Essi vivono tra noi!

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«Raccomandate l’anima al vostro creatore, sono venuto ad annientarvi. Anche perché ne ho le palle piene»

Quando John Nada, uno che crede nell’America, arriva a Los Angeles è carico di speranze ma pieno di difficoltà. Viene da Denver, laggiù è arrivata la crisi e diciasette banche hanno chiuso.

Trova un lavoro come operaio dormendo in un campo di baracche. Ma nella grande città scoprirà qualcosa di insospettabile, scoprirà che “essi” vivono tra noi, che ci spiano, che ci controllano e che ci manipolano. John Nada è uno che crede nell’America e non lascerà che le “teste di morto” governino l’umanità: imbraccia un fucile e si batte per il suo paese, si batte per la libertà, si batte per il mondo intero!

Essi vivono è un film realizzato da John Carpenter nel 1988 e tratto dal racconto (di cui sto realizzando una traduzione dall’inglese) di Ray Nelson, Eight O’Clock in the Morning, scritto nel 1963.

John Nada è interpretato da “Rowdy” Roddy Piper, un lottatore di wrestling famoso in quegli anni. Tutto il film è tipicamente anni ’80 anche se la pellicola appare ruvida e quasi realistica nello stile anni ’70, per niente patinata e plastica come diverrano i film d’azione successivi.

In queste caldi notti d’estate sto spulciando i vecchi film riscoprendo perle incredibili: Bullitt, Shaft, I tre giorni del Condor, Papillon, Piccolo Grande Uomo, Corvo rosso non avrai il mio scalpo. Essi vivono non l’avevo mai visto, è un film di fantascienza anche se la fantascienza principalmente è usata come maschera per una critica sociale e politica. Il film, realizzato durante il Boom Economico dell’era Regan, è soprattutto una critica alla televisione ed al consumismo mostrati come pericolosi strumenti per il controllo delle masse.

Poi vabbe, la trama è un First-person shooter (FPS) in versione cinematografica come ne ho visti pochi!  Quando John Nada entra nella banca ho sgranato gli occhi: “Accidenti!! Quello è Duke Nukem in carne ed ossa!!”. Chi conosce il “Duca” non potrà che concordare guardando il film, chi non lo conosce è probabilmente troppo giovane o troppo vecchio oppure, ancora più probabilmente, non ha mai dovuto fronteggiare da solo un’orda di alieni nel cuore della notte!

«Come get some!»

Davide Valsecchi

«Essi usano la loro lingua per ingannarvi. Veleno è sulle loro labbra. Le loro bocche sono piene di amarezza e di maledizioni. Il timore di Dio non è nei loro occhi. Essi hanno preso i cuori e le menti dei nostri politici. Ci hanno resi ciechi alla verità. Lo spirito dell’uomo è stato corrotto. Perchè noi adoriamo l’avidità? Al di là del limite della nostra vista si stanno nutrendo di noi. Essi sono arroccati sopra di noi dalla nascita fino alla morte, sono i nostri proprietari. Essi sono qui. Essi ci controllano. Sono i nostri padroni. Svegliatevi! Sono tutti intorno a voi.»

Questo è la versione originale del sermone che recita il pastore di colore all’inizio del film. La cosa curiosa è che nella traduzione italiana è stato modificato e reso completamente senza senso ma sopratutto privo di ogni critica politica…

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