Come era verde la mia valle

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In questi giorni sto preparando le fotografie del libro «Asso come era» per presentarle ai ragazzi delle Scuole Medie di Asso. Lo scopo è di realizzare con loro una ricerca storica in collaborazione con le insegnanti e le famiglie.

Credo sia giusto mostrare loro le foto perchè conoscano ciò che è stato e possano “interrogare” nonni e genitori alla scoperta della storia del nostro paese.

Mentre preparavo le immagini sono rimasto colpito ancora una volta dalle trasformazioni del tempo. “Una volta qui era tutta campagna” è una frase spesso scontata ma mentre vi scrivo da Scarenna non posso che rendermi conto di quanto sia vera.

Nel dettaglio della foto si distingue il cotonificio Oltolina, le grandi piante che componevano il suo parco ed i magazzini che ora si trovano a ridosso del ponte nuovo. Oltre c’era solo verde e verdi erano anche le colline sopra Scarenna sul fianco del montagna nella Valle Scuri.

“Quanto è cambiata Asso”.  Onestamente non vi è un giudizio in questa mia frase, solo stupore, incredulità di fronte ad una trasformazione difficile da comprendere ma che appare chiara ed inconfutabile in una simile immagine.

“Un paese che non si ricorda del proprio passato è un paese senza futuro” ammoniva qualcuno. Ecco perchè raccolgo foto e testimonianze da lasciare a chi sarà assese dopo di noi.

Nel libro vi è uno scritto del Dottor Pagani che fa da prefazione storica alle immagini che seguono e che vorrei salvare nel tempo riproponendolo anche qui:

Come era verde la mia valle

Alcune sequenza fotografiche degli anni passati ricordano la Asso “perduta” ma che è sempre bello ricordare. Non si tratta di inutile nostalgia per i “giorni perduti” bensì si intende ritrovare un tipo di cultura umanistica che probabilmente il tessuto sociale di molte comunità attuali ha troppo facilmente dimenticato e che quindi si spera potrebbe ancora ritrovare.

Solo ricordando il passato si può tentare di ricostruire meglio il necessario progresso futuro, altrimenti sarebbe inutile studiare la storia e le umane lettere e scienze umane.
Virgilio, Dante, Leopardi, Foscolo, insegnano che ricordare il passato nel bene e nel male è come riscoprire le sorgenti della nostra esistenza, migliorando la vita ed evitando gli errori compiuti con la spinta dell’animo alle “egregie cose”.

Questo è lo scopo di questa iniziativa anche nella nostra comunità civile e sociale. La solidarietà, la comunanza, il senso di appartenenza, il sentire comune appaiono oggi certamente in declino. Forse negli anni meno ricchi ci sentiamo più uniti? Le attuale non floride e preoccupanti condizioni economiche nazionali e mondiali ci insegnano a cambiare stili di vita e modo di pensare!

Come è significativo ricordare a questo proposito il bellissimo verso ed insegnamento poetico del nostro illustre brianzolo Giuseppe Parini, anche Lui pensoso del bene civico comune, quando in un agitato Consiglio civico di Milano disse: “Io volsi i fasti e l’Itale muse a render buoni e saggi i cittadini miei”

Flamen Civium

7 thoughts on “Come era verde la mia valle

  1. Mi piace molto quest’articolo! Ma scusami se ti chiedo una cosa.. l’immagine del vialetto di Asso, è quella del centro, nel senso, dove c’è la chiesa, vicino alla biblioteca?? Aspetto la risposta! 😉

  2. Ciao Davide e Enzo!
    Mi meravigliate ogni volta che entro in questo blog, il mitico cima-asso!
    Un blog pieno di idee vorticose e meravigliose, di iniziative e collaborazioni!

  3. Nel libro ci sono due foto abbastanza curiose del centro. La prima, dove si vede il carretto trainato dai buoi è proprio davanti all’attuale banca di fronte ai portici della biblioteca. L’altra, dove si vede il campanile ed un vicolo molto stretto, è dove oggi si trova il fruttivendolo ed il macellaio.

    La foto qui sopra è invece un dettaglio di una fotografia più ampia scattata probabilmente del fianco del monte Megna, dal promontorio sopra la galleria che prende il nome di Dosso Deo.

  4. ciao stavo cercando su google foto vecchie della provincia di como e mi sono imbattuto nel tuo sito .
    innanzitutto complimenti !
    e poi avrei da chiederti un favore per un progetto univesitario mi servirebbero foto della provincia di como ai tempi del fascismo sai dove posso trovarle?
    vedo che del tuo paese ne hai molte magari ne hai qualcuna anche si quei tremendi anni
    g:)

  5. Ciao Tommaso.
    Se ti servono fotografie dovresti chiedere al Signor Paredi che gestisce lo studio fotografico FotoParedi ad Asso.

    Suo padre era un noto fotografo della valle ed ha un’ampio archivio dagli anni ’20 in avanti. Di sicuro ha foto come questa, dove il podestà ed i gerarchi celebravano eventi in paese.

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