Pertichette al Sasso Nero

Alle mie spalle sua Maestà il Disgrazia brilla al sole mentre davanti a noi il Pizzo Scalino tiene testa al vento, spavaldo ed aguzzo come un piccolo Cervino. Ai margini della pista di Chiesa Val Malenco siamo allineati come soldatini mentre il “Fuma”, uno per uno, controlla che il nostro artva sia attivo e funzionante. Andrea, Direttore del Corso di Scialpinismo, assegna agli istruttori i gruppi sotto lo sguardo attento di Olivio, Direttore della Scuola Alto Lario.

Questa è la prima lezione pratica del corso di SA1 e tutti sono ansiosi di scoprire come andrà. Il buon “Spiccio” è assente, si è infortunato facendo bouldering. Senza il loro capo-branco il gruppetto di giovini della “compagine-comasca” è scatenato e galvanizzato dallo spettacolo bianco che ci circonda. I “bagai” hanno dai 20 ai 24 anni e solo la pazienza di Olly trattiene il loro argento vivo mentre tutti finiscono di prepararsi per il nostro assalto-sperimentale al Sasso Nero.

Sante inizia a spiegare come effettuare l’inversione, o pertichetta, rendendo possibili i cambi di direzione quando aumenta la pendenza in salita. Qualcosa riaffiora nella mia memoria ma tutti i movimenti sono da riscoprire. Le gambe si incrociano, le pelli scivolano, le racchette affondano, ma finchè si va in salita problemi non me ne faccio: il sole è caldo ed il vento spazza le creste, ma resta per lo più sull’altro versante. Non è male andarsene a zonzo tra le dune bianche!

Tutti insieme raggiungiamo l’anticima e ci prepariamo alla discesa. Via le pelli e giù, uno alla volta, tra la neve fresca. E’ la prima lezione e per questo ognuno di noi deve dare prova delle proprie capacità sciistiche. Mi muovo come un transatlantico spiaggiato ma la neve è soffice ed il mio spazza-neve sembra quello di un rompighiaccio: lento, rigido ma funzionale!

Olly mi guarda e ride: “Pensavo peggio!” Alla curva successiva sono con il culo per aria ma pare che in qualche modo il test l’abbia passato.

La squadra fa gruppo, scherziamo tutti insieme, ci godiamo la discesa ed i suoi capitomboli mentre prendiamo dimestichezza con la neve fresca. Giunti nuovamente a valle torniamo in pista: Olly e gli altri, con pazienza infinita, cercando di perfezionare la forma e dove possibile lo stile. Quello che impariamo oggi servirà la prossima volta quando il corso affronterà la sua prima vera uscita in ambiente.

Onestamente non ricordavo quanto divertente fosse sciare!

Davide “Birillo” Valsecchi


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