Forni Avoltri: nelle terre selvagge

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«Certamente chi legge per la prima volta su di una carta geografica, stradale, su di un depliant turistico il nome Forni Avoltri facilmente corre oltre, per trovare altri nomi che suscitano forse maggiore speranze di trovare il meglio, il più conosciuto, il più reclamizzato, quello che poi nel racconto agli amici farà più notare il nostro saper scegliere, il nostro saper cercare i punti di nuovo ritrovo della società-bene, le zone dove la moglie ha potuto sfoggiare toilettes sontuose, ed il cui nome basta per far crescere di un palmo le ambizioni dei suoi gitanti.

Forni Avoltri no, non ha queste prerogative e non può appagare quella categoria di persone. Forni Avoltri è il paese di chi ama la natura idealmente pura, incorrotta da contatti umani atti solo a sofisticarla, libera da retoriche reclamizzazioni e semplicemente nuda con la grazia di una giovinezza ininterrotta nel corso del suo tempo.»

Queste le parole con cui Tomaso Pelliciari descriveva la piccola Forni Avoltri nel 1973: io le ho sentite vere nei miei ricordi e nello spirito con cui intendo tornare a visitare quei luoghi.

Domani accompagnerò un piccolo gruppo di amici in cima alla Grignetta: sperando nel bel tempo non affronteremo vie di salita difficoltose ma procederemo lungo la “normale”, il sentiero della Cresta Cermenati. Per i miei amici sarà la prima volta in “Grigna” e per me l’occasione di salutare le nostre montagne prima di mettermi in viaggio per la Carnia.

Il viaggio sarà di per sé una piccola avventura: dalla stazione Centrale di Milano in treno fino ad Udine passando per Mestre, da Udine poi in “corriera” prima a Tolmezzo e poi finalmente a Forni Avoltri.

Oggi è una di quelle giornate che passo con il naso tra i libri in cerca di notizie e quindi vi lascio con una citazione davvero degna di nota: «Correte alle Alpi, alle montagne, o giovani ansiosi, che vi troverete forza, bellezza, sapere e virtù. Nelle montagne troverete il coraggio di sfidare i pericoli, là imparerete pure la prudenza e la previdenza onde superarli con incolumità. Vi ha nelle Alpi tanta profusione di stupendi e grandiosi spettacoli, che anche i meno sensibili ne sono profondamente impressionati.» (Quintino Sella, da “La montagna, scuola di vita”)

A  presto!

Davide Valsecchi

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