere la Serenissima domani ma, visto il tempo, non ho idea come ci organizzeremo.

Tanti auguri Birillo e Governo ladro piove! A domani!!!

Davide “Birillo” Valsecchi

[note] Questa fu una delle giornate più impegnative e dure del viaggio. La pioggia ed i temporali non smettavano di darci addosso ed oltre ad essere fradici eravamo sempre più preoccupati sul percorso da tenere.

Avevamo infatti abbandonato il Po attraversando la Porta Grimana che immette sul canale bianco, un idrovia commerciale.

Lungo questo corridoio d’acqua abbiamo attraverasato il fiume Adige ed il Brenta attraverso altrettante chiuse: era la prima volta che con la nostra piccola imbarcazione ci trovavamo di fronte alle alte murate delle chiuse e che “tagliavamo” di traverso un fiume. Aspettare all’interno dei bacini sotto la pioggia era una sensazione strana e poco gradevole.

Sempre sotto la pioggia siamo giunti a Chioggia ed il nostro battesimo con l’acqua salata è stato piuttosto brusco. La pioggia e le onde erano una novità così come gli orizzonti d’acqua in cui orientarsi.

Abbiamo costeggiato le isole che delimitano la laguna stando al riparo dal mare aperto e stretti ad un eventuale riparo in caso di bisogno. La pioggia non smetteva di cadere e così abbiamo continuato a remare sperando in una schierita: fermarsi in quelle condizioni era inutile.

Piccoli brividi nell’attraversare i canali che dividono le isole, in particolare a Palestrina e a Santa Maria del Mare. Il tratto d’acqua d’attraversare è molto ampio ed in canoa richiede molto tempo, tempo in cui si è esposti alle onde che provendo dal mare aperto ed in cui si deve prendere il tempo alle grandi navi che entrano ed escono dalla laguna.

La possibiltà di ribaltarsi è alta e quindi sono tratti da affrontare con estrema cautela.  E’ come attraversare un’autostrada a piedi e se inciampate siete in balia delle onde natuarali e non. Attenzione.

Il tempo, a sera tarda, si è schiarito e siamo finalmente riusciti ad attraccare e ad asciugarci lungo il litorale di Malamocco dove abbiamo passato la notte.

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