Day: October 21, 2011

Sic transit gloria mundi

Sic transit gloria mundi

Non giriamoci intorno: a tutti tocca morire prima o poi. Spesso il modo in cui abbiamo vissuto determina gli ultimi attimi della nostra vita. C’è chi muore tra le braccia di chi lo ama e chi viene giustiziato dalle mani di chi lo odia. Quando non è per sorte avversa è il frutto delle proprie scelte.

La tecnologia moderna ci ha permesso di vedere un dittatore ferito e trasportato prigioniero sul cofano di un fuoristrada, ce lo ha mostrato sanguinante ed urlante poco prima dell’attimo finale. Non ho provato nè pena nè gioia, non c’è orrore nel vedere un vecchio di 69 anni raccogliere i frutti dell’operato di una vita intera.

Quegli infiniti attimi di terrore che i suoi carnefici gli hanno inflitto sono molto più di quanto egli abbia mai concesso alle sue innumerevoli vittime. Resta da sperare che supplicando per la propria vita abbia finalmente compreso l’assurdità delle sue passate gesta.

Quello che è certo è che con il dittatore muoiono i suoi segreti, gli orrori e gli inganni di oltre trent’anni di storia. Comunque sia non c’è giustizia in questo mondo.

Ciò che però ancora mi stupisce è l’ingordigia, la fame di potere e l’orgoglio di questi individui. Perchè non desistere? Perchè non fare un passo indietro? Possiedono oltre l’immaginabile ed ancora bramano. Perchè morire in una buca supplicando pietà quando avrebbe potuto semplicemente liberare il suo popolo e passare sereno gli ultimi anni della propia vita scappando con i soldi? Perchè non sono in grado di capire quando fermarsi? Quale folle idea inseguono?

“Come sono effimere le cose del mondo”, incredibile che simili parole provengano da chi ha fatto dell’effimero la propria religione. Inqualificabile come al solito.

Ma non voglio dire la mia in merito a questo o ai rapporti che avuto l’Italia con Gheddafi. Lascio che a pronunciarsi, a stracciarsi le vesti, sia qualcun’altro. Vi riporto qui solo un articolo pubblicato su Famiglia Cristiana, lettura per me un po’ inconsueta, scritto da Alberto Bobbio. Mi piace il suo uso del latino:

[Articolo Originale] Da uno che ha baciato l’anello al dittatore di Tripoli in vita non potevamo aspettarci che un glorificazione in morte: “Sic transit gloria mundi”. Silvio Berlusconi non ci ha nemmeno pensato un attimo e la sua frase ha fatto immediatamente il giro del mondo. Ma lui è abituato così. Parla “apertis verbis”, insomma chiaro e franco, come nella recente occasione del nome del suo nuovo partito. E lo fa “coram populo”, senza chiedersi “cui prodest?”, senza assolutamente riflettere, almeno una volta, “cum grano salis”.

Certo “de gustibus non disputandum est”. Eppure sarebbe meglio farlo: “Sapiens ut loquatur multo prius consideret” (un sapiente prima di parlare deve molto pensare). Ma non sembra la regola del nostro Presidente. Forse, dopo quel baciamano, era naturale associare gloria a Gheddafi: “Promissio boni viri est obligatio”. (Le promesse delle persone per bene sono un impegno che va mantenuto). Anche con una fulminea dichiarazione “post mortem”.

Il Cavaliere parla “pro domo sua”, “sic et sempliciter”, anzi “ridendo dicere verum”, “sine ira et studio”, neppure “una tantum”. E non lo fa “obtorto collo”, ma, “mirabile visu” (cosa incredibile a dirsi), insomma “more solito”, “ex abrupto” (all’improvviso) “ex abundantia cordis” (dal profondo del cuore).

Cosa c’è stato tra lui e Gheddafi? Forse un “do ut des”? Se fosse vero sarebbe stato meglio una “damnatio memoriae” piuttosto che esercitarsi nel “carpe diem”, nel cogliere l’attimo di una dichiarazione “ad hoc” sicuramente ed esageratamente “ad abundantiam”. Tutto questo “absit iniuria verbo”, sia detto senza offesa.

Asso: Piano di Governo del Territorio

Asso: Piano di Governo del Territorio

Sembra che anche per il Comune di Asso si stia finalmente attivando lo strumento urbanistico noto come PGT, Piano di Governo del Territorio appunto. Il PGT a livello comunale ha sostituito il Piano Regolatore Generale come strumento di pianificazione urbanistica ed ha lo scopo di definire l’assetto dell’intero territorio comunale. Il PGT è in pratica un documento in cui vengono stabilite le indicazioni sul possibile utilizzo o tutela delle porzioni del territorio regolando le attività edificatorie nell’ambito comunale.

La vera rivoluzione del PGT è la Progettazione Partecipata da parte di tutti i cittadini. Il primo atto che l’amministrazione comunale è tenuta a fare quando decide di iniziare la stesura del PGT è informare la cittadinanza che il processo è iniziato. I cittadini o le associazioni di cittadini sono invitati già da questa fase a formulare proposte in merito. La grande differenza rispetto al passato sta nel fatto che i cittadini sono chiamati ad esprimersi “prima” e non solo “dopo” la prima adozione del piano di governo.

Forse lo sanno davvero in pochi ma anche ad Asso il processo è già iniziato, e precisamente dal 05/10/2010, siamo nella fase preliminare di valutazione ambientale strategica, un un processo finalizzato ad integrare considerazioni di natura ambientale nei piani e nei programmi, per migliorare la qualità decisionale complessiva.

I cittadini hanno tempo 60 giorni dalla pubblicazione dell’avviso per presentare le proprie osservazioni e valutazioni di impatto ambientale. Ahimè sono trascorsi già 15 giorni e questo è un vero peccato visto che senza divulgazione la capacità partecipativa della popolazione si riduce drasticamente (vedi avviso).

Su un altro documento (vedi PresentazionePgt) si legge che saranno stabiliti due incontri pubblici ed entrambi gli eventi serviranno ad acquisire pareri, contributi ed osservazioni. In passato è stata proprio la mancanza di confronto a generare tensioni e trovo che il PGT sia una grande opportunità per ascoltare ed esporre come la pensino davvero i cittadini sullo sviluppo urbano ed edilizio assese degli ultimi vent’anni.

Il sito del Comune di Asso, www.comunediasso.it, è quello preposto alla divulgazione ma visto l’importanza di questo progetto anche la piccola ma collaudata “Cima-asso.it” si farà carico di informare con la solerzia che la contraddistingue.

La legge sancisce un metodo nuovo per prendere parte al futuro del nostro comune. Come diceva Gaber la “libertà è partecipazione”: quindi  l’invito è esteso a tutti gli assesi! Forza Asso! Ora o mai più.

Davide Valsecchi

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