Vertice 2014

vertice_2014Gianni Mandelli mi ha invitato alla sede del Cai di Valmadrera, quando arrivo trovo il “Guerra”, Davide, suo padre, Mirko ed altri soci della sezione. All’appello mancano, ma tutti giustificati, Mattia, il Tode, Moretz e “Scienza”. Radunati in una stanza ci sono quasi tutti i protagonisti dei Corni nella passata stagione!

Gianni ci mostra, fresco di stampa, il nuovo annuario della sezione del Cai Valmadrera: l’edizione 2014 di Vertice. Sulla copertina giganteggia la magnifica “onda” del versante nord del Corno Orientale. Tenendo in mano il volume di 200 pagine e guardando la copertina non posso che provare una piccola ma intensa emozione: le mie montagne, la grande onda, la via dedicata a mio nonno e di spalle un trasognante “Birillo” che guarda verso l’alto.

L’annuario di quest’anno raccoglie come sempre le numerose ed importanti attività alpinistiche realizzate dal sodalizio di Valmadrera, Gianni in questa edizione ha però voluto riportare l’attenzione anche alle montagne di casa ed ha dato l’opportunità di raccontare la propria esperienza a tutti coloro che vi hanno arrampicato durante l’anno.

Per questo una sezione della pubblicazione raccoglie il racconti di “Guerra” e Davide, il mio, quello di Paolo, di “Scienza” e di Gianni: davvero una grandissima soddisfazione!

«In quest anni, strano ma vero, ci sono dei giovani che si sono riavvicinati alle vie dei Corni e del Moregallo. Non conosco le ragioni di queste scelte, o forse le conosco bene, ma sembra che nel ventunesimo secolo ai giovani piaccia ancora l’avventura, la scoperta dei propri limiti, che non sono solo quelli fisici. Infatti nei commenti di queste nuove generazioni di alpinisti sembra che la parola ricorrente non si a solo “divertimento”, ma anche “impegno”, che messe insieme servono per trarre dall’arrampicata quegli stati d’animo che poi resistono nel tempo.

Qualcuno può però obiettare che su queste pareti non ci saranno mai cordate in coda, nel senso che non diventeranno mai di moda, troppo avvicinamento, troppe incognite sulla chiodatura della vie, ed infine una roccia sempre troppo scarsa di appigli quando è sana e troppo pericolosa quando invece scade di qualità. Tutto questo sembra non spaventare questi ragazzi che hanno solo voglia di mettersi in gioco e ritornano come diceva Messner “a sfidare il drago”, che non si trova in parete, ma in noi stessi.»

Questa è la bella e lusinghiera prefazione che Gian Maria Mandelli ha scritto per la sezione “La riscoperta dei Corni” nell’edizione 2014 di Vertice. Grazie di cuore Gianni!

Davide “Birillo” Valsecchi

Le copie di Vertice sono disponibili, fino ad esaurimento, presso la sezione del Cai di Valmadrera.

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