Day: September 1, 2010

QuiComo.it: Dell’Utri Vs Como

QuiComo.it: Dell’Utri Vs Como

QuiComo.it Speciale ParoLario
QuiComo.it Speciale ParoLario

Alla partenza del viaggio a Venezia con i Flaghéé ho conosciuto un giovane giornalista che armato della sua telecamera era intervenuto per intervistarci. QuiComo.it è infatti un canale Web indipendente che pubblica filmati ed interviste realizzate sul nostro territorio.

Mi era stato subito simpatico ed avevo anche scritto un articolo su di lui sostenendo la sua giovane testata: Flaghéé Como-Venezia: QuiComo.it

Io non seguo molto la politica nazionale ma leggendo i giornali non sfugge nemmeno  a me, rintanato su per la Vallassina, che qualche  cosa di “insolito” alla storica manifestazione comasca ParoLario sia successo.

ParoLario è una bella iniziativa che da anni porta i libri in Piazza Cavour a Como attraverso dibattiti e presentazioni. Quest’anno è stato invitato il Senatore Dell’Utri a presentare dei diari attribuiti, senza troppa convizione in verità, a Benito Mussolini.

Beh, che è successo? Sembra un mezzo pandemonio che ha messo in fuga il Senatore Romano: “…managgia li Galli!! Como come il piccolo villaggio di Asterix” – se mi è concesso scherzarci sopra da montagnino =)

Io in tutta onestà non conosco molto della storia del Senatore. So che abita a Torno e mi sono limitato ad aprire la Wikipedia imbattendomi in “condannato in appello a 7 anni per concorso esterno in associazione di tipo mafioso e patteggiamento per  una pena di due anni e tre mesi per frode fiscale”. Cominciamo bene, mi sono detto…

Non mi interessa però raccontarvi il fatto o esprimervi il mio giudizio. Il “giovane Birillo” non ha certo i numeri nè l’arroganza (o l’incoscienza) per affrontare con autorevolezza certi argomenti. Volevo però postare il link ad una serie di interviste speciali che ha realizzato QuiComo.it offrendo diversi punti d’osservazione sulla vicenda intervistando anche i personaggi politici di Como.

Cosa dichiarino i grandi politici o i pensatori nazionali non mi interessa molto, al contrario trovo importante sapere cosa pensano le persone che operano sul nostro territorio. Loro, al di là degli schieramenti politici, prendono decisioni più vicine a noi e che tutti possiamo vedere e comprendere.

L’arrembante giornalista di QuiComo.it è stato molto attento a dar voce a tutte le campane e per questo, nel fantastico mondo meritocratico di Internet, il suo piccolo canale è diventato quasi a livello nazionale una delle fonti più autorevoli e dirette su quello che è successo. Bravo Dario!

Se volete farvi una vostra idea in merito: QuiComo.it Speciale Dell’Utri a Parolario.

Davide “Birillo” Valsecchi

Ps. Intendiamoci ed evitiamo casini: “Cima” non è certo il luogo dove discutere di Dell’Utri o di cose simili ma so che QuiComo.it ha aperto spazi anche per il dibattito. Ciau..

Discesa dell’Adda: attraversare Cassano d’Adda

Discesa dell’Adda: attraversare Cassano d’Adda

Il tracimatoio di Cassano d'Adda
Il tracimatoio di Cassano d'Adda

Attraversare Cassano d’Adda e la zona circostante lungo il fiume significa affrontare alcune difficoltà da tenere ben presenti per evititare guai: prima su tutte non sbagliare strada!

Si, perchè a Cassano l’80% dell’acqua dell’Adda viene canalizzata nella Muzza, un grosso canale idrico denso di chiuse e sbarramenti pericolosi per chi  procede in canoa.

Superato il Castello di Cassano (sulla destra scendendo il fiume) dovete ASSOLUTAMENTE accostare alla riva di sinistra, sempre scendendo il fiume, ed immetervi nel torrentello creato dal tracimatoio che divide la Muzza dall’Adda [Coords: 45.522301 9.519684].

Proseguire dritti significa infilarsi in un canale artificiale cinto da alti muri e con corrente sostenuta che poco più avanti si blocca contro una chiusa quasi impossibile da superare in canoa. Un sacco di gente si è fatta male sbagliando strada!!

Se il tratto di fiume è irto di ostacoli il destino ha posto sul nostro cammino il migliore degli aiuti: Silvano ed il Canoa Kayak Club Cassano (http://www.ckcc.it/). Troverete la base del loro club sull’Isola  Borromeo dopo aver superato la Chiusa di Corbellina e poco prima di incontrare la Rocca di Cassano.

Fermarsi è obbligatorio, sia per la simpatia di questo gruppo sia per l’enorme quantità di informazioni preziose che possono darvi sul fiume.

Superato il tracimatoio ci sono diversi ponti ed alcuni stramazzi ancora lungo la via. E’ bene sapere che i ponti costruiti in passato sono quasi sempre seguiti da uno stramazzo che ha il compito di creare un bacino di acqua calma proprio a protezione del ponte. Se il ponte è vecchio fate attenzione allo stramazzo che lo può seguire.

Uno stramazzo è un blocco artificiale posto sul fiume che, contrastando la corrente, da vita ad un bacino e fa fare all’acqua un “salto”. Cadere da uno stramazzo significa “farsi male” ed essere vittima delle correnti a mulinello che si creano dove cade l’acqua cade: stramazzo = salto mortale. Take care!!

Stramazzo sotto il ponte dell'Autostrada
Stramazzo sotto il ponte dell'Autostrada

Il primo ponte che si incontra dopo il tracimatoio è quello della ferrovia. Se siete bravi in kayak potete superare facilmente le rocce attraverso la campata centrale. Se invece volete andare sul sicuro è possibile attraccare nella campata più occidentale (a destra scendendo lungo il fiume) e superare l’ostacolo trascinando a mano la canoa. [Coords: 45.513241 9.516429].

Il bacino che segue il ponte della Ferrovia serve a proteggere la condotta del gas che attraversa il fiume e per questo motivo, prima del ponte nuovo dell’autostrada, trovere uno stramazzo da superare tenendovi sulla riva orientale (sinistra scendendo il fiume). Superato il ponte della ferrovia conviene spostarsi subito sull’altra riva e cercare l’attracco per trascinare a terra la canoa.[Coords: 45.509827 9.513972]

Contattate Silvano ed il suo gruppo se passate di lì. Farà loro sicuramente piacere e potranno indicarvi difficoltà impreviste e temporanee come alberi e tronchi pericolosi lungo il fiume. Ci sono ancora molti ostacoli da affrontare lungo l’Adda prima di arrivare al Po e loro sono le persone migliori a cui chiedere informazione ed aiuto.

Davide “Birillo” Valsecchi

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