Stand Your Ground

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La maggior parte della gente trova esilarante  l’idea che esista un qualche collegamento tra il concetto di “Lavoro” e la figura di “Birillo”.  La mia natura, strampalatamente naif, contribuisce non poco nell’alimentare quest’idea. In realtà, sebbene sia sempre in giro per monti, un lavoro io ce l’ho e, sebbene non ne parli quasi mai, è a suo modo avventuroso e straordinario al pari di molti dei miei viaggi.

Questa settimana è stata professionalmente scoppiettante e così, visto che si è disertata la montagna, ho deciso di raccontarvi qualcosa di più. Già, io lavoro per una piccola, forse piccolissima, società di Lecco che ha sviluppato un’appliance virtuale focalizzato nell’analisi del traffico email. Senza farla troppo complicata è una specie di “lavatrice” in grado di distinguere e separare le email buone dall’immondizia. Quando i volumi di traffico diventano significativamente grandi e difficili da gestire il problema dello “Spam” diviene davvero critico (ed interessante!).

Fin qui sembrerebbe nulla di speciale, anzi una storia piuttosto noiosa. Tuttavia è in questo scenario che prende vita quello che molti autorevoli osservatori stranieri definiscono “una favola italiana”.

Il mio Capo e CEO, l’Ingener Paolo Frizzi, ha qualche anno più di me, è Lecchese DOC, appassionato di Montagna ed di MountaiBike (Qesto ci aiuta ad andare d’accordo). Al momento io e lui siamo i principali “sviluppatori” della “Lavatrice”, o se preferite del Virtual Appliance Antispam Mail-Gateway che prende il nome di Libra Esva.

La prima volta che Paolo mi parlò di questo suo progetto era il 2009 ed io ero in partenza per il Ladakh. Lavorammo insieme per un paio di mesi prima che io partissi per un “never ending tour” che spaziò dall’Himalaya alla Tanzania e che fu costellato da momenti paradossalmente e piacevolmente confusi.

Poi, più o meno due anni fa, Paolo mi ha ricontattato telefonicamente «Birillo, sei ancora in giro a fare il pirla per il mondo o ti va di lavorare seriamente? Qui sono successe un po’ di cose di cui dobbiamo parlare».

Cosa era successo? La nostra lavatrice era nata per le piccole aziende del Lecchese tuttavia Paolo, dopo averla vista all’opera per qualche anno, decise di partecipare ad alcuni test comparativi condotti da una prestigiosa rivista inglese, VirusBullettin. Ai test, che vengono effettuati con cadenza regolare, partecipano soprattutto i Big mondiali, grandi nomi supportati da strutture e risorse nemmeno paragonabili alla nostra minuscola realtà: Symantec, TrendMicro, Kaspersky, Mcafee, ecc.. gente davvero grossa e con una reputazione prestigiosa.

La prima volta che LibraEsva partecipò ai test non c’erano molte aspettative: era una scommessa su cui in fondo nessuno contava troppo. Inaspettatamente, e contro ogni previsione, Esva si guadagnò la terza posizione assoluta per efficienza ed efficacia (al mondo!). La cosa quella volta fece piuttosto “alterare” alcuni dei big che pretesero di verificare pubblicamente i risultati di questo sconosciuto “outsider”. Con simpatica ironia alla successiva sessione di test,dopo aver meglio capito le regole del gioco, ci posizionammo primi assoluti e fino ad oggi non siamo mai scesi dal podio in nessuno dei test successivi. Al momento abbiamo raccolto credo 8 o 9 Special Award ed altri premi diversi.

A Marzo abbiamo partecipato come “realtà emergente” a InfoSecuirty London, una delle più importanti fiere nel panorama mondiale per la sicurezza informatica. Una rivista australiana titolò un proprio articolo in questo modo: “Italian Antispam trumps Giants” – L’antispam italiano surclassa i giganti. Essere a Londra era divertentissimo perchè, in mezzo ai colossi, il nostro allegro quartetto di italiani (Paolo, Maurizio, Filippo ed io) appariva come una “cenerentola” ed eravamo accolti con genuina simpatia ricevendo complimenti da parte di tutti (salvo forse qualche competitors).

Quindi, ora come ora, disponiamo di uno dei motori antispam più efficenti ed efficaci al mondo. Tutto qui? No, perchè con grande soddisfazione oltre a questo stiamo dando prova di quel famoso “quid” che contraddistingue l’eccellenza della nostra cultura italiana.

Tutto il sistema per la gestione e l’amministrazione del motore è infatti concepito affinchè la nostra “lavatrice” non solo sia la più potente, ma anche la più semplice ed affidabile da utilizzare. Dopo Paolo sono il più alto in grado sia nello Sviluppo che nel Supporto e la mia filosofia è assolutamente chiara: “Se faccio in modo che i clienti non abbiano problemi e fastidi non ne avrò neppure io (ed io odio le rotture di palle!!)”. Forse è anche per questo che chiunque abbia provato Esva ne è rimasto entusiasta!

In questi giorni ero a Roma. Ho tenuto un breve Speech/Demo al ICT Security Forum che quest’anno si teneva all’interno di un palazzo della città militare della Cecchignola: curiosamente mi sono ritrovato a parlare in giacca e cravatta (cosa che a me capita davvero di rado) in mezzo a militari in uniforme mimetica ed anfibi. I giorni successivi ho tenuto dei corsi di certificazione raccontando come far funzionare la “favola italiana” a tecnici ed esperti informatici del centro Italia: è sempre elettrizzante vedere l’entusiasmo ed il coinvolgimento che riesce a trasmettere il mio attuale lavoro!

Mentre io ero a Roma, Paolo era di nuovo a Londra per partecipare ad una serata di gala in cui sarebbe stato proclamato il vincitore dell’annuale premio “Computing Security Awards”. Gente, rullo di tamburi: nel 2014 la soluzione vincitrice del titolo di “antispam dell’anno” è stata LibraEsva!! Sul palco del prestigioso Hotel Russell Paolo ha ritirato il premio di questo piccolo ma straordinario trionfo “Made in Lecco”.

Quindi ora conoscete anche questo mio piccolo segreto: quando non sono sui Corni o in qualche stramba avventura sono impegnato a dare battaglia ai giganti, drappeggiando il nostro tricolore in compagnia di una straordinaria ciurma di avventurieri!!

Ancora una volta i miei complimenti a Paolo che, oltre a lasciarmi il venerdì libero per arrampicare ai Corni, è la colonna portante del nostro gruppo e la vera benzina nel nostro motore. Ancora un Hurrà per la nostra ciurma ed un sentito ringraziamento a tutti coloro che negli anni ci hanno dato fiducia, anche quando non avevamo patacche e premi da esibire! Grazie!

Davide “Birillo” Valsecchi

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