Monte di Castel di Leves

Sabato consueta escursione con la squadra di novelli trekkers. Per l’occasione è venuto da Pavia a darmi man forte con i ragazzi anche Emanuele, lo “scriteriato” che con me si è fatto le ventidue cime del Lario durante i sedici piovosi giorni del viaggio delle Flaghéé di quest’anno.

Il sole era meno caldo che durante la settimane e gli acciacchi ed i primi malanni hanno decimato i partecipanti e quindi ho dovuto condurre lo sparuto gruppo verso una destinazione non troppo impegnativa ma di sicuro fascino in una giornata di cielo terso.

Partiti da San Giorgio ci siamo spinti sulle pendici del Monte Megna fino a scollinare al Laghetto di Crezzo e da lì, proseguendo verso il Rifugio/Ristorante Madonnina, abbiamo scarpinato fino alla cima del Monte di Castel di Leves.

Il promontorio, solcato da rocce carsiche e sporgenti, è un magnifico punto d’osservazione tanto che si crede che Castel di Leves fosse una delle tante fortificazioni a protezione di Barni. Toponimi come “sasso della guardia” e le località di Castel Farieu e Castel Rott confermano come su tutto il territorio ci fossero torri e castelli di epoca medioevale.

Il promontorio, per via delle rocce che frammentano il bosco, richiede un po’ di abiltià e pratica di montagna ma, con la dovuta attenzione, la difficoltà diviene abbastanza ridotta. Non bisogna però dimenticare che il bosco è strapiombante sulle scogliere che sovrastano Oliveto Lario e che la prudenza è quindi d’obbligo. Il sentiero è infatti contrasseganto EE – escusionisti esperti.

Sebbene a brevissima distanza del centro abitato o dalle strade lassù si gode di una vista davvero impareggiabile sul Lago e le sue montagne. Con poca fatica è possibile gustare a pieno la bellezza che ci regalono questi ultimi giorni di Autunno.

Davide Valsecchi

Ecco il tracciato del breve percorso:

 

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