Discesa al Melgone

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Ho cercato di percorrere un sentiero che non conoscevo ma ho trovato qualche difficoltà e forse ho persino sbagliato strada. Così, per meglio capire, vi riporto qui alcune delle informazioni che ho raccolto: se avete qualche dritta sono tutto orecchi!!

A Valbrona, partendo dalla Madonnina della Reginata, si trovano alcuni cartelli in legno che indicano “Melgone lago”.

Ho superato il campo SoftAir (dove vi è un’altra indicazione simile) ed al termine del prato successivo, invece che seguire per Caprante, ho svoltato a destra su una piccola mulattiera.

Purtroppo il tracciato, inizialmente molto chiaro e pulito, si è è via via perso nel bosco. Il lago era ormai sotto i nostri piedi ma la discesa non era per nulla facile e c’era il pericolo di far partire pericolose scariche di sassi sulla strada sottostante.

Vi era solo una vaga traccia (qualcuno ha tagliato alcuni rami) a ridosso della roccia ma era un tracciato troppo esposto e troppo “vago” per l’esperienza delle persone che stavo accompagnando.

Per sicurezza siamo tornati sui nostri passi andando al lago da Caprante e dal Liscione. L’imbocco della parte finale del sentiero sembrava abbastanza credibile e ben curata ma è possibile che il sentiero per il Melgone (se davvero ne esiste uno che porta al lago da quella parte) sia ormai in disuso o sia più a monte e tagli oltre le scogliere.

Il Melgone è quella parte di lago dopo le gallerie, quella con cui i Sub indicano la zona in cui sono state abbandonate sul fondo del lago numerose auto. Per tanto è possibile che si scollini più a sud scendendo poi nella parte più esterna della Valle Inferno. Tuttavia i segnali mi hanno portato fino ai prati prima di Caprante e poi si sono interrotti. Vedremo.

Davide Valsecchi

[Attenzione: sto raccogliendo altre informazioni in merito al tracciato e quindi questa scheda è da considerarsi provvisoria]

 

One thought on “Discesa al Melgone

  1. Memorie storiche sopra la religione, stato civile e politico a varie epoche della Vallassina con una dissertazione preliminare sopra i più antichi di lei monumenti.

    In questo testo, ma credo anche altrove, ho letto di una via di transito utilizzata in epoca medievale che, partendo da Mandello, passava per Onno per poi giungere in Valassina e da qui proseguire verso Milano.
    Questa via poteva consistere in una mulattiera, ma si potrebbero trovarne le tracce.

    Si dovrebbero interpellare gli anziani del luogo, che certamente hanno avuto modo di “setacciare” queste zone alla ricerca di selvaggina, funghi o più semplicemente legname.

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