Etna 02

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La giornata di oggi é stata battaglia dura. Finalmente ho capito perché fatico tanto a trovare i sentieri: semplicemente non ci sono!

Oggi ho dovuto navigare a vista attraverso  scenari che hanno dell’incredibile. Dalla cima del monte Calanna(1225m) abbiamo raggiunto il salto della giumenta ed attraversato la valle del Bove: la valle dove maggiormente si sono concentrate le colate laviche sia antiche che moderne. Camminate in mezzo a quell’oceano nero é come attraversare una seraccata, un susseguirsi di cornici, crepacci, lastre ritorte e residui morenici: un viaggio incredibile sotto il sole battente.

Sotto il monte Zoccalaro abbiamo attaccato le scogliere coperte di vegetazione cercando finalmente di uscire dalla valle.  Le creste che portano alla dorsale del Salifizio ci hanno davvero sderenato!

Raggiunta finalmente la cresta dell’asino abbiamo incontrato tre ragazzi (le prime anime in due gironi) intenti a fotografare il vulcano e le piccole esplosioni che contraddistinguono gli ultimi giorni. I tre, appassionati vulcanologi, erano increduli ed entusiasti del nostro percorso tanto insolito.

Visto che abbiamo terminato i 6 litri d’acqua che avevamo con noi abbiamo fatto una lunga deviazione per rifornimenti al rifugio la Sapienza. Domani giornata di riposo al sole e se il tempo ed il vulcano lo permetteranno dopo domani attaccheremo i 30 km della traversata alta.

Davide “Birillo” Valsecchi

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