Placchette del San Martino

Da qualche giorno Bruna è un po’ come un disco rotto. Continua a ripetere tre cose “Voglio cambiare casa!”, “Devi venire a trovare i miei genitori per Natale!”, “Voglio un bambino!”. Direi che ce ne è abbastanza per terrorizzare uomini ben più saldi di me! Così, quando ha attaccato dicendomi “Non vedo una progettualità, non capisco dove stiamo andando” ho reagito d’istinto rispondendo con semplicità e determinazione: “Beh, andiamo ad arrampicare!”.

Così, per cambiare zona, l’ho portata alla placchette del San Martino.In venti minuti a piedi dalla macchina arrivamo alla falesia. Sono più o meno le dieci ed il sole, di questi tempi piuttosto raro, scalda gradevolmente la roccia. Caschetto in testa ed iniziamo a giocare un po’ sui docili monotiri del settore destro al cospetto della grande parete del Medale.

Il sole verso le due inizia a nascondersi dietro le nuvole e l’atmosfera diventa improvvisamente plumbea e cupa. Bruna infila la giacca mentre attacco la placca su cui corre una bella via in aderenza. Il mio modo di vivere le placche è davvero cambiato ed ora, con il giusto approccio, le trovo davvero molto più godibili. Il grado, un 6b, è al mio limite da primo: mi serve tempo e tanta tranquillità per provare a passare. Bruna, anche senza dirlo, comincia ad avere freddo e a brontolare. Così piego verso destra su un 5a pieno di lame e raggiungo rapido la sosta.

“Togli tutto che fa freddo! Io non salgo”.Mi grida Bruna mentre mi cala. Sono solo le tre del pomeriggio ma l’inverno è tornato a farla da padrone: la primaverile mattinata è ormai un ricordo. Raggiungo la mia bergamasca preferita, riempio lo zaino con tutta l’attrezzatura ed insieme ci ritiriamo verso casa. Infagottata nella giacca finalmente sorride, finalmente sereni come una semplice coppiettina.

Uff! Speriamo che nevichi, e tanto! Speriamo anche che il Natale passi in fretta perchè per me qui tira aria grama! Gulp!! Aiuto!

Davide “Birillo” Valsecchi

2 thoughts on “Placchette del San Martino

  1. paola

    Birilllo leggo spesso i tuoi articoli e forse un giorno riuscirò a passare dalle tue parti con la mia famigliola per fare qualche tiro. Come donna faccio il tifo per la Bruna e posso confermare che sono rare le donne che amano l’avventura. Sposala e vedrai che sarà ancora piú bello andare ad arrampicare con la famigliola al completo. Non sarà sempre facile, ci saranno giorni molto duri e lo zaino d’arrampicata diventerà più pesante e puzzolente (per i pannolini sporchi) ma l’amore che riceverai sarà impagabile.

  2. MariaGrazia55

    Davide non averne a male, ma tifo anch’io per Bruna… in questi mesi ci hai fatto partecipe di una bella storia, seguita con piacere, anche con un pizzico di curiosità e divertimento… certo il passo successivo richiede più impegno, ma come dice Paola, l’amore che riceverai in cambio sarà impagabile!!!

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