Etna 04

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Giornata campale! Un viaggio infinito in un mondo che ha dell’incredibile! Sono davvero troppo stanco per raccontarvi tutto, vi racconterò solo un episodio che é, in buona misura, il momento topico di oggi.

La famosa Torre del Filosofo é il limite d’accesso sotto i crateri sommitali. Lì si affollano i numerosi turisti che salgono con la funivia o la jeep. Quando la raggiungiamo riemergiamo dal nulla sul lato ovest di un cratere. Il vento era fortissimo su quel versante e quindi eravamo varcato di tutto punto. In mezzo a quella folla eravamo gli unici equipaggiati per l’alta quota e con due enormi zaini sulle spalle.

Due giude alpine etnee ci squadrano e si avvicinano. “Ora siamo fregati…” é stato il mio pensiero, così ce la siamo giocata tutta e subito: “Siamo di Como, veniamo dalle Grigne. Siamo partiti da Zaferana su per la val Calanna, la valle del Bove e la schiena dell’Asino. Sono atte giorni che siamo in viaggio ed intendiamo raggiungere il rifugio Citelli dall’altra parte.”

Pensavo ci avrebbero cazziato ed invece erano sorpresi ed entusiasti! Hanno fatto capannello e tirato fuori una cartina ed insieme abbiamo incominciato ad indicare i passaggi del nostro viaggio. Ci hanno riempito di complimenti!

Poi il più grosso dei tre attacca il discorso: “Le condizioni meteo non sono buone e vanno peggiorando. C’é una nebbia fitta ed attività vulcanica in atto: nessuno passa oltre oggi” Sorridendo, dopo aver guardato i colleghi, ha continuato “Se però state alla larga dal cratere e tirate dritti al Citelli oggi a voi due vi facciamo passare. Aspettate che riparta questo gruppo di turisti e poi andate.”

Alla grandissima! Abbiamo bevuto insieme il caffé (il primo in quattro giorni!) e poi via: una lunga incredibile cavalcata solitaria attraverso un mondo alieno e spaziale avvolto dalla nebbia. Le guide ci avevano accordato il privilegio di essere lassù completamente soli con il vulcano!

Il punto più alto raggiunto é stato di 3104 metri e per Fabrizio é stata la prima volta oltre i tremila: sono davvero contento sia avvenuto nella sua terra nativa!

All’osservatorio etneo, sull’altro versante, abbiamo scattato la foto con il gagliardetto del Cai Asso. In pratica abbiamo risalito tutta la valle del Bove, compiuto il periplo dei Crateri sommitali e ridisceso lungo il versante opposto della Valle del Bove: abbiamo visto ed attraversato tutti i versanti del vulcano!

Dall’osservatorio al rifugio Citelli abbiamo letteralmente sciato lungo i canaloni di cenere: una discesa da urlo! Poi, piano piano, abbiamo iniziato il lungo ritorno verso Zafferana.

Il GPS segna oltre 30 km e siamo a pezzi, accampati in un bosco sopra Milo. Domani raggiungeremo Zafferana e da lì, in pullman, Catania e Siracusa.

E’ sta una giornata incredibile, non posso che ringraziare le guide etnee per averci permesso di continuare e per averci mostrato il valore della nostra salita: in stile alpino abbiamo conquistato l’Etna!

Buona notte a tutti, crolliamo nei sacchi a pelo. A domani!

Davide Birillo Valsecchi

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