Flaghéé: intervallo

Lele in Grignetta

Lele in Grignetta

Il Lele, il mio “socio” di viaggio, nonostante il taglio al dito, procurato dal fondo di una bottiglia sciaguratamente abbandonata nel bosco, ora non se la passa male: è davvero più ferito nell’orgoglio che nel corpo e ribolle di rabbia per aver dovuto momentaneamente interrompere il nostro cammino. Succede, nel dubbio è sempre la prudenza la migliore consigliera quindi va bene così.

Ora, per rincuorarlo, ho deciso di sfruttare il tempo a disposizione per pubblicare qualche foto e condividere quella parte di viaggio che i nostri mezzi tecnici non potevano mostrarvi.

Ecco un po’ di foto dalla mia piccola (ed ormai scassata) macchina digitale reduce di mille battaglie. In alcune foto la pioggia e la polvere hanno creato qualche macchia a cui ho ovviato con il bianco e nero. Non sono un fotografo professionista, non ho nè gli strumenti nè le conoscenze per esserlo. Quello che spero è che queste immagini possano offrirvi le stesse sensazioni che provavamo noi lassù.

A presto!!

18 thoughts on “Flaghéé: intervallo

  1. Giulia Tagliabue

    Non bisogna essere un fotografo per fare belle foto. Dipende da cosa ti trovi davanti.. E queste foto sono fantastiche. 😉

  2. Maria Grazia

    Stupende! Quelle dell’alba in particolare mi suscitano sensazioni di pace. Un paesaggio di grande bellezza.
    L’altra immagine che mi ha colpito particolarmente è quella di Lele che percorre il tratto roccioso, sembra quasi sbilanciato dal peso del suo grande zaino.
    Bellissime e voi molto in gamba, complimenti.
    un abbraccio
    Maria Grazia

  3. Ornella

    Gioco di parole:
    opere d’arte naturali
    roccia e nuvole
    umanità che comunica
    pioggia con lacrime e sorriso con gioia interiore
    folco terzani
    determinazione e cautela

    non tanto la meta, anzi, anche quella
    quanto il percorso attraversato

    Grazie ancora
    Or

  4. francesco

    bellissime,fantastiche le immagi spero che il dito di lele guarisca presto

  5. mattia

    bellissime le foto ma quella che preferiscoè quella della città illuminata di notte da mille luci!!!! 🙂

  6. samuele roncareggi

    dici di non essere un fotografo però le foto le fai davvero bene!!!

  7. Carletto

    Mi dimentico spesse volte quanto di bello abbiamo nel nostro piccolo mondo e quante volte lo vado a cercare altrove. Grazie per ricordarmelo. Un caro abbraccio di sincera stima a voi due. Charlie

  8. puffetta99

    bravissimi continuate così, auguri per il vostro viaggio e soprattutto complimenti per le foto che avete fatto sono stupende!

  9. Maria Grazia

    Altre riflessioni.
    La pausa non è assenza del camminare, fa parte del percorso. E sempre abbiamo scelte possibili, la delusione iniziale ci sta, anche la rabbia per questa fase di sospensione, per quel coccio di vetro lasciato nel bosco; eppure può nascere un grande richiamo a tutti noi: la cura che dobbiamo a questa nostra natura. A noi la scelta. Poi, io credo che la rabbia debba lasciare posto ad altro, a tutto questo flusso di comunicazione che è arrivato, a questa partecipazione al viaggio di Davide e Lele, alle bandiere che sventolano sulle cime delle nostre montagne fatte dai ragazzi… Lele la fatica e la forza dimostrata possono continuare in questi giorni, in altro modo, ma continuare… Certa che il vostro cammino riprenderà e altri racconti potrete inviarci insieme ad altre immagini.
    un abbraccio
    Maria Grazia

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