Brigade Tejón

20150911_18483020150911_185927I tedeschi in vacanza assomigliano ai “minions”, solo molto più buffi: se credete diano il loro meglio in Italia non siete pronti a credere cosa possono combinare con la complicità della cultura spagnola! Tutti i pomeriggi, ad esempio, si ritrovano alle cinque della sera per dar vita a strabordanti ed improbabili karaoke sulla spiaggia. Avete mai visto un’orda di colossi biondi che nella luce del tramonto sbiascica “Thunder Truck” degli Ac/Dc agitando birra come se da questo dipendesse il destino dell’universo? Bhe, io sì: e vi garantisco che è assolutamente uno scompiscio!

I tedeschi sono come dei bambini, con il triplo del nostro potere d’acquisto, ma fondamentalmente dei bambini. Forse è anche per questo, proprio come avviene con i bambini, che inizialmente appaiono molto divertenti ma che dopo tre giorni diventano assolutamente insopportabili!!

Per toglierci dalle palle “la teutonica progenie della culona inchiavabile” non possiamo far altro che avventurarci per ardite scogliere in cerca di isolate e quiete insenature. Qualcosa che in fondo avremmo fatto comunque: quindi, cari e simpatici tedeschi, continuate a cantare e a bere senza darvi troppo cruccio.

Bruna si è comprata una paio di sandali in plastica trasparente e saltella felice sugli scogli: “Tiky-tiky-tiky: sono uguali a quelli del grande Lebowsky!!” Io, con un paio di occhiali nuovi da due soldi, sembro la controfigura del Drugo a cui una bergamasca ha rubato le scarpe. Sapete come si dice: obladì, obladà, la bergamasca si è rapita da sola…

Ora voglio essere davvero onesto con voi perché la cosa pare incredibile anche a me: sono in vacanza. Già, non scatto foto né inseguo idee bislacche. La cosa più pericolosa che ingaggio è un paio di birre e tequila in terrazza prima di infilarmi in branda. Prendo il sole e faccio ginnastica, …bhe almeno per un paio di minuti.

Sembro il protagonista di “SexyBeast”: immobile arrostisco e sfrigolo al sole spagnolo aspettando che da un minuto all’altro una grossa roccia precipiti nella mia piscina a forma di cuore per rompere la monotonia. Già, eccomi qui: quarantenne, sposato, sovrappeso, con cinque anni di ferie mentali in arretrato. Poi mi volto e guardo Bruna sulla sabbia accanto a me. Sorrido felice e penso che anche Leonardo Di Caprio è sovrappeso e che nessuno gli ha ancora dato un oscar: diciamocelo, in fondo posso farne a meno anche io…

Ciao dall’Isola

Birillo e Bruna

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