Granito Selvaggio

DSCF8101«Birillo, quel posto è selvaggio: ti piacerà di sicuro!» Questo è quello che continuavano a ripertermi su quella valle. Boris c’era stato altre volte ma la nebbia gli aveva sempre impedito di raggiungere i 3032m della rocciosa cima del Ligoncio. «Bhe, allora, andiamo a vederla questa Valle dei Ratti!» Confesso che le mie aspettative sono state superate: quel posto è stupendo! Un valle amplissima, verde di pascoli e boschi, ricca di acqua e stracolma di granito!

L’avvicinamento resta impegnativo, ma la nuova strada ora  raggiunge i binari del tracciolino, a circa 900metri, riducendo di molto il dislivello che un tempo partiva da quota 400. Seguendo i Binari si raggiunge la diga Moledana e da lì si inizia a salire addentrandosi nella valle.

La prima mera era la Capanna Volta a 2212 metri di quota: il rifugio, di proprietà del Cai Como, è autogestito e si deve chiedere la chiave a Verceia prima di salire. Lì abbiamo trascorso la notte ed il giorno successivo, in una giornata di sole splendente, siamo saliti alla cima del Ligoncio. Scendendo abbiamo fatto tappa al bivacco Primalpia girovagando tra le rocce e le grandi placche.

Per ora non credo vi racconterò altro. Quello che ho visto, e che mi ha stregato, finirà dritto sul tavolo dei Badger: quella valle è straordinaria ed offre incredibili possibilità. Portarci la squadra è imperativo, continuare ad esplorarla è mandatorio!

Ero salito per accompagnare Boris e per osservare il Manduino, ma ho scoperto il Cavrè e le mille scogliere granitiche della valle dei Ratti.

Davide “Birillo” Valsecchi

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