Giornalismo: Scuola, finale con… sorpresa

Sabato è stato pubblicato un piccolo articolo sul Giornale di Erba dedicato ai ragazzi delle Scuole di Asso in cui compaio anche io. Prima di raccontarvi del contenuto del pezzo voglio raccontarvi un mio pensiero.

La prima volta che Cima-Asso.it finì sul giornale fu nel lontano Novembre del 2008: la Provincia di Como aveva preso spunto da un mio articolo per raccontare “le zuffe e gli amori” della Vallassina. Essere citati su un quotidiano all’epoca mi sembrava un evento starordinario tanto che io ed il mio amico Ivan ci scattammo una foto ricordo sull’ingresso de “Le Zie” con una copia in mano.

Da allora “Cima” è finita molte volte sul giornale partecipando ad interviste radiofonice e televisive molto più spesso di quanto accada in valle ma è Vangelo, specie nella Vallssina, che sia “Nemo propheta in patria sua”. Confesso anche che spesso, sapendo di comparire in qualche articolo, apro il giornale con una certa apprensione per quello che protrebbe esserci scritto: non è raro che qualcuno “me le mandi a dire” attraverso la stampa e questo è parte del prezzo di esporsi in prima persona. Alla fine ci si abitua.

A molte persone piace quello che faccio, alcuni si lasciano coinvolgere per il piacere di partecipare e qualcuno comincia a comprenderne il senso in una prospettiva più ampia nel tempo. Vi è però una nutrita e “rumorosa” folla di persone che pubblicamente osteggiano ogni mio progetto e che danno sfogo a roventi critiche ogni volta che ne hanno l’occasione: Gioie e Dolori del “pubblicare” le proprie idee.

Perchè vi racconto questo? Perchè anche un montagnino come me a volte ha bisogno di “rinforzi positivi“, di piccole soddisfazioni e l’articolo di cui voglio parlarvi raccoglie brevemente un lungo lavoro di cui piano piano iniziamo a vedere i frutti: stanno spuntando nuovi fiori in una valle che sembrava arida, le nuove generazioni mostrano le proprie potenzialità.

Certo, ho giocato un paio di “jolly” conquistati in questi anni ed anche la Professoressa Giulia Caminada ha fatto altrettento, ma alla fine il merito di ogni cosa è stato frutto dell’impegno individuale e collettivo di questi ragazzi.

Cosa è successo? Un gruppo di studenti delle medie di Asso, un paesino di poco più di 3000 anime, si è ritrovato nell’aula della propria scuola per parlare in diretta radiofonica attraveso Internet con TRS Radio, un emittente del Piemonte che trasmette da Savigliano, una cittadina di oltre 21.000 abitanti.

Perchè? Per raccontare durante una maratona dedicata all’Africa il loro “esperimento giornalistico” condotto attraverso Cima ed il loro Blog in collaborazione con il portale African Voices che coinvolge oltre 15.000 appassionati. Grazie a questo esperimento hanno vinto il Campionato Provinciale di Giornalismo Giovanile indetto dal quotidiano Il Giorno con le proprie ricerce “in presa diretta” realizzate sul continente africano.

Mentre realizzavano l’intervista con la radio a loro volta ne realizzavano un’altra con l’inviata de Il Giornale di Erba raccontando altri due progetti che li hanno visti coinvolti: I Flaghéé sempre con “Cima” e Ritratti Rifiutati con l’artista e scultore Alessandro Barronio. Tutto questo dopo un anno intenso in cui hanno realizzato interviste con artisti, giornalisti e personaggi importanti della cultura e del territorio.

Cercate di cogliere la visione d’insieme, la quantità di elementi coninvolti, la complessità delle tematiche, il numero di persone a cui giunge il messaggio e la loro distanza senza perdere di vista l’età dei ragazzi che lo formulano e che lo canalizzano attraverso i   linguaggi e gli strumenti più innovativi.

Cosa significa tutto ciò? Significa che io e Cima stiamo diventando piacevolmente “vecchi”, che forse quel grande cambiamento che tutti si auspicano per la valle sta davvero avendo inizio e che la sua capacità di crescita è esponenziale e dilagante.

Di fronte alla capacità comunicativa, organizzativa e creativa di cui hanno dato prova questi ragazzi di 11/12 anni ogni cosa viene travolta, ogni critica e meschinità spazzata via. In un paese immobile, rigido e spesso dall’animo grigio come appare Asso questi ragazzi danno la misura e la forza di ciò che è nuovo e vivo distinguendosi dalle logiche e dai comportamenti vecchi ed ostinatamente fini a stessi propri della mentalità spesso chiusa del nostro paese.

Qualcuno tempo fa mi disse:”Voglio proprio vedere fin dove sei disposto a spingerti, fin dove vuoi arrivare”. Con una certa felicità posso dire: “Dove posso arrivare io non conta più: loro andranno sicuramente oltre e crescendo difficilemente si lascieranno fermare!

Quel piccolo trafiletto sul settimanale Giornale di Erba è un prezioso ricordo di quanto fatto in un anno, per il presente e per il futuro. I ragazzi mi hanno molto ringraziato per averli aiutati ma sono convinto che tra qualche anno, quando sarà il loro momento, capiranno quanta speranza e gioia abbiamo saputo regalarmi oggi.

So quanto ho fatto fino ad ora e so quanto posso ancora fare, ma all’orizzionte vedo i limiti oltre il quale non riuscirò a spingermi e dove spetterà ai ragazzi di oggi condurre le generazioni di domani.

Guardando il tramonto so che saprete ancora stupirmi: continuate così!!

Davide Valsecchi

Da Il Giornale di Erba, 2 Luglio 2011.
Asso: Per i ragazzi della scuola media Segantini che hanno partecipato al corso di giornalismo con la professoressa Giulia Caminada  l’anno scolastico si è concluso con tante sorprese ed una bella avventura. Lo scorso 24 Giugno alcuni di loro, abbandonati per qualche ora i libri che ancora li tenevano occupati per le ultime fasi degli esami, si sono dati appuntamento a scuola per scartare insieme un pacco speciale inviato da Alessandro Baroni, architetto, artista e scenografo, coinvolto dall’insegnante in un progetto che voleva avvicinare i ragazzi al concetto di riuso come forma poetica: far rivivere oggetti per trasformarli in qualcosa di nuovo. Nel pacco gli alunni hanno trovato maschere che diverranno protagoniste di storie.
Il momento più atteso è stato però quello del collegamento radio con African Voices e TSR radio. «Grazie al prezioso contributo di Davide Valsecchi, un amico con cui abbiamo condiviso l’avventura dei Flaghéé andando a toccare le nostre più belle cime, abbiamo cercato di esplorare l’Africa per conoscerla e vincere ogni stereotipo legato a quel mondo. Siamo stati contattati dai radiocronisti che, dedicando la giornata al continente, hanno voluto coinvolgerci per scoprire e rendere pubblico il nostro lavoro», ha spiegato la Caminada. I ragazzi, emozionati, sono stati entusiasti della bella esperienza che ha omaggiato il loro impegno.

8 thoughts on “Giornalismo: Scuola, finale con… sorpresa

  1. Debora!

    Eggià, un esperienza bellissima; dal viaggio in Tibet, ai Flaghèè, a African Voices, alla Tanzania e alla radio.. veramente tutto bellissimo. Aspetti e avventure che senza te, Davide, e senza lei, Prof, forse non avevo nemmeno l’occasione di viverle. Perchè un conto è viverle a 30 anni, un conto è viverle a 14,e penso che noi ragazzi siamo stati davvero fortunati a trovare persone così pazienti e curiose che ci hanno permesso di arrivare a questo. Ormai la scuola è finita, e il lavoro di NOI DI TERZA è terminato, ma prometto che come troverò il tempo per bloggiornalismo, lo troverò anche per cima-asso, perchè d’altronde, siamo sinceri, senza uno non vivrebbe l’altro 🙂

  2. profcamiNada

    @Debora! Credo che cima-asso vive benissimo anche da sola. bloggiornalismo ormai ha le gambe per camminare (qualche volta gli ho visto anche le ali spuntare da sotto il golfino, quest’anno). Insieme è stata una bella storia! 🙂

  3. profcamiNada

    Marco Pugliese di AFRICAN VOICES mi ha scritto quanto segue:

    Articolo bellissimo e per me commovente. Forse anche perchè mi avete coinvolto in questo progetto che a mia soprpresa si è rivelato una delle cose più immense e belle di questo anno e mezzo di AV.
    Voi, mi avete regalato questo vostro progetto a cui mi sono appassionato al punto che come ormai sapete tutti, faremo in modo che il laboratorio dialogherà con i ragazzi della scuola di Elerai in Tanzania tramite il sito di AV e poi chissà quale altre porte si apriranno! Grazie Davide, Giulia e tutti i ragazzi del laboratorio di bloggiornalismo.

    http://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=239609326067664&id=265628161638&notif_t=share_comment

  4. alessandro baronio

    mi avete stupito ,conquistato ,ho sentito la vostra forza pulita narrante
    è stata un’esperienza che ci risarcisce degli sforzi fatti nel quotidiano
    immaginando un italia fondata sull’onestà e lo scambio culturale vi abbraccio pensandomi meno solo nel raccontare storie !
    Alessandro Baronio

  5. Debora.

    @Prof: sisi ha ragione, una storia bellissima, a lieto fine ovviamente! (: Tutti e due i blog sono stupendi; cima-asso ha qualche annetto in più, ma non importa. E’ stato comunque bellissimo fare tutti questi viaggi, nella realtà dei fatti, ma anche @Alessandro nella fantasia degli oggetti, buttati, gettati, che danno vita a maschere meravigliose come le tue.

  6. Pingback: bloggiornalismo | Su cima-asso.it, il racconto della nostra intervista-radio con African Voices e dell’apertura del pacco-sorpresa di Alessandro Baronio :)

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