Ladakh: Stok Kangri 6153 metri

Settimana di vaccinazioni in previsione della partenza del 16 Gennaio per il Congo. Tifo, Febbre Gialla, Epatite A, Meningite, Poliomelite, Tetano e Malaria: un po’ “imballati” tocca stare tranquilli ed invitabilmente si scivola nei ricordi. Cercando sul web ho trovato delle belle immagini di un’altra montagna che mi è cara: lo Stok Kangri.

Lo “Stok” è un seimila Himalayano, 6153 metri, nel territorio indiano del Ladakh. Quella salita, compiuta nel 2009, mi ha impartito un paio di lezioni che non dimenticherò. Se andate a rileggere il diario di quei giorni, L’ultima Bandiera, vi renderete conto dell’incoscienza e dell’approssimazione con cui mi sono confrontato con quella montagna. Senza nemmeno l’equipaggiamento di base adatto,  per di più nel periodo sbagliato, stavo per mettermi nei guai come un fesso!

Nonostante l’azzardo arrivai alla cima dello Stok il 9 Giugno 2009 ed ora, dopo quasi tre anni, comincio ad esserne abbastanza soddisfatto. Non rifarei più il numero infinito di errori fatti in quei giorni ma, se devo essere onesto, rivaluto in modo positivo le capacità dimostrate in quei giorni.

Avevo un equipaggiamento degno di una spedizione di inizio novecento ma questo, ora che il tutto è passato, mi da un certo gusto, specie considerando che per via della gran quantità di neve molte spedizioni meglio attrezzate erano state costrette a desistere. Nonosante tutte le inadeguatezze, dalla mia avevo però due importanti vantaggi: essere uno stupido caparbio e, cosa non da poco, 20 giorni di acclimatamento tra i quattromila ed i cinquemila metri.

Se riguardo la faccia che avevo al ritorno nella tenda rivedo tutta la fatica e la passione di quella salita: che battaglia!! Dopo quasi tre anni posso quasi perdonarmi: “sei stato uno stupido incoscente, ma te la sei cavata alla grande!” (ma che fatica e che freddo!!)

Davide Valsecchi

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