Strade nel Bosco

Qualche giorno fa, il 27 Agosto, si celebrava il centenario della strada che collega Valbrona ad Onno.  La strada, realizzata nella roccia, fu terminata nel 1911 e prolungata poi nel 1926 fino a Bellagio realizzando l’anello stradale orientale della penisola lariana.

La domanda che mi sono posto, come spesso accade, è stata semplice: prima dove si passava? Credevo che la risposta fosse abbastanza scontata: c’è infatti la vecchia mulattiera che da San Giorgio scende fino ad Onno e la mulattiera che da San Rocco scende prima a Caprante e da qui al Liscione ed alla strada costiera.

Poi, esplorando la zona tra San Giorgio ed il Cosmopolitan (cercavo una via diretta al lago), mi sono imbattuto in una cosa curiosa: una terza strada in mezzo al bosco.

Nelle foto se ne vedono alcune porzioni e si distinguono i muri che la delimitano. Il tracciato si perde poi a tratti spronfondando a volte in un’inferno di rovi o sgretolato da piccoli ruscelli creati dalle acque piovane. In alcuni punti si allarga fino a creare piazze perfettamente rotonde.

Non ho capito quale potesse essere lo scopo di una simile strada nè perchè sia poi caduta in disuso. Sorpreso dalla pioggia ho dovuto desistere dall’esplorarla completamente ma ho racculti alcuni riferimenti GPS per fare qualche altra piccola ricerca.

Nel girovagare tra i boschi, spesso purtroppo invasi da spazzatura di tempi passati, mi sono imbattuto in un’altra curiosità. Una vecchia lampadina, ancora integra, era stata inglobata dalla natura circostante creando un’artistica simbiosi tra “naturale ed artificiale”, un concetto proprio in questi giorni argomento di discussione a ParoLario, il festival del libro comasco. Non lo so, mi ha colpito questa sfera di vetro sul mondo sotteraneo del bosco e così ho scattato una foto per mostrarvela.

In bocca al lupo, qualsiasi sia la vostra esplorazione non smettete mai di cercare!
Davide Valsecchi

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