Nicolina on the Rocks

«Andiamo a vederne un’altra?» Siamo appena riemersi dalla grotta Tacchi ma Pier, che è appena uscito dalla grotta Zelbio, è un tipo decisamente da tenere sott’occhio: un incredibile passione ed una comprovata esperienza brillano nel suo sguardo sempre allegro!

Così, mentre tutti gli altri ripiegano sul Ministro per farsi una birra, noi allestiamo una nuova squadra. Con il dichiarato scopo di sistemare alcune rocce malferme andiamo a “dare quattro colpi alla Nicolina”: il Buco della Nicolina è infatti un’altra importante cavità al centro del Pian del Tivano posta poco prima del limite morenico formato dal ghiacciaio nei tempi preistorici (…già, andare sotto terra significa confrontarsi con  un passato remoto antico di milioni di anni!!).

La squadra è piccola ma agguerrita: Pier e Pamela alla guida degli “apprendisti” Angelo, Marco e Birillo!

Il Buco della Nicolina è la prima grotta in assoluto in cui abbia mai messo piede in vita mia: quando avevo più o meno dieci anni mio padre mi aveva infatti portato ad esplorarne l’ingresso. Ora era arrivato il momento di spingersi un po’ oltre!!

L’ingresso dischiude uno spettacolo incredibile: nonostante sia marzo la grotta, che aspira l’aria fredda dal piano, è invasa dal ghiaccio e magnifiche colonne si alzano dal pavimento fino al soffitto. Continuiamo a scendere raggiungendo il fiume sotterraneo ed il canale SmegMag, uno dei  punti chiave della grotta.

Più di  quattro chilometri di grotta attendono oltre SmegMag ma, per ora, la nostra improvvisa esplorazione si ferma qui: un’altro affascinante sguardo nel buio.

Davide “birillo” Valsecchi

 

Rilievo Buco della Nicolina

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