Buongiorno Grigna

Sono le sei e mezza del mattino. La sveglia del cellulare inizia a suonare e, prima ancora che riesca a spengerla, la piccola Nora si precipita di slancio sul letto miagolando e facendo le fusa. La luce del mattino filtra attraverso le finestre, scosto le coperte e guardo il cielo sopra il Cornizzolo: azzurro e nuvole rosse, niente pioggia al mattino ma cambia nel pomeriggio.

Accendo la radio e riempio la moca, poi uno sguardo allo specchio e precipito la faccia nell’acqua fredda. Pantaloni da montagna ed il vecchio maglione rosso di Cima-Asso (12 anni di storia!). Inciampo nella gatta e le riempio la sua ciotola prima di versarmi il caffè. Springsteen canta mentre io butto uno sguardo alle email e ai titoli dei quotidiani, oroscopo e previsioni del tempo. Attacca una canzone dei Nirvana ma ormai si è fatta l’ora: infilo gli scarponi, inforco lo zaino e si va.

Alla mia età posso permettermi di andare al lavoro a piedi, anche se sono 8 km all’andata ed altrettanti al ritorno. Risalgo le vie vecchie del paese e scavalco il promontorio di Ceppo Rosso oltre Cornareno. Davanti a me si apre la valle del Foce, la valle di Valbrona e più in là, oltre il lago di Como, appaiono le due Grigne: magnifico inizio di giornata!

Buongiorno Grigna, benvenuta Primavera!

Davide Valsecchi

One thought on “Buongiorno Grigna

  1. Lele

    LA LEGGENDA DELLA GRIGNA
    Alla guerriera bella e senza amore
    un cavaliere andò ad offrire il cuore;
    cantava: “Avere te voglio o morire!”.
    Lei dalla torre lo vedea salire.

    Disse alla sentinella
    che stava sopra il ponte:
    “tira una freccia in fronte
    a quello che vien su”.
    Il cavaliere cadde fulminato.
    Ma Dio punì l’orribile peccato
    e la guerriera diventò la Grigna,
    una montagna ripida e ferrigna.

    Anche la sentinella,
    che stava sopra il ponte,
    fu trasformata in monte
    e la Grignetta fu.
    Noi pur t’amiamo d’un amor fedele,
    montagna che sei bella e sei crudele.
    E salendo ascoltiamo la campana,
    d’una chiesetta che a pregare chiama.
    Noi ti vogliamo bella
    che diventasti un monte;
    facciamo la croce in fronte:
    non ci farai morir.

    Ogni mattina le due Signore ci salutano dall’alto delle loro vette; è il miglior modo per iniziare una dura giornata e per riconciliarsi con la vita…

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