Il Lido di Asso

Scorre attraverso tutto il paese percorrendolo per tutta la sua lunghezza. Attraversa le vie e le strade del centro ma spesso, anche in queste calde giornate d’estate, è dimenticato, trascurato. Il suo nome significa “Acqua Chiara” ma, ahimè, è considerato il peggior fiume d’Italia dopo che ha lasciato la nostra valle.

Con il caldo che schiaccia ogni cosa mi sono alzato con la voglia di immergermi nell’acqua fresca, con il desiderio di trovare una pozza in cui rinfrescarmi. Nel cuore del paese, tra il ponte dell’Istituto e l’orrido di Ponte oscuro, ci sono enormi pozze dove l’acqua rallenta tra i sassi creando grandi piscine naturali. L’acqua raggiunge il metro e mezzo e lo spazio è ampio, sulle rive del fiume grandi muri limitano le spiaggette di ghiaia ed una vecchia scaletta, un tempo usata per le condotte dei filatoi, permette di arrivare al fiume dal parcheggio.

E’ il “Lido di Asso“: un spazio verde che quasi nessuno usa, un’oasi dimenticata nel cuore del paese. Mi piace pensare che prima o poi qualcuno si accorgerà della bellezza limpida che scorre attraverso le case e si impegnerà a renderla fruibile, accessibile e sicura per tutti.

Non credete sia possibile? Non credete sia bello? Qui sotto vi mostro un video che ho realizzato nel 2009 e che mostra il nostro fiume, qui ancora incontaminato, come forse non siamo abituati a conoscerlo.

Mi piace pensare che, quando sarò anziano, potrò portarci i miei nipotini e, stando seduto al fresco di una panchina con gli altri vecchi miei coetanei, guardarli giocare nella piscina che ci ha donato il fiume.

Davide Valsecchi

One thought on “Il Lido di Asso

  1. Lele

    A volte le cose più vicine ci appaiono scontate e quindi prive di valore; così perdiamo gran parte del bello che ci circonda, andandolo a cercare lontano…
    Da ragazzino ci passavo le giornate su quelle acque, in cerca di trote e di me stesso…
    Avrei dei dubbi sulla balnearità del Lambro; anche se qui pare limpido, non bisogna escludere che vi sia presente un alto carico di batteri…
    Certo che, invece di rincorrere rotonde e ipermercati, si potrebbe rivalutare questa parte del paese che molti assesi non conoscono neppure; immaginatevi poi i “milanesi” che potrebbero vantarsi di essersi fatti un bagno nel Lambro, senza essere presi per pazzi!!!

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