In miniera: la Bagnada

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Domenica, con i ragazzi dell’Alpinismo Giovanile, abbiamo risalito il lago addentrandoci poi per la la Val Malenco.

La valle è circondata da imponenti e granitiche montagne oltre i tremila metri: il Pizzo Zupò (3.996 m), il Disgrazia (3.678 m), la Cima di Rosso (3.369 m), il Pizzo Scalino (3.323 m), il Cassandra (3.226 m), il Monte del Forno (3.214 m), la  Vetta di Ron (3.137 m) e il Pizzo Canciano (3.103 m).

Le cime sono ancora innevate e la nostra destinazione non era così ambiziosa: non puntavamo a infatti salire le vette di quelle magnifiche montagne ma a scoprirne l’interno.

Il Comune di Lanzada, in collaborazione con le associazioni locali ed il CAI, ha infatti trasformato la vecchia miniera di talco nel Museo Tematico La Bagnada rendendo possibile accedere alle vecchie gallerie attraverso la montagna.

Accolti dagli amici e dal Presidente del CAI di Lanzada abbiamo indossato vestiti invernali, infilato il casco e la lasciato alle nostre spalle il caldo sole di Maggio addentrandoci nei sette gradi centigradi delle umide gallerie de La Baganda.

Il museo permette di “fisicamente immergersi” nella storia della valle e nella sua vita legata alle miniere e alle fatiche dei minatori. Un viaggio tra la roccia ed il tempo fatto di racconti e testimonianze di oltre un secolo raccolte nei luoghi in cui furono vissute: la miniera.

Due ore sotto terra esplorando il buio tra gli anfratti delle gallerie ed il resto della giornata al sole, sui prati a 1.800 metri tra il verde ed il granito della Val Malenco: non male come uscita relax!!

Davide “Birillo” Valsecchi

Per informazioni sulla miniera: Ecomuseo Tematico la Bagnada

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