San Vito lo Capo

CIMA-ASSO.it > racconti nel mazzo > San Vito lo Capo

Signore e Signori, sono ufficialmente in vacanza e per questo le puntate della vostra beneamata soap opera  “Cima-Asso: le avventure del non poi così giovane Birillo” verranno trasmesse  in formato ed edizione ridotta (questo soprattutto in virtù della significativa quantità di birra consumata).

Bruna ed io ci troviamo in Sicilia e, sebbene sia fine Ottobre, qui ci sono ben 29°C e giornate splendenti come non ne abbiamo viste questo Agosto. Siamo felicemente incastrati tra l’azzurro del mare e verticaleggianti falesie di calcare rossiccio, circondati da alpinisti e scalatori tedeschi, spagnoli, svizzeri, polacchi che danno l’assalto ad ogni sperone di roccia. Il mare, sebbene sia strepitoso, è solo una delle opzioni relax: qui regna la magnesite più che la salsedine!

Bruna ed io, come tutti, passiamo la mattinata arrampicando. Le pareti sono tutte rivolte ad Ovest e per questo la mattina sono in ombra. Il pomeriggio, quando batte il sole, la roccia si scalda come un forno e la maggior parte degli arrampicatori, che qui sono fortissimi, si ritira nelle grotte affrontadone gli strapiombanti tetti interni.

Noi, dal canto nostro, stiamo andando con calma alzando il grado piano piano. Il primo ed il secondo giorno abbiamo bazzicato attorno a tutti i 4a/4c che abbiamo trovato creando anche qualche “pittoresco” collegamento di vie reso possibile piazzando una bella sosta a fettucce attorno ad uno sperone. Insieme a noi anche due ragazzi, uno della zona del Monte Grappa ed uno del Gran Sasso, che stanno prestando servizio a Trapani come bersaglieri.

Oggi, arrembando un po’ di più, ci siamo lanciati su un paio di 5a con qualche bel passaggio strapiombante.  Bruna arrampica solo da qualche mese e la massima difficoltà che ha affrontato da seconda è stata un 5b: detto questo direi che la nostra cordata, sebbene i gradi siano modesti, si sta comportando benone e confido si possa migliorare. Quello che impressiona è che tutto attorno a noi è un tripudio di vie strepitose la maggior parte dalle quali ingaggiano dal 6b all’8a+.

Dopo l’allenamento del mattino ci ritiriamo nella nostra casetta mobile. Bruna cucina qualcosa e finito il pranzo io cado nel sonno del giusto,russando tanto forte da far scappare i gatti! Bruna si sdraia al sole leggendo, e spesso sghignazzando, un bel libro di Georges “Il Greco” Libanos (Al di là della Verticale) che avevo portato per me (“Il Dru, bivacchi, corde e chiodi: non sempre capisco cosa racconta ma fa un sacco ridere il modo in cui lo racconta”).

Il pomeriggio, visto che la roccia è inavvicinabile per via del calore, ci avventuriamo sulle scogliere esplorando calette e grotte in cerca di avventura. ”Sembriamo due BoyScout sfigati, di quelli che si vedono nei cartoni animati. A te manca solo il cappellino con l’elica!” “Hey, a me piacerebbe un cappellino con l’elica: non ti piace qui Bruna?” “No, mi piace un sacco!”

Davide “Birillo” Valsecchi

Leave a Reply

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Theme: Overlay by Kaira
%d bloggers like this: