Novembre in Grigna

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Le previsioni sono certe: tre giorni di sole! E’ mercoledì quando chiamo Emanuele a Pavia:“Molla tutto e vieni su che domani si va in Grigna!” Non è stato difficile convincerlo!

Giovedì mattina ci ritroviamo in auto scendendo i tornanti che dal lago del Segrino portano verso Lecco. Guida lui, io faccio mente locale sul percorso. Nello stereo i Clash suonano un pezzo del 1976: “Death Or Glory”. Mi viene da sorridere: daremo battaglia a questa giornata? Come andrà a finire?

Emanuele era con me nella Terza Squadra Flaghéé e, senza troppa esperienza, si è fatto tutte filate le ventidue cime del Lario. Con gli zaini carichi avevamo raggiunto la cima della Grignetta dalla Cermenati e, nello stesso giorno, gli avevo fatto fare il Canalino Federazione, la Traversata Alta fino alla cima del Grignone e poi giù di nuovo dall’altra parte fino a Prato San Pietro in Valsassina.

Gli avevo davvero “tirato il collo” in quei giorni, ora è giunto il momento di farlo “divertire” un po’ con qualcosa di diverso. Il piano è semplice: Canalone Porta fino alla cima e poi Sentiero Cecilia al Colle Valsecchi ed al Rifugio Rosalba.

La giornata è magnifica, il sole irrompe caldo nel canalone. Avevo paura fosse gelato o “freddo” ma è perfettamente esposto al sole del mattino. Decisamente meglio del previsto! Saliamo tra le roccette ammirando le curiosità architettoniche della cattedrale naturale che è la Grigna: la “finestra” ed il “sigaro” fanno bella mostra di sè in questo tempio naturale.

Piano piano il corpo prende il ritmo tra le rocce, la deferenza che la Grigna provaca sempre in me si acquieta e mi abbandono nel piacere della salita.

In un passaggio fraintendo il sentiero e mi ritrovo a salire un diedro particolarmente complesso che sembra chiudersi in alto. Devo dare fondo alla mia esperienza per superare quei tre metri ed in me si fa strada un dubbio terribile:“Non lo ricordavo così complesso. Che sia troppo difficile? Come faccio a far passare Lele di qui? Devo imbragarlo? Ho sottovalutato il canale? Pensa bene a cosa fare!!”.

Mentre le domande cominciano a spintonare le mie scelte mi accorgo che semplicemente il sentiero compie un altro giro passando più a sinistra su un’altro sperone di roccia che attacca più in basso.

Mi viene da sorridere, “Sei il solito fesso Birillo!!” penso tra me e me mentre mi applico per arrampicare in discesa su quel passaggino complesso che, nella giornata, resterà un evidente momento d’errore ma anche di personalissimo orgoglio tecnico.

Il resto della salita scorre sereno ed Emanuele affronta con passione tutti i vari ostacoli che si presentano: è giovane, se si impegna può davvero imparare molto!

Guglie, passaggi tra speroni di roccia ed orizzonti mozza fiato. Sotto il sole di Novembre raggiungiamo la cima della Grignetta. Il mondo sembra più grande da quassù. Siamo a 2177 metri, mangiamo qualcosa, chiacchieriamo di donne, birra e montagne: tutti i problemi sono fermi a quote più basse.

Ripartiamo a favore di sole lungo il lato occidentale della montagna puntando verso il Sentiero Cecilia e scendendo verso il Colle Valsecchi ed il Rifugio Rosalba. Non credo di potervi spiegare nè a parole nè ad immagini la meraviglia e la magnificenza delle rocce che si incontrano lungo quel tratto di sentiero. La Grigna è davvero qualcosa di eccezionale ed unico.

Al Rosalba ci sediamo appoggiati al rifugio. La quiete è assoluta ed il silenzio viene premiato: dall’altra parte della montagna, nei prati che scendono a precipizio di rimpetto a noi, due camosci si inseguono furiosi correndo tra le rocce come mai nessun’uomo potrebbe fare. Provo a catturarli con la macchina fotografica scattando loro una foto in corsa a quasi 600 metri.

Abbassandoci ancora, nei boschi a ridosso dei piani dei Resinelli, facciamo un’altro incontro. Tra il fitto delle piante, poco prima del tramonto, ci imbattiamo in un gruppo di tre caprioli. Si fermano un attimo a guardarci, immobili, ed poi d’improvviso tutti all’unisono scappano scomparendo nella vegetazione. Tentare di fotografarli è inutile e così ci godiamo il più possibile il fortuito incontro.

Recuperata la macchina i Clash ricominciano a suonare “Death Or Glory” mentre la nostra giornata finisce tra le luci di un sole rosso di Novembre: tutto bene per i ragazzi di “Cima”, missione compiuta…

Davide Valsecchi

I sentieri percorsi in questo racconto sono classificati:

  • EE per escursionisti esperti: Itinerari che possono richiedere anche facile arrampicata su roccia, con problemi d’esposizione, passaggi su nevai ed in generale l’attraversamento di zone impervie; equipaggiamento adeguato anche alla sicurezza individuale.
  • EEA per escursionisti esperti con attrezzatura: Itinerari su vie ferrate o percorsi alpinistici attrezzati, dove la frequenza delle attrezzature, l’impegno fisico richiesto e la notevole esposizione rendono necessario l’uso di attrezzature per l’autoassicurazione e l’eventuale assicurazione reciproca.

Non affrontate la Grigna senza adeguato rispetto e prudenza!

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One thought on “Novembre in Grigna

  1. La salita dal canalone Porta è uno dei più bei ricordi di ecursioni in montagna che personalmente ho.
    Pur essendo salito abbondantemente oltre i 4.000, quella salita fatta coi miei figli, mia moglie ed un gruppetto di amici è rimasta impressa nella memoria in modo indelebile.
    Il fascino della Grigna è unico; nelle giornate di cielo terso guardare il profilo delle Grigne all’orizzonte è come rivedere il volto di una bella donna che ci ha ammaliato il cuore…

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