Nell’abisso bianco

La truppa speleo ha fatto la sua seconda esperienza sul campo alla Grotta Lino all’Alpe del Vice Re, una grotta famosa per la sua roccia bianca e per le sue delicate concrezioni. Un antro misterioso ed affascinante ricco di Maiolica, una roccia bianchissima diffusa in tutta Italia che deve il proprio nome all’Albate Stoppani ed alla tradizione lombarda dei cavatori.

Credo che il miglior modo per descrivervi l’uscita sia attraverso le parole, e lo stupore, di chi vi è entrato per la prima volta. Ecco il racconto “a caldo” di Teo “Tex” Brex:

Riemerso da poco dal ventre di Madre Natura. Che dire di oggi? La sensazione più devastante è stato senz’altro lo stupore personale nel vedere cosa si nasconde sotto le tanto amate montagne di casa, quelle dove spesso mi ritrovo a vagare.

Concrezioni incredibili, forme e disegni che nessun artista (se non appunto la Natura) sarebbe in grado di riprodurre e portare al livello di perfezione in cui si trovano.

Tecnicamente bella tosta: fango ovunque, passaggi non proprio larghi e comodi, ma non per questo impossibili e progressione su corda in pozzi di formazioni rocciose incastrate meravigliosamente tra loro.

Non è mancato nulla oggi, è vero che fuori suppongo ci sia stata una giornata favolosa, ma vi assicuro che nel cuore della Terra non lo è stata da meno.

Iniziano i solidi rapporti di squadra indispensabili quando si affrontano certi tipi di discipline, devo dire che il gruppo di corsisti 2015 dello Speleo Club Erba sta affrontando questa esperienza col coltello tra i denti, ognuno ha le proprie motivazioni e tutti siamo pronti a buttarci nel buio!

A proposito, ho avuto la fortuna di essere il primo a risalire l’ultimo pozzo, ho avuto parecchi minuti per girare un salone immenso e per starmene a contatto con la roccia per parecchio tempo nell’oscurità più incredibile: sembrava fosse viva e che tutto vibrasse intorno a me, in perfetta armonia!

Non mancano i momenti di concentrazione, ma nemmeno le grasse risate in grotta e la convivialità post uscita davanti a rinvigorenti pinte di birra!

Un’altra grande esperienza archiviata! Un personale ringraziamento a tutti gli istruttori, ai corsisti come me ed al mio MAGGIORE ispiratore SPAZIALE Luca Parmitano, colui che è stato in grado di risvegliare in me il GENE DI ULISSE!

Ce la siamo spassata anche se, come spesso capita in Lino, ci siamo mezzi-smarriti sulla via d’uscita!
Alla prossima!!

Davide “Birillo” Valsecchi

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